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Gemona terremoto Friuli danni e ricostruzioni

Gemona del Friuli: la ricostruzione di un gioiello

La cittadina devastata dal terremoto del ’76 è tornata a sfoggiare tutti i suoi tesori d’arte e storia grazie alla ‘ricostruzione riuscita’

Paese Friuli Venezia Giulia
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Gemona del Friuli
La cittadina, alle prime luci dell'alba appare incastonata tra le Prealpi del Friuli, incorniciata dalla natura lussureggiante, dominata dall'antico castello con i suoi giardini e protetta dal maestoso Duomo”. E’ così che il portale dedicato al turismo nel Friuli Venzia Giulia introduce Gemona, una delle più belle località storiche della regione. Il suo centro storico medievale custodisce tesori d’arte, architettura, tradizione: a vederla oggi chi mai direbbe che fu proprio quello, nel 1976, il paese più colpito dal famigerato terremoto del Friuli? A poche settimane dal tremendo sisma che ha devastato il centro Italia, l’attenzione viene spesso rivolta ai territori friulani. Di questo episodio della storia Italiana si rievoca infatti la ‘ricostruzione riuscita’, unico modello italiano di una rinascita efficace, eccellente, rapida e completa.

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Il ‘modello Friuli’ di ricostruzione post terremoto ha come fiore all’occhiello proprio Gemona, paese che, assieme ad Artegna e Venzone, si trovò nell’epicentro del sisma durante tutte le sue scosse. La cittadina è oggi l’esempio eccellente della rinascita: il suo duomo, il suoi vicoli storici, i palazzi, sono stati ricostruiti mantenendo l’aspetto originario. Tra essi spicca il Duomo di Santa Maria Assunta, eretto tra la fine del 1200 e gli inizi del 1300, che con la sua architettura gotico-romanica si innalza maestoso nel centro cittadino. Al suo interno statue del ‘300 e splendidi affreschi, all’esterno una meravigliosa facciata e un suggestivo portale, oltre che il campanile ad esso affiancato, completamente distrutto dal sisma e ricostruito. La canonica ospita il Museo della Pieve e tesoro del Duomo e l’archivio storico che custodisce registri battesimali trecenteschi, i più antichi conosciuti. 

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Gemona racchiude inoltre la suggestiva Via Bini, lungo la quale sorgono palazzi rinascimentali restaurati (dei quali sono stati restaurati, quando possibile, anche gli splendidi affreschi), tra cui Palazzo Boton e Palazzi Elti, oggi sede del museo civico. Vale la visita anche il Santuario di Sant’Antonio, il più antico luogo di culto dedicato al santo, all’interno del quale sono custoditi i ruderi di una chiesetta del ‘200. Ma Gemona non è solo storia, è anche natura e tradizione: la cittadina fa parte dell'Ecomuseo delle Acque del Gemonese, volto a conservare e valorizzare i siti naturali del territorio. Ogni anno ad agosto si svolge una manifestazione che rievoca l’epoca medievale in ogni angolo del centro storico. E vanta diversi fiori all’occhiello dal punto di vista enogastronomico, tra cui il pan di sorc, presidio Slow Food. 

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Insomma le ragioni per visitare Gemona ci sono e abbondano, nella speranza che questo gioiellino friulano diventi un modello non solo a parole, ma che sia di esempio nei fatti. 
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