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Prodotti Igp Sicilia ricetta con Uva di Canicattì

In Sicilia il primo chicco Igp

A Canicattì viene coltivata dagli anni '70 una uva dal caratteristico gusto di moscato. Da assaporare con la pancetta

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Uva
L’Uva Italia di Canicattì è l'unica uva da tavola in tutta Europa ad avere riconosciuta la Indicazione Geografica Protetta.
 
LA TRADIZIONE L'uva da tavola "Italia" nel territorio di Canicattì comincia ad affermarsi agli inizi degli anni '70, quando gli agricoltori della zona, e successivamente anche imprenditori e figure professionali non direttamente legate all'agricoltura, credono e investono su questa coltura. Nel giro di pochi anni l'uva "Italia" sostituisce rapidamente le colture praticate sino ad allora quali i cereali, le leguminose, il mandorlo, permettendo una rapida crescita economica del settore agricolo e di tutte le attività connesse. Una serie di fattori legati al fatto che i viticoltori devono avere sempre più capacità imprenditoriale per migliorare le tecniche di produzione, porta, alla fine degli anni '80, ad una selezione quasi naturale delle aziende viticole. 
 
LA DENOMINAZIONE Ha ricevuto l’Igp nel 1997. Il Consorzio conta ad oggi un numero di aderenti pari a 201 soci suddivisi nelle categorie di soci produttori e soci confezionatori. L’ area geografica delimitata dall’ I.G.P. include ben 24 comuni per un totale di 910.33.19 ha di produzione appartenenti ai soci iscritti
 
LE CARATTERISTICHE L'uva da tavola "Italia" trova nell'areale canicattinese l'ambiente ideale per esaltare le proprie caratteristiche: grappoli del peso di 0,8 -1 kg, acini medio-grossi, dorati e croccanti, aroma di moscato, profumo gradevole, sono le eccellenti proprietà che hanno fatto apprezzare il prodotto in tutto il mondo. L'uva da tavola "Italia" è un alimento gustoso ed equilibrato, la cui composizione nutritiva la rende adatta a qualsiasi tipo di alimentazione. La dimensione del grappolo dovrà essere minino di 350, 400 grammi; il peso medio di ogni acino dovrà essere di 3 grammi per le varietà ad acino piccolo e di 5 per quelle ad acino grosso. Per ogni ettaro coltivato, c’è anche un limite di produzione: 350 quintali per i vigneti allevati a tendone.
 
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LA PRODUZIONE Attualmente l'uva da tavola "Italia", nell'areale di Canicattì, considerato centro di riferimento per venti comuni della provincia di Agrigento e Caltanissetta, tra cui Campobello di Licata, Delia, Favara, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Ravanusa e Riesi, viene coltivata su circa 11.250 ettari, di cui 9.000 ettari ricadono nell'agrigentino e 2.250 ettari nel nisseno. 
Oggi l'uva da tavola "Italia" viene prodotta in vigneti ubicati in zone vocate, terreni idonei, inseriti in appositi programmi di assistenza tecnica qualificata.
 
LA CULTURA Tre sono i metodi di coltivazione: il “sistema convenzionale”, largamente utilizzato,che consente di ottenere grappoli uniformi eliminando quelli non idonei già a giugno, il “sistema biologico”, che dà un prodotto meno perfetto dal punto di vista estetico, l’insacchettamento dei grappoli, una tecnica questa a metà fra il sistema convenzionale e quello biologico. 
La raccolta comincia dalla terza decade di agosto nelle zone costiere e prosegue fino a settembre (dicembre nelle zone più fresche, come Canicattì e Delia). L’Uva da tavola di Canicattì viene conservata in ambienti freddi ed in celle frigorifere ad una temperatura compresa tra 0° e -1°, con una umidità dell’85-90% e per un periodo massimo di 90 giorni. 
 
IN CUCINA Numerose le proprietà benefiche di questo frutto che è un toccasana per l’organismo, specialmente se consumato di mattina a digiuno. Aiuta la digestione, riduce il livello di colesterolo nel sangue, è disinfettante, diuretica e attiva le funzioni epatiche. Questa varietà d’uva è ottima in semplicità, ma è perfetta anche per la preparazione di dolci, succhi, marmellate, sorbetti e gelatine.
 
 
LA RICETTA Spiedini di uva e pancetta. Ingredienti: uva di 3 colori diversi ben lavata, 1/2 fettina di pancetta per ogni chicco di uva. Per ogni persona calcolate 3 spiedini: 1 con uva bianca, 1 con uva rosé e uno con uva nera. Arrotolate con della pancetta metà dei chicchi di uva e infilateli negli spiedini alternandoli con l'uva al naturale. Sistemateli in una teglia ricoperta con carta da forno e fateli cuocere per 2-3 minuti sotto il grill del forno preriscaldato a 240 °C. rigirandoli spesso. Serviteli subito.
 
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IL TERRITORIO Canicattì è un comune della provincia di Agrigento, sito in una conca naturale, l’alta valle del fiume Naro, circondata da colline. Una zona fertile ed attraente che nel corso degli anni ha visto nascere sempre più attività agricole e commerciali. Canicattì ottenne il titolo di città nel 1934 con regio Decreto firmato dal Re Vittorio Emanuele III. Dopo le sommosse del 1848 e del 1859 e con l’Unione d’Italia a Canicattì sorsero le prime banche e i primi stabilimenti che incrementarono il commercio e quindi l’economia che si basava essenzialmente sull’agricoltura. La coltivazione dell’uva ha acquisito sempre più importanza tanto che nel 1987 Canicattì è stata annoverata tra i Cento Comuni della Piccola Grande Italia per la coltura dei vigneti. Il boom economico che ha vissuto questo comune l’ha portato ad essere tra i 100 comuni italiani col maggior reddito pro capite. Pian piano l’industria dell’uva iniziò il declino.VISITA AGRIGENTO: VAI ALLA GUIDA
 
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