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Piemonte monumenti Monastero di Torba

Monastero di Torba, tra storia e suggestione

Un edificio dove la storia si stratifica, e la leggenda si insinua…

Monastero
© FAI - Fondo Ambiente Italiano
Monastero di Torba, Foto Giorgio Majno, 2005 © FAI - Fondo Ambiente Italiano
Quello dei ‘Longobardi in Italia: i luoghi del potere’ è un sito seriale UNESCO che comprende diverse località dense di testimonianze storiche, archeologiche, architettoniche, artistiche dell’età Longobarda. Di esso fa parte il Parco Archeologico di Castelseprio, un importante sito romano il cui complesso è strettamente legato al Monastero di Torba, un edificio che ebbe funzioni difensive prima, civili poi e religiose infine. Situato nel piccolo comune di Gornate Olona, nella provincia di Varese, il Monastero di Torba oltre ad essere Patrimonio dell’Umanità è parte del FAI – Fondo Ambiente Italiano, impegnato nel tutelare e valorizzare questo complesso architettonico di grande importanza storica. A cui non manca un pizzico di leggenda.  


Monastero di Torba, Foto Lorenzo Monti 2009  © FAI - Fondo Ambiente italiano

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Sorto nel tardo Impero Romano, il complesso ebbe inizialmente una funzione difensiva; Torba era infatti un luogo di importanza strategica. Fu quindi utilizzato dai Goti, dai Bizantini e dai Longobardi, e proprio sotto questi ultimi assunse funzione civile e successivamente religiosa, quando le monache benedettine vi si installarono nell’VIII secolo. Mantenne queste ultime spoglie fino all’età Napoleonica. E’ quindi un fitto intersecarsi di epoche, di stili, di architetture, di opere artistiche che permettono di dare una ‘lettura’ della storia territoriale.

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Monastero di Torba, particolare affreschi della Torre raffigurante le monache del Monastero - Foto Lorenzo Monti, 2009 © FAI - Fondo Ambiente Italiano

Salta per prima all’occhio la torre di tre piani, risalente al V secolo, a cui è stata aggiunta una colombaia con l’arrivo delle monache, i cui muri sono realizzati con ciottoli di fiume, e presentano frammenti di antichi sepolcri romani. Forse più di altri elementi la torre testimonia la complessa storia del monastero: le finestre a feritoia tipiche degli edifici militari sono accostate ad affreschi e iscrizioni che riconducono a sepolcri religiosi dell’epoca Longobarda. Ed è proprio qui che si inserisce la leggenda: in uno degli affreschi rinvenuti al secondo piano della torre, mancano i volti di 3 monache su 8. Pare si tratti di tre religiose che sarebbero fuggite dal monastero, che una volta trovata la morte sono tornate ad aggirarsi sotto forma di spiriti attorno al complesso, cercando di rientrare nell’affresco per trovare finalmente la pace eterna. Solo allora sapremo che volto hanno. 
 
 
Tornando alla parte 'tangibile', internamente si trovano sale, oratori, nicchie, decorazioni e affreschi. Altro corpo importante del Monastero di Torba è la Chiesa di Santa Maria, costruita in diverse fasi a partire dal VIII secolo, anch’essa realizzata con le pietre del fiume Olona e rivestita in calce. Alcuni elementi sono stati distrutti, come la cripta, la torre campanaria (ricostruita nel XI secolo). Se volete sapere di più sul Monastero di Torba o avere informazioni per visitarlo cliccate qui
 
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