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Taranto, l’amore nella città delle sirene

Tra storia e leggenda, la città jonica invita a compiere un magico viaggio nella sua doppia anima, quella antica e quella moderna

Taranto, ponte girevole
Courtesy of©Maximix/WikipediaCommons
Taranto, ponte girevole
C'è chi la conosce per il suo appellativo “la città dei due mari”, in quanto bagnata dal Mar Grande e dal Mar Piccolo ma Taranto, in realtà, è una città sconosciuta ai più. La sua identità è spesso oscurata dalla fama di centro industriale e di cantieristica navale ma quello che si prospetta all’orizzonte è un microcosmo che, attraverso testimonianze che ricordano la sua importanza storica e culturale, sembra voler raccontare un capitolo del suo glorioso passato, quello di un'antica colonia della Magna Grecia. Un cuore e due anime caratterizzano Taranto in quanto sono proprio due i quartieri che la dividono: c’è il Borgo Antico, quello situato su un’isoletta, che trasuda di storia e invita a perdersi in quel dedalo di viuzze tortuose e strette a tal punto che una di esse è stata ribattezzata “Vicolo del Bacio” perché le persone che vi passano attraverso sono costrette quasi a sfiorarsi mentre, al di là del famoso Ponte Girevole, uno dei simboli della città, si scorge la parte più moderna nota come Città Nuova o Borgo Nuovo.

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Venendo al lato più romantico della cittadina pugliese, tante le leggende che l'avvolgono di magia: basta fare un giro sul lungomare per ammirare le sirene ovvero le statue realizzate dallo scultore Francesco Trani che, adagiate sugli scogli, sembrano essere in attesa dell’amore eterno ma, in realtà, stando a quanto narra un antico racconto, le figure rimandano alla tormentata storia di Skuma e della sua dolce metà: la donna, corteggiata da un ricco signore tarantino, approfittando dell’assenza del marito pescatore, un giorno decise di cedere alle avances dell’uomo. Pentinta del tradimento, la donna confessò tutto ma il coniuge, ferito, la portò in alto mare per vendicarsi ma a salvarla furono proprio le sirene che, colpite dalla sua bellezza, la incoronano regina col nome di Skuma (Schiuma), in quanto è fu condotta dalle onde. Una serie di vicissitudini portarono la coppia a riunirsi per poi perdersi tragicamente con la morte del pescatore, episodio che spinse la donna a indossare l'abito monastico. Secondo la tradizione popolare, nelle notti di plenilunio, Skuma si aggirerebbe per il Golfo di Taranto sperando di ritrovare l'amato marito.
 
Chi è affascinato dal fantastico mondo marino deve sapere che Taranto, oltre alle sirene, è legata anche ai delfini: ebbene sì, a quanto pare questi bellissimi mammiferi hanno trovato il loro habitat naturale proprio nel Golfo di Taranto: grazie alla Jonian Dolphin Conservation, un’associazione che svolge attività di ricerca scientifica e di tutela sui cetacei del Mar Ionio, è possibile incontrard gli esemplari che ne popolano le acque prendendo parte ad uscite, in compagnia dei ricercatori, a bordo del catamarano Taras, un nome un programma in quanto rimanda al figlio del Dio del mare Nettuno e della ninfa Satyria che, secondo una leggenda, sarebbe il fondatore spirituale di Taranto tanto da essere raffigurato sullo Stemma Civico della città. 
 
Inoltre, chi ama vivere una vita en plein air a contatto con la natura e, soprattutto, con gli animali, a pochi km da Taranto, sulle sponde del Mar Piccolo, si trova l’Oasi WWF “Palude la Vela”, dichiarata zona protetta dal 2006. Ad accogliere l'ospite dall'animo green è un prezioso patrimonio naturalistico, una palude che, in una superficie complessiva di circa 10 ettari, è ricoperta da rigogliosa macchia mediterranea, habitat naturale di una ricca avifauna costituita da aironi, garzette, spatole, tuffetti, falchi pescatori ma anche anatre, oche, cigni, cormorani e gabbiani motivo per cui è da considerarsi come il luogo perfetto per dedicarsi al birdwatching.
 
Quando l’appetito chiama, una dolce e romantica pausa è quel che ci vuole: inserito in una scenografia d’eccezione con vista mare e sul Castello Aragonese, è il Bernardi Choco Bistrot, perfetto tanto per una colazione quanto per un pranzo o un aperitivo. Chi preferisce trovare riparo in un angolo di tranquillità, alle porte di Taranto in quel di Pulsano, ad accogliere a braccia aperte è il Tridakna Beach, un piccolo ma delizioso stabilimento balneare dove rilassarsi a tu per tu con le cristalline acque del mar Jonio, bagni di sole e soste di gusto nel suo gazebo in canne dove sorseggiare una bevanda fresca e mangiare qualcosa di gustoso.
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