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Venezia: organizzare una gita in gondola perfetta

E' uno dei riti romantici più gettonati dalle coppie in Laguna: ecco l'itinerario per godersi solo il meglio e i consigli per evitare sorprese.

Venezia in gondola
Courtesy of©franckreporter/iStock
Venezia in gondola
Quando si parla d’amore, la regina indiscussa dello stivale è Venezia, una delle location più gettonate per dichiarare il proprio amore nonché la terza città più visitata dopo Roma e Firenze e non solo dagli italiani, anche gli stranieri non resistono al suo fascino e a quell’atmosfera carica di sentimentalismo tanto da portarla ad avere una media di 110mila visitatori giornalieri. Lasciandosi ispirare dalle nozze di Clooney, tutti possono vivere una fuga di coppia in questo gioiello dichiarato, nel 1979, Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO insieme alla laguna: la Serenissima è un museo a cielo aperto, si respira magia in ogni dove, vale la pena sperimentare il brivido di salire a bordo di una gondola, imbarcazione tipica, e navigare tra gli scorci pittoreschi che regalano una meravigliosa prospettiva di questa città sull’acqua.

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A unire l’utile al dilettevole ci pensa il Belmond Hotel Cipriani, una delle strutture più illustri in città che, in cooperazione con i vini del Collio friulani e la centenaria società canottieri veneziana Francesco Querini, mette a disposizione una speciale gondola gialla per intraprendere romantici tour serali sul retro della Giudecca con vista Laguna al tramonto. Non è tutto, a richiesta, i partecipanti potranno vivere il brivido di manovrare l’imbarcazione calandosi nei panni di novelli gondolieri e imparare a vogare alla veneta, il tutto degustando etichette friulane quali Felluga, Jermann o Schioppetto con tanto di assaggi di cicchetti locali.
Veniamo al dunque, per quel che concerne i numeri, il tour ha una durata di circa 45 minuti ed è in grado di ospitare un massimo di 4 partecipanti, il tutto per 140 euro + 10% di iva a persona. Per chi volesse sperimentare qualcosa di meno lussuoso, basta farsi un giro tra San Marco, il Rialto e la Stazione Santa Lucia per curiosare tra le varie offerte, è sempre bene essere vigili e, onde evitare la truffa, consultare il tariffario esposto negli ormeggi e poi tenare, con un bel sorriso, di trattare con i gondolieri al fine di ottenere un piccolo sconto considerando che, di media, per un giro di 40 minuti si spendono 80 euro.

Chi si è lasciato conquistare da questo mezzo d’altri tempi, sicuramente deve spingersi nel sestiere di Dorsoduro per vedere lo Squero di San Trovaso, si tratta di un antico cantiere navale del '600, uno dei pochissimi ancora in funzione, il cui fascino è rimasto intatto: qui vengono riparate e costruite le gondole come un tempo avvalendosi ancora di attrezzi dell'epoca.

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Dopo una bella passeggiata ci si può  fermare in uno dei bar storici di Venezia come il Caffe Quadri, affacciato su Piazza San Marco, ottimo per uno spuntino e per un pasto a base di pesce che arriva ogni giorno freschissimo dal mercato di Rialto. Per mangiare di gusto vale la pena lasciare da parte gli indirizzi più turistici per prediligere i Bacari, tipiche osterie dove degustare i famosi cicchetti, classici stuzzichini, e bere le ombrete, bicchieri di vino, solitamente sfuso e servito in dei bicchierini, e che dire dell’intramontabile spritz, ormai fa parte della tradizione locale. Uno degli indirizzi cult, caro soprattutto al popolo dei giovani, è il Bacareto da Lele, sito in quel di Campo dei Tolentini, a due passi da piazzale Roma, il locale è davvero piccolo ma fa parte del gioco fare incetta di delizie come baccalà mantecato e mettersi comodi sulle scale della chiesa di San Nicola da Tolentino. Affascinante la Cantina Do Mori, un posto storico in città nato nel 1462 e, a quanto pare, tra gli habitué figura anche il nome di Casanova: qui si ordinano  cicchetti con la sarda in saor e il famosa “Francobollo”, paninetti con affettato, gorgonzola e radicchio.

Per quel che concerne l’alloggio, ci si può affidare ai consigli di TripAdvisor che, tra i migliori hotel d'Italia, annovera l’hotel Al Ponte Mocenigo, ospitato all’interno di un antico palazzo veneziano con tanto di affaccio sul Rio di San Stae. La sua storia ha del curioso: il nome rimanda a quel ponticello in marmo caro al conte Alvise Mocenigo che, prima di diventare Doge di Venezia, ne faceva un grande uso per i suoi incontri amorosi. In alternativa gli amanti del lusso posso lasciarsi conquistare dal prestigio dell’UNA Hotel Venezia, elegante palazzetto arredato in stile veneziano sito in quel del nel sestiere di Cannaregio.

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