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Carnevale di Verres

Valle d'Aosta, perchè è speciale il Carnevale di Verres

Una rievocazione storica di un fatto realmente accaduto rende unici i festeggiamenti carnevaleschi del paese valdostano

Nobili
©Regione Autonoma Valle d'Aosta
Figuranti per la rievocazione storica del Carnevale di Verres
Verrès è un piccolo paese valdostano di circa 2700 abitanti, che si trova alla confluenza del torrente Evançon con la Dora Baltea, in una zona ampia e pianeggiante. Dominato da una bella fortezza feudale di 30 metri di lato e dalla Collegiata di Saint-Gilles, è il comune meno esteso del territorio ma anche uno dei più importanti vista la sua posizione di centralità. Verres, però, è celebre per una tradizione che affonda le proprie radici in un fatto realmente accaduto. In occasione del Carnevale, infatti, va di scena la suggestiva rievocazione storica di Caterina di Challant, contessa attorniata da conti, guardie armate e capitani in costume dell’epoca. In questa occasione il castello apre anche di sera per i tradizionali festeggiamenti, che quest’anno sono in programma fino all’8 marzo.

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L'edizione targata 2019 del Carnevale di Verres che celebra la castellana amica del popolo è arrivato alla suo 61 esimo anno. La storia inizia nel 1449 quando Caterina di Challant, figlia del nobile valdostano Francesco di Challant e Contessa di Challant, scese con il marito Pierre Sarriod, Signore d’Introd, a Verrès. Dopo aver pranzato con il prevosto della collegiata di Saint Gilles, i due nobili si recarono nella piazza sottostante la chiesa. Qui alcuni popolani si stavano divertendo al suono di pifferi e tamburi scatenandosi nelle danze. A questo la nobildonna non seppe resistere e, nonostante il suo status, si mise a danzare con i popolani. Ancora oggi, durante le celebrazioni carnevalesche, si ode il grido entusiasta di “Vive Introd et Madame de Challant!”, in ricordo a quel gesto che è stato tramandato da secoli. E che viene rievocato ogni sabato di Carnevale. E’ infatti il momento in cui i figuranti che impersonano Caterina di Challant e Pierre Sarriod scendono in piazza per incontrare il popolo e danzare con loro.

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La presentazione dei personaggi, i due consorti e i nobili che li accompagnano, avviene in Pizza Chanoux e fa entrare abitanti e visitatori nel vivo dei festeggiamenti. Al termine della presentazione si assiste alla singolare e simpatica lettura in lingua antica “maccheronica” da parte del battitore del “manifesto d’intenti della cittadinanza”. Il programma di Carnevale è ricco e variegato. Ogni anno vengono proposte sfilate in costume seguite da un suggestivo veglione nei saloni del castello che domina il paese. A questo si affiancano gli immancabili eventi di musica ed intrattenimento live con gruppi folkloristici ma anche animazioni per bambini, giochi medievali per le vie del borgo e laboratori. Da non dimenticare che l’ultimo giorno di Carnevale, il Martedì Grasso, inizia con la distribuzione gratuita di polenta, saucisses, fisous e fisous et vin clair de notre.
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