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Associazione Dimore Storiche Italiane: Astapiana Villa Giusso

Campania, la residenza dove si allevavano bachi da seta

Astapiana Villa Giusso da monastero si è trasformata diverse volte fino a diventare una romantica location per eventi

Facciata
©Associazione Dimore Storiche Italiane
Veduta dell'Astapiana Villa Giusso
Vico Equense è il primo paese della penisola sorrentina: si tratta di un bel borgo non tanto battuto dal turismo di massa, che offre un suggestivo centro storico con affacci a strapiombo sul mare oltre che affascinanti spiagge ed ottimi ristoranti. E’ proprio qui, sospesa tra cielo e mare, che trova posto una dimora storica del Seicento, Astapiana Villa Giusso. Affonda le proprie origini già nel 1578, periodo in cui Monsignor Sacra critica lo stato in rovina dell’antica chiesetta di Santa Maria in Jerusalem. Ecco che venne quindi eretto un monastero camaldolese e nel 1604 furono costruite dodici celle per i monaci e due foresterie di cui una con la cucina maiolicata.

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Venne creata una cinta muraria con due torrette e successivamente una chiesa che, terminata nel 1774, presentava una navata unica e quattro cappelle laterali, abbellita da cinque altari e tre grandi tele commissionate a Nicola Cacciapuoti: la Natività come pala d’altare, la Salita al Calvario e la Crocifissione per i muri della navata. Di tutto questo tesoro, purtroppo, non è rimasto molto, poiché, con l’abolizione degli enti ecclesiastici sotto la dominazione napoleonica, i monaci abbandonarono il complesso che si riversò in uno stato di totale abbandono, tanto che molti volumi della biblioteca andarono perduti e la chiesa venne completamente spogliata. Nel 1815 Gioacchino Murat, in fuga dopo la sconfitta militare, trovò rifugio nella foresteria maggiore e l’ex monastero, divenuto Sito Reale a seguito del ritorno dei Borbone sul trono di Napoli, venne ceduto al duca Luigi Giusso, il quale decise di avviare una produzione sperimentale di bachi da seta.



Anche questa attività, tuttavia, non andò a buon fine a causa di un’epidemia che, dopo alcuni decenni, decimò i bachi. Fu cosi che il duca prese la decisione di trasformare la foresteria in dimora di campagna facendola diventare Astapiana Villa Giusso. Tra gli ospiti illustri che vi hanno dimorato figurano grandi premi Nobel, tra cui: John F. Nash, Riccardo Giacconi, sir Harold W. Kroto. Oggi gli attuali discendenti che si occupano della tenuta hanno mantenuto l’originale funzione dei monaci, quando accoglievano i viaggiatori offrendo un pasto caldo. E’ diventata una location perfetta per matrimoni ed eventi grazie ai diversi spazi interni ed esterni. I saloni sono ampi e luminosi, e su tutti brilla il salone ottocentesco arredato con mobili d’epoca e decorazioni particolari. Non meno suggestivo è l’immenso parco, al cui interno si trovano una fontana ornamentale e un colonnato che offrono la cornice perfetta per le foto nuziali. 

Astapiana Villa Giusto fa parte dell’Associazione Nazionale Dimore Storiche
L’Associazione Dimore Storiche italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia. 
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