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Italo, in Sicilia il cineturismo a quattro zampe

Nella terra del commissario Montalbano nuovi percorsi seguono le orme di un Labrador divenuto già una star

sciclialbergodiffuso.it
Non è una novità per la regione, né tanto meno per la zona del ragusano o per i tanti innamorati delle meraviglie offerte dalle spiagge e dall'entroterra locale, ma certo non dispiacerà a nessuno avere la possibilità di scegliere un tour tutto nuovo della città di Scicli, in primis, e delle zone di Ispica e Modica. Nuovo e decisamente originale, visto che, se in passato si era già parlato dei viaggi organizzati nella 'Sicilia di Montalbano' - quello di Michele Riondino come di Luca Zingaretti - tra Ragusa e Scicli, Comiso e Porto Empedocle, Sciacca e Modica, oggi il protagonista da inseguire è di ben altro tipo.

GUARDA IL VIDEO: ECCO ITALO, IL CANE PROTAGONISTA AL CINEMA

Le orme da seguire, infatti, stavolta sono quelle - fuor di metafora - di un simpaticissimo e affettuoso Labrador, capace di diventare talmente famoso da ispirare un film attualmente in sala e dargli il proprio nome: Italo. Una storia vera la sua, quella raccolta dalla giovane regista modicana Alessia Scarso, proveniente dal Centro sperimentale di cinematrografia di Roma e che proprio a Scicli si è innamorata della storia raccontata dal giornalista Peppe Savà del randagio adottato da un intero Paese (e seppellito, nel 2011 dopo la sua morte, in Villa Penna per decisione del sindaco).

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Nel film il cane è subito in scena, protagonista e spunto per raccontare una comunità e una cultura che si rivelano negli splendidi scorci barocchi e assolati che fungono da sfondo della storia messa in scena da Marco Bocci, Elena Radonicich, Barbara Tabita, Leo Gullotta e colleghi. Ma l'opportunità più interessante, per gli spettatori del film della Notorious Pictures è sicuramente quella offerta dalle strutture turistiche locali, organizzatesi per dare la possibilità di ricreare integralmente luoghi e situazioni vissute dal nostro eroe a quattro zampe.

Un fenomeno che si è già definito "cineturistico" e che si declina secondo due differenti itinerari, Storico e Naturalistico, guidati da accompagnatori esperti. E se il secondo si snoda nei dintorni della cittadina - dalla Catacomba paleocristiana della Ladreria, a Cava Ispica (dove si perde Meno con i suoi compagni), a Punta Cirica fino al Teatro Garibaldi di Modica - il primo tocca tutti i punti chiave della storia di Italo, per tre anni un vero monumento di Scicli e sullo schermo interpretatao da Tomak, già utilizzato prima da Verdone e Muccino.

A partire dalla Via Francesco Mormino Penna, eletta dal randagio a sua residenza (anche per la presenza di diversi punti di ristorazione, sui quali poter contare), ci si inerpicherà per i vicoli di Scicli, dalla Via Spadaro (dove incontriamo per la prima volta Italo, all'inseguimento della bici di Meno) - con i Musei della Cavalcata e della Cucina Iblea - alle Chiese di San Giovanni Evangelista (sede dell'icona del "Cristo in gonnella” di Burgos), di San Bartolomeo (dove Italo presenziava a matrimoni e funerali) e la Chiesa Madre e simulacro della Madonna Guerriera delle Milizie, senza trascurare i palazzi del Municipio ('occupato' dal Sindaco Marco Bocci), Palazzo Spadaro (sede della Pinacoteca), Palazzo Beneventano e l'Ex mercato comunale (nel film, la scuola di Meno).

Per maggiori dettagli e informazioni si rimanda agli indirizzi del Welcome Point e della Reception di Scicli



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