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Casa museo, Paolo Zani, Brescia

Il Tesoro della Fondazione Zani

A Cellatica una villa d'arte racconta il percorso collezionistico di Paolo Zani

Francesco Guardi
Ufficio stampa Barbara Notaro Dietrich
Francesco Guardi  - Villa Loredan a Paese
«Bellezza è verità, verità è bellezza – questo solo sulla terra sapete, ed è quanto basta». Sono questi i versi finali della celebre poesia di John Keats, “Ode su un'urna greca” che l'imprenditore bresciano Paolo Zani ha voluto all'ingresso della sua Casa Museo aperta al pubblico presso Cellatica e che tracciano le linee del suo lascito spirituale. Dedicata alla bellezza senza tempo perfetta e sublime manifestazione dell'arte che non ha bisogno di giustificazioni, l'Ode di Keats testimonia l’approccio dell'ex presidente di Liquigas alle opere d'arte che collezionava per esprimere il suo personale gusto, per appagare la sua curiosità e sopratutto per abitare il bello attraverso l’arte. 
 
A Bergamo una fra le più affascinanti raccolte d'arte dal '400 all' 800
 
La Casa Museo della Fondazione Paolo e Carolina Zani conserva, infatti, il gusto, le scelte estetiche dell’imprenditore e collezionista, le sue predilezioni stilistiche, cromatiche e le sue esigenze abitative quotidiane. Si tratta di una trasformazione dell’architettura domestica in istituzione museale che mette in luce il desiderio da parte del collezionista di dialogare quotidianamente con l’arte, senza vetrine, teche, ostacoli al pieno godimento di ogni pezzo. Uno scrigno di verità e bellezza, insomma, che rende da qualche giorno acessibili al pubblico capolavori di pittura, scultura e arredi francesi e veneziani. 
 
È il caso dei dipinti di Canaletto, Tiepolo, Guardi, Longhi, Boucher, delle sculture di Filippo Parodi e dei Della Porta che vengono posti accanto a preziosi arredi barocchi e rococò e straordinari oggetti d’arte applicata del XVII e XVIII secolo. Il percorso espositivo si sviluppa, attraverso gli undici ambienti della casa-museo la cui costruzione risale al 1976. Fanno parte della visita anche gli spazi aperti del giardino all’italiana di oltre tremila metri quadrati, concepito dallo stesso Zani come ideale prosecuzione del percorso della collezione.


PERCHE' ANDARE
 
Il visitatore è subito accolto da autentici capolavori, come la grande tela del 1630 circa con “Natura morta, vasi istoriati, scoiattolo e pappagallo”, opera misteriosa e altamente scenografica. Nella prima sala trovano spazio le due tele del Canaletto “La Piazzetta di Venezia” e “Il molo del bacino di San Marco”. Il primo appartenuto alla collezione Weitzner di New York e, in seguito, a quella romana di Roberto Tomasini per poi arrivare nella casa ginevrina di Carlo Ponti e Sophia Loren, il secondo proveniente dalle collezioni del conte Francesco Matarazzo (1854-1937) a San Paolo del Brasile.
 
 
L' UNICUM DEL PERCORSO
 
Di particolare interesse la nicchia creata da Zani appositamente per ospitare un cassettone romano estremamente raffinato, con laccatura azzurra e chinoiserie in oro e policromia. Si tratta di un unicum nel percorso, artatamente staccato dal resto, che vede esposto sopra il cassettone la celebre tela dipinta nel 1782 da Francesco Guardi “L’incontro tra papa Pio VI e il doge Paolo Renier a San Giorgio in Alga”. Realizzato in occasione del soggiorno papale a Venezia il disegno preparatorio a penna di questo capolavoro è oggi consevato al Museo Correr. 
 
 
UN SALONE AD ALTA DENSITÀ ARTISTICA
 
Il luogo di maggiore densità artistica ed emotiva, teatrale nella sua concezione spaziale, ritmato da due colonne scanalate in marmo bianco e rosa che aprono su uno scenografico fondale è sicuramente il grande salone centrale. In questo spazio si condensa tutto il gusto del collezionista. A fare da fondale a questo straordinario teatro domestico, cuore del salone, è la parete a sud, rivestita da un paravento laccato e dorato di manifattura cinese con al centro un altro olio di François Boucher e bottega con “Venere nella fucina di Vulcano”.
 
 
DA NON PERDERE
 
Ricordiamo che l’ultima tela di Francesco Guardi giunta nella collezione Zani è il capolavoro “Veduta di Villa Loredan a Paese” che è stata esposta in passato in prestigiose sedi internazionali, dalla Royal Accademy di Londra alla Art Gallery of New South Wales di Sydney, fino alla Frick Collection di New York, luogo prediletto proprio da Paolo Zani.
 
Appuntamenti per tutti i gusti a Brescia e dintorni, scopriamoli insieme
 
Casa Museo della Fondazione Paolo e Carolina Zani
Cellatica (BS), via Fantasina 8 
Info: 030 25 20 479
Sito: www.fondazionezani.com
 
 
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