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Recanati Villa Colloredo Mels

Recanati, cosa rende speciale Villa Colloredo Mels

Non solo i luoghi leopardiani nella città marchigiana: ecco cosa vedere

Sala della Pinacoteca
© Portale Territoriale della Provincia di Macerata
Villa Colloredo Mels, sala della Pinacoteca
Tutti conoscono Recanati per essere la città natale di Giacomo Leopardi, e i più si fermano solo a questo. Ma la bella città marchigiana non si può ridurre al classico percorso leopardiano che prevede le tappe usuali a Palazzo Leopardi, alla piazzetta del Sabato del Villaggio, al Colle dell’Infinito o alla Torre del Passero Solitario. Ci sono tanti luoghi meritevoli di essere visitati, in primis Villa Colloredo Mels, una dimora medievale che, nel corso dei secoli, ha subito diversi rifacimenti e che deve il suo nome ad una famiglia friulana trasferitasi nella zona durante il Seicento. Nel XVIII secolo la villa è il centro amministrativo delle varie proprietà della nobile famiglia dislocate in diversi comuni dell’Italia centrale: questo lo si può notare dalla diversificazione tra gli spazi dedicati alla vita domestica e gli spazi riservati invece all’attività agricola.

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La villa e il parco circostante costituiscono la parte più occidentale della città di Recanati. La parte che si affaccia su Via Campo dei Fiori era riservata alle funzioni agricole, mentre la parte verso il parco ospitava l’accesso alle cantine e al magazzino a due piani. La facciata principale del palazzo rivolta verso il Duomo e la città si presenta intonacata con due ordini di finestre incorniciate in  pietra bianca, disposte in modo irregolare, e un portale in pietra. Lo scalone interno in pietra è del Cinquecento, mentre i soffitti e le volte del piano nobile sono arricchiti da pitture a motivi figurativi e geometrici che vanno dall’età neoclassica al Primo Novecento. All’interno della villa si trova la Pinacoteca Civica che ospita opere di Ludovico da Siena, Olivuccio di Ciccarello, Giacomo di Nicola da Recanati e Vincenzo Pagani.

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Il resto del museo si articola in diverse sezioni, da quella archeologica a quella storica, da quella medievale a quella rinascimentale fino alla pittura moderna. La sezione archeologica permette di conoscere l’organizzazione delle comunità preistoriche che si insediarono nel territorio di Recanati a partire dal Neolitico superiore. Fino al 30 settembre si possono ammirare venti acqueforti di Marc Chagall che fanno parte della mostra intitolata “Marc Chagall. Le Favole ed altre storie. Il magnifico racconto di un Maestro dell’arte del Novecento”. La mostra, curata da Andrea Pontalti, propone una ristretta ma significativa selezione di opere dell’artista russo e anche un olio su tela e una tecnica mista raramente esposti.
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