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Amarene Appassite dei Colli di S. Pietro

Le colline sorrentine deliziano con le amarene

I frutti amati da grandi e piccini vengono fatti appassire sotto il caldo sole campano per poter essere impiegati in ogni momento per la preparazione di dolci ghiottonerie

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Courtesy of ©Owoce wisni/Wikimedia Commons
Amarene
Tra le colline della Penisola Sorrentina fanno capolino gli alberi di amarene, i cui gustosi frutti vengono da generazioni lasciati appassire al sole, proprio come i pomodori, ed utilizzati per preparare numerose prelibatezze della tradizione locale.

LA TRADIZIONE Sulla Penisola Sorrentina la tradizione di far appassire le amarene e conservarle all'interno di barattoli per poterne disporre durante tutto l'anno è stata tramandata di generazione in generazione. Sui territori dell'area collinare della penisola, infatti, in particolare nella zona dei Colli di S. Pietro (Piano di Sorrento) ma anche a Pimonte, Lettere e Gragnano, le amarene crescono rigogliose, ma sono coltivate soltanto localmente ed in territori marginali. Deve essere nata dall'intento di conservare le amarene più a lungo, l'idea di sottoporle ad un trattamento simile a quello impiegato per la preparazione delle conserve di pomodoro. Una volta triturati, infatti, i pomodori venivano posti su piatti molto larghi e lasciati asciugare al sole mescolandoli frequentemente, per poi essere confezionati in bottiglie o barattoli all'interno dei quali si mantenevano molto a lungo. La tecnica venne adattata con successo anche alle amarene che sono, infatti, diventate un prodotto particolarmente rappresentativo della zona anche se, come spesso avviene per molti prodotti tradizionali, negli ultimi anni hanno rischiato di venire progressivamente abbandonate e dimenticate.

LA DENOMINAZIONE Le Amarene Appassite dei Colli di S. Pietro preparate secondo la ricetta mutuata dalla preparazione della conserva di pomodoro sono state dichiarate Prodotto Agroalimentare Tradizionale italiano, comprovando lo stretto legame che intercorre tra il frutto, la tecnica con cui viene trattato ed il territorio in cui viene coltivato.

LE CARATTERISTICHE Le amarene, comunemente conosciute anche con il nome di visciole, sono il frutto di una pianta arborea appartenente alla famiglia delle rosaceae il cui nome scientifico è Prunus Cerasus. Può raggiungere un'altezza di 8 metri e le sue fronde sono ricoperte di foglie di colore verde dalla forma di una lamina. Fiorisce tra aprile e maggio ed il frutto che produce appare simile alla ciliegia anche se presenta un picciolo di dimensione più ridotta.

LA PRODUZIONE Prima di poter essere lasciate appassire, le amarene vengono prima private del nocciolo e riposte in appositi contenitori ricoperte di abbondante zucchero. Solo allora sono pronte per essere esposte alla luce del sole, sotto la quale vengono lasciate per diversi giorni rimescolandole di continuo e badando che non si secchino completamente. Una volta pronte, vengono confezionate in barattoli di vetro o ceramica chiusi ermeticamente in modo da poterle conservare a lungo e disporne all'occorrenza.

IL TERRITORIO Adagiato tra le bellezze delle colline della penisola sorrentina, Colli di S. Pietro è una frazione del comune di Piano di Sorrento che si distingue per la sua posizione privilegiata che domina il Golfo di Napoli e quello di Salerno e permette di raggiungere con estrema facilità le più belle località della Costiera Amalfitana. Il tutto godendo della tranquillità e dei paesaggi della splendida natura che la circonda. Chi decide di concedersi un soggiorno all'insegna del relax tra le colline non può, però, rinunciare a visitare l'abitato di Piano di Sorrento. Il paese vanta, infatti, un considerevole patrimonio storico ed artistico che si distribuisce equamente in preziose opere dell'architettura civile e religiosa. Tra i luoghi di culto non bisogna tralasciare di visitare la Basilica di San Michele Acangelo dalla facciata barocca e dagli interni ricchi di opere d'arte, la chiesa della SS. Trinità, quella di Santa Maria di Galatea, e quella di San Giuseppe e di Santa Teresa, la chiesa del convento dei Carmelitani. Da non perdere, infine, le attrazioni di Castello Colonna, costruito nel XIX secolo in stile medievale, Villa Fondi de Sangro, con il suo parco a picco sul mare, Villa Lauro, considerata uno dei migliori esempi di architettura neoclassica in Campania e il seicentesco Palazzo Mastellone. Per chi desidera ricercare le gustose amarene locali, l'appuntamento è anche nel bellissimo centro di Gragnano, la città della pasta, dove è possibile scorgere le vestigia delle antiche mura di cinta e delle porte che si aprivano su di esse. Di notevole interesse anche i numerosi edifici religiosi, tra cui si distinguono la chiesa di Santa Maria dell'Assunta, quella della Madonna del Carmine, quella del Corpus Domini e quella di San Giovanni Battista. Da non perdere, infine, una lunga passeggiata attraverso le bellezze della Valle dei Mulini, l'antica mulattiera che conduceva, nel Medioevo, sino ad Amalfi lungo la quale si potranno ammirare testimonianze di rara bellezza avvolte dalla vegetazione lussureggiante, che spaziano dalle vestigia degli antichi mulini, al suggestivo borgo di Castello, sino, naturalmente, al famoso presepe artistico. E per chi non ne avesse ancora abbastanza, merita una visita anche l'antico centro di Lettere, dominato dal suo Castello ampliato nel corso della storia da Normanni, Svevi ed Angioini. Di grande suggestione le rovine della vecchia cattedrale, non lontane dal manieri, di cui si può apprezzare il campanile trecentesco. Da non perdere, infine, il Santuario di S. Anna e le preziose opere d'arte che custodisce al suo interno.

LA CULTURA Secondo alcune ricostruzioni storiche ed alcuni scritti, l'albero di amarene è originario del Medio Oriente, in particolare delle regioni dell'Armenia e del Caucaso. Ad importarlo nel nostro Paese sono stati i Romani, con ogni probabilità Lucullo, celebre per i suoi ricchi banchetti e per l'aggettivo che ne è derivato. Si narra che raccolse la pianta a Cerasonte, per poi trapiantarla nei suoi giardini attorno al 65 a.C..

IN CUCINA Impiegate soprattutto in pasticceria per preparare dolci e biscotti, le amarene vengono spesso apprezzate anche come ingrediente per la preparazione di ottime marmellate cotte al sole, o di frutta candita. I più golosi la utilizzano anche per arricchire il gelato mentre il loro gustoso sciroppo zuccherino, una volta addizionato di succo di limone, è ottimo per preparare gradevoli bevande rinfrescanti.








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