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Todi cosa vedere musei

Umbria, Todi dei musei

La cittadina umbra sorprende anche per le ricche collezioni ospitate all'interno dei suoi musei

Veduta di Todi
©iStockphoto
Todi vista dall'alto
A circa 45 da Perugia, Todi vanta un’antica origine e una storia che la vede protagonista sin dalla conquista romana, per passare poi durante il Medioevo come acerrima nemica della vicina Orvieto. Molti dei numerosi monumenti che si ammirano in città appartengono al periodo comunale, dal XIII al XIV secolo. La storia millenaria di Todi è ben ricostruita nei suoi tanti musei, ad incominciare dal Museo Civico Pinacoteca, collocato all’ultimo piano del Palazzo del Popolo e del Palazzo del Capitano, con il Museo della Città. In esso sono riordinate le raccolte civiche, organizzate in varie sezioni, che illustrano i momenti più significativi della sua storia. A questo seguono 5 sezioni divise per tipologia. Quella Archeologica testimonia gli stretti legami commerciali tra Todi ed Orvieto e comprende ceramiche, oggetti di uso domestico e di ornamento femminile.

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La sezione di Numismatica espone monete greche, preromane, romane di età repubblicana ed imperiale, ostrogote, bizantine, medievali e moderne per un totale di quasi 1500 esemplari. La parte dei Tessuti  ospita paramenti sacri e rari manufatti in seta, velluto, damasco e lino realizzato tra il XV e il XVIII secolo, mentre quella di Ceramica vasellame di uso comune. C’è poi la Sala del Consiglio dei Priori decorata con i ritratti di personalità di Todi e la Pinacoteca, dove è contenuta la pala di Giovanni di Spagna, uno dei più importanti seguaci del Perugino, con l’Incoronazione della Vergine. Nel Monastero di San Giovanni Battista, meglio noto come Monastero delle Lucrezie, ha trovato sede il Museo Lapidario: nell’abside dell’ex chiesa dedicata a San Giovanni e nei due locali attigui sono esposti reperti lapidei di età romana, medievale, rinascimentale e moderna. Si tratta di una delle più antiche raccolte dell’Umbria, dopo quella di Gubbio.

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Interessante è anche il Museo della Civiltà Contadina, dove vengono proposti temi del lavoro e della vita quotidiana in un contesto rurale che va fino agli anni Cinquanta del Novecento. Sono stati ricostruiti alcuni ambienti tipici della casa contadina come la cucina, la camera da letto e la cantina, dove si possono ammirare arredi e utensili d’epoca tra cui telai, forno, lampade e lanterne. Tra gli altri tesori di Todi non può mancare una visita al Campanile di San Fortunato, dove si può ammirare una veduta a 360° sulla città e sulla Media Valle del Tevere.
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