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Elea, Parco Archeologico, Salerno

Velia: la Grecia dell'Italia meridionale

Immersa nella macchia mediterranea l'antica città di Velia costituisce uno splendido connubio tra archeologia e natura

Parco Archeologico di Elea-Velia
©iStockphoto
Parco Archeologico di Elea-Velia
È uno dei più importanti insediamenti della Magna Grecia poiché grazie alla sua felice posizione geografica, esattamente al centro delle rotte commerciali tra Etruria e Grecia, divenne molto ricca e potente. È l'antica città di Velia il cui nome greco Elea, derivava dalla traslitterazione italiana della sorgente locale di Hyele. Fondata intorno al 540 a.C. da un gruppo di esuli provenienti dalla città greca di Focea, nell’attuale Turchia, i resti di questa antica città si trovano nel territorio di Ascea Marina e rappresenta uno dei gioielli del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Immerse in una vasta area di macchia mediterranea le strutture architettoniche della città antica costituiscono uno splendido connubio tra archeologia e natura. 

 
Grazie al suo sistema difensivo e alla natura impervia del luogo, a differenza di Paestum, Elea non subì conquiste da parte dei Lucani né tantomeno venne coinvolta nei conflitti tra le città della Magna Grecia. Gli ottimi rapporti con Roma al tempo delle guerre puniche garantirono ad Elea un lungo periodo di prosperità. Proprio in età romana fra la fine IV a.C. e il V sec. d.C. il nome di Elea venne modificato in Velia. Ricordiamo che nel medioevo, dopo un periodo di decadenza originato dal cambiamento delle rotte commerciali con l'oriente, gli abitanti si ritirarono sull’Acropoli, dove venne costruito un vero e proprio castello fortificato per sfuggire alle incursioni dei pirati saraceni. 
 
LA SCUOLA ELEATICA
 
L'antica città di Elea occupa un posto di rilievo anche nella storia della filosofia. Grande polo culturale dell’antichità, la città divenne nota nel V sec. soprattutto per le figure di Parmenide e Zenone, fondatori della scuola filosofica eleatica. Proprio in alcuni scavi condotti a Velia si sono rinvenute una testa e un'erma che recano proprio il nome di Parmenide. Nell'antica città di Elea operò inoltre un'importante scuola medica oltre a soggiornarvi filosofi come Senofane e Leucippo.
 
 
UN LUOGO DI BENESSERE 
 
Anche se oggi del palazzo che ospitava le terme cittadine durante l'occupazione romana restano solo alcuni mosaici con funzione di pavimento, Velia divenne celebre in tutto il mondo antico come luogo di benessere per il corpo e per lo spirito. Ambito luogo di villeggiatura in epoca romana, l’ambiente naturale in cui sorgeva la città e in cui crescevano erbe utilizzate a scopi medici, era attraversato da acque dalle proprietà terapeutiche, quelle della sorgente Hyele che alimentavano le terme.
 
IL PERCORSO DI VISITA 
 
Per tutti coloro che vogliono approfondire la propria conoscenza del mondo greco nell'Italia Meridionale il percorso del parco archeologico comincia dalla città bassa e dai suoi edifici che risalgono all’età ellenistica e romana. Di particolare interesse la Porta Rosa che divideva il quartiere nord e quello sud della città. Interessante esempio di uso dell'arco nell'architettura greca la porta era stata creata per isolare le due aree cittadine. Percorrendo la via di Porta Rosa, si possono visitare le Terme Adrianee del II sec. d.C. dove sono ancora visibili il calidarium e il frigidarium, decorate da uno splendido mosaico con tessere in bianco e nere che raffigurano animali e mostri marini. 
 
 
DA NON PERDERE
 
Fra le domus di età imperiale merita particolare attenzione la casa detta degli affreschi che si estende  su 400 metri quadrati. Riportata alla luce solo in parte, la casa, impreziosita da mosaici e affreschi, è stata edificata nel II secolo a.C.. Fra i luoghi sacri della città segnaliamo il pozzo artificiale vicino al porto e profondo 8 metri in cui i fedeli buttavano le loro offerte agli dei. Ricordiamo infine che nell'area dell’Acropoli sono parzialmente conservati un teatro di età romana che poteva contenere fino a 2000 spettatori e un tempio probabilmente dedicato ad Atena che dominava la città. Si tratta quindi della prima area occupata dai coloni greci sulla quale in età medioevale è stato costruito un castello fortificato che reca una torre di periodo angioino.  

 
IL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM
 
Sempre in provincia di Salerno è possibile visitare il celebre Parco Archeologico di Paestum. Nata 
alla fine del VII secolo a.C. quando i cittadini della città magnogreca di Sibari si stabilirono nella fertile valle del Sele per possedere un caposaldo sul mare Tirreno, l''insediamento raggiunse il suo massimo splendore a cavallo tra VI e V secolo a.C.. Proprio in questi anni Paestum acquisì il volto che ancora oggi conosciamo, con l’ampia agorà al centro e i due santuari principali ai due lati. Fra i i monumenti più celebri del sito segnaliamo Il Tempio di Hera, il Tempio di Atena e il Tempio di Nettuno.

 
Parco Archeologico di Elea-Velia
Ascea (SA),  piazzale Amedeo Maiuri 
Info: 0974 972396 
 
 
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