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In gita a Lerici e non solo per poesia

Scopriamo perché il borgo del Golfo dei Poeti è una delle località più note della Liguria

Veduta di Lerici
©iStockphoto
Veduta panoramica di Lerici dal Golfo dei Poeti
In provincia di La Spezia, il borgo di Lerici è uno dei più celebrati della Liguria, con tanto di frazione, Tellaro, iscritta nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Affacciata sul meraviglioso Golfo dei Poeti, la località offre eleganza e suggestioni, domando alla Riviera di Levante una realtà nota a livello internazionale che, sopratutto nei mesi estivi, accoglie molti turisti tra i principali lidi sul mare. Importante porto già in epoca etrusca, venne utilizzato da Liguri e Romani per scopi commerciali e molte influenti famiglie la dominarono, tanto che, sotto la Repubblica di Genova, divenne feudo marino degli Arcola in quanto punto decisamente strategico conteso anche dai Pisani. Occupata poi dagli Aragonesi e riacquistata ai Genovesi, la città vede la sua storia ancora incerta con le truppe di Napoleone Bonaparte fino a quando si arriva ad una certa stabilità con l’Unità d’Italia, quando divenne un comune. La sua fama la deve ad artisti e poeti che la elessero a tappa imprescindibile dei loro viaggi in Italia: ecco quindi personaggi del calibro di Dante, Petrarca e Boccaccio, Mary Shelley, Byron e Virginia Woolf, Carducci e D’Annunzio, tutti contagiati dal suo fascino pittoresco. 

Veduta panoramica di Lerici / ©iStockphoto

Ad attrarre subito l’attenzione il Castello monumentale, che domina dall’alto del promontorio sin dal Duecento e spicca con la torre pentagonale e i quattro bastioni. All’interno delle mura si trova la Cappella di Santa Anastasia, in stile gotico ligure. Oggi il complesso è stato completamente restaurato ed è sede di un museo geopaleontologico. La Torre di San Rocco risale all’epoca romana e venne eretta come torre di avvistamento per essere trasformata in campanile nel XVI secolo. Proprio la torre apre alla visione dell’Oratorio di San Rocco, costruito nel 1287 come tributo di San Martino e San Cristoforo in Piazza Garibaldi, dove di trovava in origine un ritrovo per pellegrini. Particolarmente bella la chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi, costruita alla fine del Duecento ma completamente riconcepita nel Seicento con l’inserimento di diversi arredi sacri. A San Bernardino da Siena è intitolato l’Oratorio di San Bernardino. Tra le altre chiese meritano una visita anche quelle di Santa Giuliana e Santa Marta, mentre all’Oratorio di Santa Maria in Selàa, presso Tellaro, è possibile ammirare mostre temporanee di pittura come al Castello di San Terenzio dove sono ospitate mostre di artisti e pittori locali. 

Scorcio con il Castello / ©iStockphoto

Lerici, però, è nota anche per la presenza di diverse residenze signorili, come Villa Pernigotti a Venere Azzurra, nata come albergo ed oggi location per concerti, l’elegante Ca’Doria con i portali e i camini in ardesia, Ca’ Rugia, pregevole esempio di casa torre con la sua scala esterna e il balconcino sporgente. Celebre è Villa Magni, dove si sono incontrati personaggi del jet set internazionale incantati dalla splendida terrazza a picco sul mare. Passeggiare nel borgo segnica ammirare le tipiche dimore disposte una di fianco all’altra lungo le strette stradine, che donano alla cittadina l’antico fascino medioevale. Nel centro del paese meritano una visita le piazze del Poggio e di San Giorgio, il quartiere ebraico del ghetto, costruito per volere dei Pisani nel XIII secolo e restaurato poi dai Genovesi. Chi ama il mare a Lerici ha l’imbarazzo della scelta, tra tante spiagge incantevoli in gran parte rocciose, pur con qualche eccezione sabbiosa, ma tutte incorniciate da paesaggi mozzafiato: Cala Maramozza, angolo paradisiaco raggiungibile percorrendo un ripido sentiero che porta fino al mare, la spiaggia della Venere Azzurra, completamente libera ma dotata di chioschi e bar, considerata tra le più scenografiche grazie ai meravigliosi colori, le spiaggette di San Giorgio il cui panorama è dominato dall’omonimo castello.

Spiaggia di Lerici / ©iStockphoto

In questo luogo di bellezza assoluta, dal 3 agosto fino al 3 ottobre, si realizza il progetto-opera “I sensi del mare”, ideato da Marco Nereo Rotelli dedicato ai cinque sensi: si tratta di un percorso estetico ed etico attraverso la rinnovata attenzione ai nostri cinque sensi. Un invito ad investire sul nostro essere grazie all’arte e alla cultura. Partecipano artisti, musicisti, studiosi di livello internazionale che invitano i partecipanti al sentire, al vedere, al fiutare per essere tutti partecipi. Ecco che si possono ammirare i Castelli di Lerici e San Terenzo illuminati da Marco Nereo Rotelli a nuova luce e scoprire i profumi della e nella natura di Maria Candida Gentile, ascoltare e “vedere” una nuova web radio dedicata a Lerici ideata da Alessio Bertallot e ritornare alla magia della scrittura a mano con la presenza del più grande poeta cinese, Yang Lian, coadiuvato da Guido Andrea Pautasso. Per passare al quotidiano c’è la possibilità di ascoltare le problematiche e le risorse del mare raccontate da Giuseppe Costa, Sergio Buttiglieri e Marco Buticchi e, per passare alla terra, Oscar Farinetti è pronto ad intervenire sul gusto mediterraneo e Carlo Montalbetti e Nando Pagnoncelli a raccontare come la possibilità di vivere in un ambiente più sano dipenda dal senso civico e dal rispetto verso l’altro. Ogni evento è ad ingresso gratuito.

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