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Modica Duomo di San Giorgio

Modica, cosa rende speciale il Duomo di San Giorgio

Simbolo della città e del barocco siciliano, San Giorgio incanta già dall'esterno

Duomo di Modica
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Duomo di San Giorgio
Situata nell’area meridionale dei Monti Iblei, Modica è una delle città più pittoresche di tutta la Sicilia. Non era un caso, infatti, che durante i Grand Tour che viaggiatori compivano nel corso del Settecento fino alla prima metà dell’Ottocento fosse una destinazione imperdibile nel Sud Italia. Ricca di monumenti ed inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco, vanta un nucleo antico che ruota tutto intorno ai ruderi dell’antico castello, circondato da un groviglio di viuzze che conduce fino al punto più alto della città.

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Importanti testimonianze storiche, architettoniche e religiose, le chiese che lasciano senza fiato sono numerose: la Chiesa del Carmine, le rovine della Chiesa del Sacramento, la Chiesa rupestre di San Niccolò Inferiore e, su tutte, il Duomo di San Giorgio, una delle chiese barocche più famose. Posto in cima ad una suggestiva scalinata di 260 gradini che ricorda quella di Trinità dei Monti a Roma, il Duomo è il simbolo cittadino e da molti viene considerato anche come simbolo del barocco in Sicilia. Si trova in posizione strategica, nella zona che collega la parte bassa con la parte alta della città, e affonda le proprie origini intorno al 1150, quando venne costruito un primo edificio di cui non rimangono che poche tracce, anche perché con i terremoti del Cinquecento e del Seicento l’antica chiesa è stata demolita per costruirne una nuova.

Già solo guardare dall’esterno la facciata a torre fa capire perché San Giorgio è cosi importante: l’altezza complessiva è di 62 metri, la cupola si innalza per 36 metri, la prospettiva frontale è arricchita da un giardino pensile disposto su più livelli, detto Orto del Piombo. L’interno è a 5 navate con 22 colonne sormontate da capitelli corinzi. Diverse e significative sono le opere d’arte presenti: un organo con 4 tastiere, 80 registri e 3000 canne perfettamente funzionante; dipinti seicenteschi; un polittico dietro l’altare maggiore composto da 9 riquadri disposti in 3 file da 3 con le raffigurazioni di San Giorgio e San Martino, i Misteri Gaudiosi e i Misteri Gloriosi; la meridiana solare, disegnata dal matematico Armando Perini nel 1895, che segna sul pavimento il mezzogiorno locale. Il raggio di sole entra nel foro dello gnomone che è posto in alto sulla destra, mentre all'estremo sinistro della meridiana una lapide del pavimento contiene l'indicazione delle coordinate geografiche della chiesa, da cui si possono quindi estrapolare quelle della città di Modica. 
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