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Musei Civici San Gimignano Toscana

Viaggio nell'illustre passato di San Gimignano

L'antica città medievale toscana rappresenta un caso unico nel panorama storico-artistico europeo

San Gimignano
©iStockphoto
Il Palazzo Comunale e la Torre Grossa di San Gimignano
In quel territorio toscano da sempre immagine dell’Italia nel mondo, la città di San Gimignano è sicuramente fra le più rappresentative dell' espressione spirituale dell’arte e dell’ambiente naturale. Questo comune collinare della Toscana situato a sud-ovest di Firenze è, infatti, uno straordinario esempio di urbanistica medievale, diventato celebre per le famose torri e gli eleganti palazzi che testimoniano il suo illustre passato. Ed è proprio per continuare ad aprezzare la forma dei luoghi d'arte e dei paesaggi che è nuovamente acessibile il complesso dei Musei Civici di San Gimignano. Il complesso comprende il Palazzo Comunale e la Torre Grossa che, per la loro eccezionalità nel panorama storico-artistico europeo, costituiscono, insieme al Duomo interamente affrescato, il fulcro dal quale si diparte ogni itinerario.

La facciata del Duomo di San Gimignano -  ©iStockphoto
 
La riapertura dei Musei Civici di San Gimignano è stata resa possibile grazie all’applicazione di tutti i protocolli di sicurezza e all’introduzione dell’app gratuita The Right Distance, un’applicazione per smartphone che, senza alcuna informazione personale relativa alla privacy, consentirà di mantenere la giusta distanza dagli altri visitatori. Rimangono tuttavia chiusi al pubblico la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, la Spezieria di Santa Fina, il Museo Archeologico e la chiesa di San Lorenzo in Ponte.

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IL PALAZZO COMUNALE 
 
Il Palazzo Comunale, detto anche Palazzo del Popolo o Palazzo Nuovo del Podestà, si trova in Piazza del Duomo di fianco alla Collegiata, e ospita la sede "storica" dei Musei Civici di San Gimignano. Il Palazzo è diventato famoso perchè nel 1299, fu ricevuto nella stupenda Sala del Consiglio, il poetà Dante Alighieri in qualità di ambasciatore della Lega Guelfa. La sala presenta un famoso ciclo di affreschi della fine del XIII secolo (1290 circa) raffiguranti tornei di cavalieri e scene di caccia dedicate a Carlo d'Angiò, presentato in trono nella parete di fronte all'ingresso, mentre alcuni personaggi gli rendono omaggio con il dono del falco. Affrescata da Azzo di Masetto la Sala del Consiglio è impreziosita dalla famosa “Madonna in Maestà”, dipinta nel 1317, da Lippo Memmi, seguace di Simone Martini. L'affresco, infatti, si ispira alla Maestà dipinta da Simone in Palazzo Pubblico a Siena due anni prima nel 1315. 

Lippo Memmi, Madonna della Maestà - ©OPERA Laboratori Fiorentini
 
LA PINACOTECA
 
Al secondo piano del Palazzo, oltre a trovarsi la Camera del Podestà, affrescata con le celebri narrazioni che presentano scene d'amore realizzate nei primi anni del Trecento da Memmo di Filippuccio, è possibile visitare la Pinacoteca. Le sue sale offrono un percorso storico artistico di grande qualità, caratterizzato dalla straordinaria presenza di pittori senesi e fiorentini che dalla fine del Duecento e per tutto il Quattrocento si alternarono in città producendo opere di inestimabile valore. Tra i maggiori artisti si ricordano Filippino Lippi con una coppia di tondi con l'Annunciazione, Benozzo Gozzoli, Benedetto da Maiano, Pinturicchio. Completa l’itinerario di visita, la salita alla Torre Grossa, la più alta di San Gimignano da cui è possibile ammirare un panorama unico sulla campagna toscana e sulla città.

Il cortile della Pinacoteca - ©OPERA Laboratori Fiorentini

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IL DUOMO
 
La Collegiata di Santa Maria Assunta, conosciuta come anche come Duomo di San Gimignano è senza dubbio fra i monumenti più significativi della città. Lo spazio interno ritmato da quattordici classiche colonne tuscaniche in pietra, è ornato di affreschi che raccontano le Storie del Nuovo e del Vecchio Testamento dipinte da illustri pittori della scuola senese del XIV secolo. E' il caso del ciclo sul Nuovo Testamento di Lippo e Federico Memmi, un capolavoro di grande potenza evocativa e di splendore iconografico, ma anche delle Storie del Vecchio Testamento, realizzate nel 1367 da Bartolo di Fredi. L'interno conserva inoltre le decorazioni policrome tipiche delle chiese medievali, come la magnifica volta a crociera dipinta di blu e gli intradossi delle arcate che separano le navate, decorate con un motivo a bande tipico del gusto toscano. Fra i gioielli del rinascimento da non perdere segnaliamo la Cappella di Santa Fina, dedicata alla santa più cara di San Gimignano. Alla realizzazione della Cappella hanno lavorato insieme tre artisti fiorentini di grande fama come Giuliano da Maiano, Benedetto da Maiano e Domenico Ghirlandaio.

Il Duomo di San Gimignano - ©iStockphoto
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