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Prodotti Igp Emilia Romagna ricetta Ciliegie di Vignola sotto spirito

Ciliegia di Vignola, storia della campagna emiliana

More, morette, duroni: le varietà del frutto Igp crescono dolcissime tra Modena e Bologna

Un signore raccoglie qualche ciliegia da un albero
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Ciliegie
Vignola, in provincia di Modena, è nota in tutta Europa per la coltivazione delle ciliegie, la cui promozione e diffusione è affidata al Consorzio della Ciliegia Tipica di Vignola. Le diverse varietà maturano sulle colline vignolesi dalla metà di maggio e sono particolarmente apprezzate per il loro sapore, caratterizzato da polpa croccante e gusto dolce con punte di acidulo.
 
LA TRADIZIONE L’importanza economica e culturale della Ciliegia di Vignola per il territorio che storicamente la produce è stata testimoniata nel corso degli anni da numerose edizioni di fiere, sagre e pubblicazioni; grande importanza rivestono per Vignola la “Festa dei Ciliegi in Fiore”, la cui prima edizione si tenne nell’aprile del 1970, e la festa “a Vignola, è tempo di Ciliegie”, organizzata dall’1989. L’Associazione Nazionale “Città delle Ciliegie”, fondata nel giugno del 2003 , indice ogni anno un Concorso Nazionale “Ciliegie d’Italia” in occasione della Festa Nazionale “Città delle Ciliegie” organizzata ogni anno in una località differente; le ciliegie di Vignola hanno vinto il primo premio nel 2005 a Celleno (VT), nel 2006 a Orvieto (TR) e nel 2009 a Bracigliano (SA), confermando la reputazione di elevata qualità che la Ciliegia di Vignola è stata in grado di ottenere negli anni. L’insieme di questi fattori ha determinato che i consumatori identificassero la produzione dell’area con il nome di Ciliegia di Vignola. Storicamente vari documenti scritti evidenziano che la coltivazione del ciliegio a Vignola risale, attraverso la presenza di alberi adulti inseriti in consociazione con la vite, già a metà dell’Ottocento. Le due colture nel tempo si alternano, con prevalenza ora dell’una ora dell’altra a seconda della zona, poi emerge decisamente il ciliegio, più longevo e adatto alle peculiarità pedoclimatiche della zona.
 
LA DENOMINAZIONE Nel 2013 è avvenuto il riconoscimento del marchio Igp. Nel disciplinare spicca l'inserimento nel 2015 di nuove varietà, spesso le più "giovani", coltivate da meno anni, che però rappresentano circa il 50 per cento della produzione totale del comprensorio e sono di ottima qualità come le ciliegie certificate Igp, coltivate nello stesso modo e dagli stessi produttori. Nel 2014 hanno aderito all'Igp oltre 520 aziende di cui 464 produttori semplici, 48 produttori e confezionatori e 14 centri di confezionamento. 
 
Il Consorzio della Ciliegia, della Susina e della Frutta Tipica di Vignola è nato nel 1964 per promuovere e tutelare la ciliegia di Vignola e controlla tutte le fasi di produzione della Ciliegia di Vignola. Nel 1992 ha esteso la sua azione di tutela alla susina e alla frutta tipica del comprensorio . Il Consorzio rilascia gli appositi marchi attestanti l’origine e la qualità dei prodotti, a seguito delle verifiche sul rispetto dei disciplinari di produzione su tutte le fasi della filiera produttiva; la produzione cerasicola classica inizia normalmente nella seconda metà del mese di maggio con la maturazione del primo “Durone Bigarreau” e prosegue con la ciliegia “Mora di Vignola” , una varietà che presenta le migliori caratteristiche dal punto di vista organolettico. Con il mese di giugno maturano i duroni di colore scuro come il classico durone “Nero I” famoso per le sue caratteristiche di polpa intensa e gustosa e la classica “Anella”, un durone color rosso fuoco dalla polpa particolarmente consistente. Tra le varietà tardive (a metà giugno) sono da annoverare il durone “Nero II” e il “Ciliegione”, particolarmente gustosi e ricchi di qualità nutritive.
 
La storica azienda Toschi, fondata nel 1945 dai fratelli Toschi, è nata da un idea "spiritosa" di mettere sotto spirito le ciliegie. I prodotti dell'azienda si possono acquistare presso l'apposito spaccio.
 
 
LE CARATTERISTICHE Frutto cordiforme con colorazione dell’epidermide da rosso chiaro brillante a rosso scuro tendente al nero. La polpa è di colorazione compresa tra il rosa ed il rosso. Ottime le caratteristiche organolettiche, con un buon equilibrio tra zuccheri e acidi. La zona di origine con le sue caratteristiche pedoclimatiche conferisce a questo prodotto doti di eccellenza uniche.
 
LA PRODUZIONE La zona di coltivazione di questo prodotto tipico si estende tra le province di Modena e Bologna in un'area che comprende, oltre a Vignola, 28 comuni delle zone pedecollinari. La produzione della ciliegia di Vignola Igp è legata a molti fattori specifici dell’area di coltivazione e in connessione tra loro: pedoclimatici, tecnici, agronomici, socioculturali ed economici. Il ciliegio infatti è una specie che predilige zone fresche e terreni neutri o subacidi. Entrambe queste condizioni si realizzano perfettamente nel comprensorio individuato dal regolamento, dove il ciliegio ha trovato l'ambiente ideale per la sua diffusione e affermazione.
 
LA CULTURA Alle sue ciliegie il comune di Vignola dedica a Giugno “Vignola: E’ tempo di ciliegie”, manifestazione culturale e gastronomica con innumerevoli piatti tutti a base di ciliegie: dai risotti alle marmellate, dai gelati ai liquori.  In primavera è invece il momento della "Festa dei ciliegi in fiore", con sfilata di carri. I vignolesi rendono omaggio al frutto Igp anche con l’itinerario gastronomico "Strada dei vini e dei sapori Città Castelli Ciliegi", 250 chilometri da Modena e Bologna tra borghi storici e aziende agrituristiche.
 
IN CUCINA Ottima al naturale la ciliegia di Vignola Igp è però particolarmente indicata  anche per la preparazione di marmellate, confetture, sciroppi, preparazioni candite e sotto spirito. Protagonista inoltre in dolci classici come il clafoutis e in liquori profumati come il kirsch, lo cherry brandy e il ratafià.
 
 
LA RICETTA Ciliegie di Vignola Igp sotto spirito. Ingredienti: 1 kg di duroni di Vignola; 200 g di zucchero; 3 stecche di cannella; 5 dl di alcol. Lavate i duroni accuratamente, asciugateli e tagliate metà del gambo. Riempite 3 vasi a chiusura ermetica con i duroni ben ravvicinati l'uno all'altro insieme ad una stecca di cannella. In un tegamino versate lo zucchero con 3,5dl di acqua. Portate a ebollizione e fate cuocere fino a quando si otterrà uno sciroppo limpido. Lasciate raffreddare poi il tutto per qualche minuto a temperatura ambiente. Unite lo sciroppo di zucchero nei vasetti con i duroni, aggiungete l'alcol e chiudete ermeticamente. Lasciate riposare i duroni per almeno 3 mesi prima di consumarli. 
 
Altre ricette
 
IL TERRITORIO Adagiata tra il fiume Panaro e le colline modenesi, Vignola è famosa nel mondo per le sue ciliegie. Passeggiando lungo le vie della cittadina è possibile visitare monumenti importanti, quali la rocca e la scala a chiocciola progettata dal Vignola. Ricca di storia e testimonianze architettoniche, a cominciare dallaRocca, Vignola ha dato i natali ad illustri personaggi storici come Jacopo Barozzi detto il Vignola e Ludovico Antonio Muratori. Una visita la merita l'interessante rocca dagli interni riccamente decorati. L'edificio, di origine medioevale, subì numerosi rimaneggiamenti fino a che, nel XV secolo, venne trasformato in dimora della famiglia Contrari su investimento degli Estensi. Nel 1507 la rocca passò alla famiglia Boncompagni Ludovisi che ne fu proprietaria fino alla metà del secolo scorso. VISITA L’EMILIA ROMAGNA: VAI ALLA GUIDA
 
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