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Neive cosa vedere 

Neive, le Langhe più autentiche

Gli splendidi panorami delle Langhe incorniciano il borgo in provincia di Cuneo, celebre per il vino e la buona cucina 

Veduta
© Comune di Nieve
Veduta di Nieve
Colline, vigneti, boschi e valli che si alternano a castelli e borghi storici rendono le Langhe uno dei territori piemontesi più suggestivi, dove il susseguirsi delle stagioni è scandito da eventi, soprattutto a carattere enogastronomico, e dalla possibilità di vivere momenti indimenticabili scoprendo percorsi unici al mondo, come la Strada Romantica che, in 11 tappe, si snoda su 100 chilometri mostrando al visitatore tutte le peculiarità del territorio. Andiamo a scoprirla insieme gli splendidi paesaggi della Strada Romantica.



Tra i meravigliosi borghi delle Langhe spicca Neive, insediamento romano colpito dalle invasioni barbariche che, verso l’anno mille, si è arricchito di un castello fortificato costruito in difesa dei Saraceni. Il nome particolare si deve con tutta probabilità alla nobile Gens Naevia, che in età romana era possidente di questi territori. In posizione dominante fa bella mostra di sé la Torre dell’Orologio, che si erge nel cuore del villaggio medievale, svettando tra le stradicciole lastricate di ciottoli che si inerpicano verso di essa. La torre, insieme alla Casa-Forte dei Conti Cotto di Ceres, è il monumento simbolo di Neive, ma il centro storico è animato anche da altri palazzi signorili di epoca successiva, dimore delle importanti famiglie che governavano la zona. In Piazza Italia si affacciano l’Antico Palazzo del Comune, dal colore bianco, l’orologio e il grande stemma comunale, e Palazzo Borgese, con la sua facciata in cotto dall’aria austera ma che nasconde una particolarità, ovvero delle vecchie cantine scavate nella rocca che oggi ospitano la nota Bottega dei Quattro vini. dove si possono degustare le migliori etichette in un ambiente particolarmente suggestivo. Anche il Palazzo dei Conti di Castelborgo, residenza signorile in stile settecentesco, è un interessante edificio e vanta uno dei più bei giardini all’italiana, introdotti da una serie di archi e cancellate in ferro battuto. Un tempo questa era detta la “contrada del ballo” perché sulla spianata dei giardini, prima che divenissero privati, esisteva un poggio dove gli abitanti si ritrovavano a ballare all’aperto. L’ingresso dei giardini è una maestosa opera dell’architetto Giovanni Antonio Borghese, realizzato su volere dei Conti nel 1752-53.



Casa Cotto risulta l’abitazione più antica di Neive, risalente al XIII secolo. Nasce originariamente come casa forte di una facoltosa famiglia di banchieri ed era anche dotata di una torretta che oggi non c’è più. Si tratta di una bella costruzione ristrutturata nel corso dei secoli e quindi modificata, ma si presenta conta con la sua fisionomia medievale ricca di fascino, pulita ed ordinata, con il cortile interno pieno di rampicanti ed alberi, preziosi soffitti e bellissimi caminetti. La più elegante costruzione barocca del paese è Palazzo dei Conti di Bongioanni Cocito, che si contraddistingue per la sua forte spinta ascensionale esaltata dalla scenografica inquadratura della Porta di San Rocco. Venne realizzato nelle seconda metà del Settecento e vi spicca il pregevole portale, l’elegante cornicione ed alcune sale interne in puro stile rococò. Il Palazzo Cocito oggi ospita il rinomato ristorante La Contea, che possiede anche l’enoteca Il nido della Cinciallegra di fronte: qui è possibile degustare vini e prodotti tipici locali, tutti confezionati da aziende artigianali del luogo selezionate con cura dai proprietari. Può sembrare macabra la visita al cimitero, ma in realtà offre un bell’esempio di arte novecentesca con eleganti cappelle in stile neogotico. Tra gli edifici sacri vale la pena visitare la Cappella di San Rocco, collocata di fronte a casa Demaria e alla porta meridionale del borgo: è una cappella rurale in mattoni dedicata al santo liberatore della peste, di cui la parte centrale è ancora originale mentre il resto è stato ristrutturato. Uscendo invece dalla port nord si intravede la Cappella rurale di San Sebastiano, del XV secolo ma ricostruita nel Settecento. La chiesa dell’Arciconfraternita di San Michele, ultimata nel 1789, presenta uno stile barocco sabaudo ed è spesso protagonista di numerosi scatti fotografici.



Neive, però, è rinomata anche come terra dei vini poiché si colloca in un territorio che offre quanto di meglio si possa desiderare per rispondere alle esigenze degli appassionati enologi. Nelle colline circostanti i vigneti producono uve con cui vengono realizzati grandi vini DOC e DOCG. Ecco dunque il Moscato d’Asti, il Barbaresco, il Dolcetto d’Alba e il Barbera d’Alba. I peccati di gola si concentrano anche sulla carne, gli insaccati, e i formaggi locali. Vari e di qualità sono gli ingredienti utilizzati. Da provare il baccalà che viene preparato con spezie, i maccheroni patate e funghi e la bagna cauda, con aglio e acciughe. Questo ultimo piatto è la specialità gastronomica originaria proprio delle Langhe e del Roero, e si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione divise solitamente in crude e cotte. Via libera quindi a cardi, cipolle, peperoni, cavoli, barbabietole, patate, ravanelli e rape da preparare nel modo in cui si preferiscono. La bagna cauda tradizionale viene portata in tavola da un particolare tegame di cottura in terracotta, chiamato dian, che, tramite uno scaldino di coccio riempito di braci accese, mantiene la temperatura. 


 
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