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Marche: Come saltano i pesci a Porto San Giorgio!

Il regista maceratese Alessandro Valori esalta la sua terra nell'ultimo lungometraggio girato nella provincia di Fermo

Multivideo e Mariposa
Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia e isole. Queste perle del nostro Sud continuano a tornare nelle cronache cinematografiche grazie alla frequenza con la quale vengono utilizzate da produzioni e Film Commission regionali per le riprese di film più o meno 'grandi' Ed è un peccato che tra tante spiagge e località montane si tenda troppo spesso a trascurare le Marche, ormai meta turistica (e non solo) tra le più apprezzate e rivalutate dai nostri stessi conterranei. Arriva al momento giusto, quindi, il poetico, surreale e indipendente Come saltano i pesci di Alessandro Valori, regista nato a Macerata (ma romano da anni) e che proprio nella sua terra d'origine ha scelto di ambientare questo ritorno alla regia dopo l'esordio di Radio West (2004) e il più recente Chi Nasce Tondo.... (2008).

"Questa era la prima volta che lavoravo nelle Marche e mi sono trovato molto bene - si legge nelle dichiarazioni del regista alla rivista Cronache Maceratesi. - La nostra regione ha i set, i professionisti, il tessuto sociale e industriale. Ed è ormai chiara a tutti l'importanza di investire in cultura e territorio. Un film ambientato qui vale più di uno spot, è una grande promozione e fa lavorare tante persone". Come accaduto per 'Come saltano i pesci', nel quale sono state ampiamente utilizzati "finanziamenti privati" e "le risorse umane del luogo (solo il direttore della fotografia non è marchigiano)" riuscendo a raggiungere un obiettivo che potrebbe non restare isolato viste le intenzioni di Valori di tornare a girare da queste parti: "Ci sto pensando. L'idea è di lavorare per raccontare storie universali che abbiano comunque un legame con il nostro territorio. Del resto il 90 percento del mondo è provincia. Quello che è interessante in un mondo globale dove siamo sommersi da informazioni è di trovare storie che siano particolari e abbiano in sé le specifiche di un luogo".

E delle Marche sono state scelte due specifiche location, entrambe appartenenti alla provincia di Fermo: Amandola e Porto San Giorgio, che insieme alle Piane di Montegiorgio hanno ospitato praticamente tutti i set del film per due mesi. "La prima settimana a Porto San Giorgio, poi due a Amandola, e una quarta di nuovo nella cittadina rivierasca", come aveva specificato il produttore Mario Tordini, aggiungendo che "un film del genere ha bisogno di farsi conoscere tramite il passaparola". Non solo regionale, ovviamente, visto che non si tratta di "un film vernacolare", come sottolineato da Valori, ma ambientato nelle Marche intese come spazio dove i personaggi vivono la loro storia. Pur ammettendo la presenza di personaggi locali, come le due anziane "Sibille", le uniche a conoscenza della vicenda raccontata nella sua interezza e con tutti i suoi segreti, spesso legati al territorio.

Un "mare-monti", come ha definito il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli questa connessione tra i due centri "uniti in un viaggio dalla montagna all'Adriatico con due città simbolo delle Marche". Immersa nel verde dei Monti Sibillini, la Mannola (in dialetto fermano) offre panorami ricchi di influenze medievali e rinascimentali, anche per il fatto di esser nata dall'unione dei castelli di Agello, Leone e Marrubbione - che danno il nome ai suoi tre colli - nel lontano 1248. Affacciata tra i fiumi Bora e Tenna resta un ottimo punto di partenza per le visite alla zona o per fare esperienza della gastronomia locale, grazie alla tradizionale sagra 'Diamanti in tavola' di novembre e alla rocessione delle Canestrelle di agosto, o della vicina Abbazia dei Santi Vitale e Ruffino. Scendendo verso il mare, si potrà approfittare invece delle spiagge della location principe di Come saltano i pesci, del suo porto turistico, del corso e della stessa cattedrale di San Giorgio. Magari allargando il giro - come fatto dalla troupe - alle colline a ovest della città, le ville del centro, la suddetta spiaggia e persino il cimitero: prestatesi tutte alle riprese cittadine del film prodotto da Multivideo e Linfa.

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