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Cjalcune, la Val Resia in uno gnocco

Antichi e deliziosi, gli gnocchi locali racchiudono una farcitura ricca di sapori e di profumi del territorio

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Courtesy of ©resianet.org/Proloco Val Resia
Cjalcune
Tra le Prealpi Giulie, incuneata tra l'Austria e la Slovenia, il Friuli Venezia Giuliaregala una piccola e splendida vallata della provincia di Udine, dove le tradizioni e la cultura di un tempo sono ancora vive e piene di fascino. Si tratta della Val Resia, il cui territorio appartato dona ricette dalla tradizione lunghissima che rimaste immutate nel corso del tempo come quella dei cjalcune, deliziosi gnocchi ripieni con erbe spontanee e frutta secca.

LA TRADIZIONE
Non sono state rinvenute fonti che attestino l'epoca di origine dei Cjalcune. Quello che è certo è che, però, la loro ricetta viene tramandata di generazione in generazione da tempo immemore tanto da diventare uno dei prodotti più rappresentativi della zona della Val Resia. Queste gustose prelibatezze friulane fanno parte del vasto assortimento degli gnocchi ripieni che caratterizzano la tradizione gastronomica delle aree montane a ridosso del confine con la Slovenia. Sebbene non si conosca la storia delle origini del prodotto, gli abitanti più anziani del Comune di Resia sostengono che fossero presenti sulle tavole locali sin dall'inizio dello scorso secolo e che venissero associati ai giorni di festa. 

LA DENOMINAZIONE
L'utilizzo di ingredienti semplici che identificano non solo una cultura, ma un intero territorio e le loro caratteristiche uniche hanno determinato l'inserimento dei Cjalcune nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari tradizionali italiani (PAT).

LE CARATTERISTICHE
Si presentano di grandi dimensioni e si caratterizzano per una ricca farcitura a base di erbe spontanee e aromatiche e frutta secca che deve essere presente in percentuale non inferiore a 25% del peso complessivo dopo la cottura. L'impasto è, invece, a base di patate e farina. 

LA PRODUZIONE
Ancora oggi si tratta di una ricetta tipicamente casalinga, anche se non mancano i ristoranti che la propongono, ed alcune donne del paese conservano gelosamente la propria ricetta ritenendola l'unica originale. 

LA CULTURA
Uno degli elementi più distintivi di questi gnocchi non è di natura alimentare ma culturale ed è rappresentato dall'usanza di servire, ancora oggi, i Cjalcune in occasione di alcune feste popolari: quella dell'Assunzione, chiamata la “Smarnamisa”, che si celebra il 15 agosto, quella di Santa Rok (S. Rocco), il giorno successivo, e quella di San Giorgio che cade la seconda domenica di luglio.

IN CUCINA
Non esiste un'unica ricetta per preparare i Cjalcune, ma ce n'è una che oggi si presenta come una delle più diffuse e che prevede l'utilizzo di tutti gli ingredienti che davvero non possono mancare per ottenere gli gnocchi più tradizionali ed apprezzati della Val Resia.

PRODOTTI TIPICI E RICETTE DAL GUSTO ITALIANO

La ricetta. Cjialcune. Ingredienti: patate, farina, uova, sale, spinaci, cren, uva sultanina, farina di mais, burro, cannella, formaggio stagionato da grattugia.
Per realizzare l'impasto, bisogna portare le patate ad ebollizione e cuocerle per poi sbucciarle e schiacciarle. Si può aggiungere dell'uovo ed un pizzico di sale e la farina ed impastare fino a che non si ottiene un composto soffice ed omogeneo. Per realizzare un ottimo ripieno, bisognerà scottare delle foglie di spinaci e cren. Una volta tritati, si potrà aggiungere dell'uva sultanina, del tuorlo d'uovo tritato, sale, farina di mais per amalgamare e cannella. Si potrà, quindi, procedere alla stesura della pasta che dovrà mantenere uno spessore di circa 0,5 centimetri dalla quale si potranno ricavare dei dischi del diametro di 4-6 centimetri. Al centro di essi si potrà adagiare un cucchiaio di farcitura e chiudere il tutto ottenendo degli gnocchi di forma triangolare con gli spigoli smussati che andranno cotti sino a che non saranno risaliti in superficie. Una volta scolati, potranno essere conditi con formaggio, burro fuso, cannella o farina di carrube.

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IL TERRITORIO 
Incastonata tra AustriaeSlovenia, la Val Resiaè una stretta ed angusta vallata alpina del Friuli Venezia Giulia racchiusa tra le Prealpi Giulie. Lungo la strada che costeggia il torrente Resiasi sviluppano sei frazioni del Comune di Resia(San Giorgio, Prato di Resia, Oseacco, Gniva, Stolvizza e Coritis) dove ancora oggi si respirano le atmosfere di un tempo, scandite dal ritmo della musica e delle danze della popolazione della vallata. Oltre agli splendidi ed incontaminati paesaggi alpini, è proprio l'affascinante cultura locale a rappresentare l'attrazione più interessante della valle, e non è un caso che l'Ente Parco Naturale delle Prealpi Giulieabbia istituito su questi territori un ecomuseo, caratterizzato da un insieme di sentieri fisici e culturali che si dipanano nella valle mostrandone le testimonianze ed i luoghi più significativi sia dal punto di vista paesaggistico e naturalistico che da quello più prettamente storico e culturale. Partendo dallaChiesa di Pratosi potranno percorrere la Via agli Antichi Ghiacciai, da Gniva a Sella Carnizza, la Via agli Alpeggi, da Oseacco a Provàlo, la Via agli Stavoli, da San Giorgio a Stavoli Ruschis e la Via alla Musica, da Stolvizza a Coritis, tutte dotate di una ricca segnaletica proposta sia in Italiano che nella particolare lingua resiana.

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