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Ricette regionali con vini Doc e Docg Italia

5 ricette per l'autunno con ingrediente il vino

Dal Chianti Classico all’Aglianico del Taburno: i sapori dei vini Doc e Docg italiani

Cucinare con il vino
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Cucinare con il vino
Chianti Classico
Il Sangiovese, che compone prevalentemente il vino Chianti Classico, è un'uva molto sensibile ai fattori esterni e ha la peculiarità di interpretare perfettamente le caratteristiche di un suolo e modificare i propri profumi a secondo del terreno in cui nasce. Non a caso è solo in poche zone della Toscana che il Sangiovese riesce ad avere le sue migliori performance. Il Chianti Classico ha quindi il bouquet floreale di giaggiolo e mammola, proprio del terreno arenario di questa zona, che costituisce l'elemento organolettico caratterizzante, con aroma di frutti di bosco che gli derivano dalla componente calcarea. Vai alla ricetta: Spaghetti ubriachi
Dolcetto d’Alba
Tra tutte le denominazioni Dolcetto, che in Piemonte sono ormai tredici, quella di Alba è la più conosciuta e la più consistente in termini di bottiglie prodotte ogni anno. Il Dolcetto è un vitigno antichissimo che vanta grande tradizione in terra piemontese. Coltivato nell’Albese è fortemente influenzato dalle zone di provenienza ed esprime le caratteristiche uniche e tipiche della zona. Si tratta del vino tradizionalmente più bevuto a pasto. Il Dolcetto d’Alba Doc è un vino esclusivamente rosso, prodotto con uve al 100% di Dolcetto. Perfetto con gli antipasti di verdure e con i salumi, ideale per accompagnare la carni di vitello o manzo, non è da meno con i risotti, i funghi, le minestre di legumi. Vai alla ricetta: Risotto al Dolcetto d’Alba e radicchio
Cannellino di Frascati
I terreni dell’area dei Castelli Romani sono composti da antichi suoli vulcanici, ricchi di tufi e sostanze minerali, che garantiscono un habitat perfetto per la coltivazione della vite. In particolare, la zona si è rivelata molto vocata per l’allevamento dei vitigni a bacca bianca e la produzione di vini eleganti e di buona intensità aromatica. Il Cannellino di Frascati DOCG nasce da un assemblaggio di diverse uve a bacca bianca storicamente coltivate nella zona dei Colli Romani. Il suo equilibrio e la sua armonia trovano origine proprio dalla fusione di caratteristiche diverse, che contribuiscono alla piacevolezza finale del vino. Vai alla ricetta: Zuppa di vino bianco
Lacryma Christi
L'inebriante nettare di Bacco è di casa sulle pendici del Vesuvio dove, ormai da millenni, il Lacryma Christi inebria e seduce il palato grazie alle uve saporite e profumate che crescono su queste colline ed hanno ispirato affascinanti leggende legate alle origini dell'ottimo vino che se ne ricava. Il Bianco si sposa alla perfezione con portate a base di pesce, molluschi e crostacei. Il Rosso è un ottimo accompagnamento di portate a base di selvaggina, arrosti, pollame nobile e formaggi piccanti tra cui, in particolare, l'ottimo ruspantino alla cacciatora con patate al forno. Il Rosato, infine, si abbina alla perfezione con delicati risotti, soufflé, torte di verdure e arrosti di carni bianche. Vai alla ricetta: Gelatina di vino Lacryma Christi
Dolcetto d’Asti
Tra Asti e Cuneo, nella regione storica delle Langhe, nasce un vino che riporta i profumi delle dolci colline del terriotorio piemontese: il Dolcetto. Antico vitigno autoctono che in Piemonte conta 11 denominazioni di origine, possiede una sua prestigiosa collocazione in una limitata area a sud di Asti. Il Dolcetto è un vino che si abbina bene a tutto pasto e che accompagna felicemente salumi, arrosti, carni bianche e formaggi molli o semiduri. Temperatura di servizio 16° - 20°C. Vai alla ricetta: Scaloppine al Dolcetto d’Asti
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