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Oristano Chiesa e Monastero di Santa Chiara

Oristano, cosa rende speciale il Monastero di Santa Chiara

E' una delle più importanti istituzioni ecclesiastiche della città e conserva parti originali dell'antica chiesa

Facciata
©Oristano Turismo
Facciata della Chiesa di Santa Chiara di Oristano
Situata nella costa ovest della Sardegna, Oristano è una città che viene presa in considerazione soprattutto per essere porta d’accesso alle numerose attrazioni naturali. Eppure ospita interessanti monumenti storici ed è ricca di attrattive che accontentano anche gli amanti della cultura tra palazzi storici e chiese da scoprire. Immersa negli affascinanti ed antichi vicoli, ad esempio, si trova la Chiesa e Monastero di Santa Chiara, proprio nel cuore di Oristano. Edificata nel 1343 ad opera di Re Pietro III d’Arborea su una chiesa preesistente dedicata a San Vincenzo, la Chiesa e Monastero di Santa Chiara è riuscita negli anni a mantenere quasi intatto il suo aspetto, grazie anche alla posizione riparata da intemperie e alla cura delle suore clarisse.

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Si tratta di uno splendido monumento di architettura gotica che conserva in buono stato la facciata, la splendida abside, alcune capriate policrome di quello che era l’antico monastero. Lo stile dell'edificio ripercorre gli schemi del gotico francese diffuso anche in città da maestranze guidate da toscani. All'interno si possono ammirare mensole gotiche che reggono la cantoria, la parte conosciuta come palco dei cantori, con sculture maschili come telamoni, figure zoomorfe intagliate e le spoglie della consorte di uno dei Giudici di Arborea. Ha volta a crociera ed un arco frontale su capitelli con l’insegna giudicale arborense. Al suo interno, nell'abside, sono rappresentati i giudici fondatori del monastero, Mariano II Bas Serra, Pietro III con sua moglie Costanza di Saluzzo, e Mariano IV, padre di Eleonora, che completa l’opera.

Particolarmente interessante è l’affresco di Mariano IV che invoca la protezione di Santa Chiara per il figlio Ugone III, al di sotto del quale la lapide in marmo ospita l’epigrafe funeraria. Ugone III fu uno dei più grandi Giudici che la Sardegna abbia avuto, che continuò l’opera del padre come propugnatore dell’indipendenza dell'isola: grande soldato, amato e acclamato, scrisse le regole che rendevano la legge uguale per tutti molto prima della Rivoluzione Francese. Venne assassinato il 3 marzo del 1383, dopo soli sette anni di regno, e la sua morte è ancora avvolta nel mistero. C’è poi l’archivio del convento che custodisce documenti preziosi, sigilli di abbadesse e registri contabili del XV e XVI secolo che hanno rappresentato fonti straordinarie per lo studio della storia arborense.
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