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Firenze attrazioni chiesa di Orsasanmichele

Firenze, la chiesa più originale della città

La Chiesa di Orsasanmichele custodisce opere di celebri artisti rinascimentali ed è una delle più importanti architetture fiorentine trecentesche 

Base della chiesa di Orsasanmichele, Firenze
©Di I, Sailko, CC BY 2.5, Wikimedia Commons
Firenze, le trifore di Orsasanmichele
Chi si trova a passeggiare per Firenze e si vuole un po’ svincolare dai canonici itinerari turistici può far tappa a quella che, per molti, è la chiesa più originale della città: si tratta di Orsasanmichele, che si trova a poca distanza da Palazzo Vecchio. Costruita in origine per il mercato delle granaglie è stata trasformata in chiesa delle Arti, le antiche corporazioni fiorentine. Si tratta di una delle più importanti architetture fiorentine del Trecento che ha visto nel corso della sua storia numerose ristrutturazioni. L’antica loggia destinata al commercio del grano, infatti, bruciò per ben due volte, nel 1304 e nel 1337, cosi il vecchio edificio, riprogettato, venne innalzato di due piani con la ristrutturazione del 1404 e, alla fine del secolo, trasformato in chiesa mantenendo l’insolita forma.

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Ancora oggi costituisce un esempio unico dove si evidenziano i caratteri decorativi dell’architettura tardo gotica europea. La singolare struttura a due piani si presenta con quello superiore progettato come magazzino del grano e quello inferiore una chiesa dedicata alla Vergine. Esternamente, sui pilastri del piano terra, furono create delle nicchie destinate ad accogliere le statue dei Santi protettori delle varie corporazioni delle Arti, i cui stemmi appaiono disposti proprio nelle nicchie. A decorarla furono coinvolti i massimi artisti fiorentini che hanno lasciato traccia della bellissima scultura locale dai primi del Quattrocento agli inizi del Seicento. Lorenzo Ghiberti ha realizzato il disegno del Tabernacolo dell’Arte e del Cambio con la statua di bronzo di San Matteo e la statua di Santo Stefano nel Tabernacolo dell’Arte della Lana, mentre Nanni di Banco è l’autore del Tabernacolo dell’Arte dei Fabbri con la statua in marmo raffigurante Sant’Eligio: ai piedi della scultura si trova un bassorilievo raffigurante un miracolo del Santo, realizzato dallo stesso autore.

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A sinistra si trova il Tabernacolo dell’Arte dei Medici e degli Speziali, attribuito a Simone di Francesco Talenti e al di sopra il medaglione in ceramica di Luca della Robbia. Il Tabernacolo dell’Arte della Seta o di Por S. Maria, sulla destra, si presenta con la statua in bronzo di San Giovanni Evangelista di Baccio da Montelupo, del 1515, in sostituzione di un’altra, e sopra il medaglione di Andrea della Robbia. L’interno di Orsanmichele è un po’ buio, ma si possono intravedere sui muri le tracce di antichi affreschi: questi, come le statue all'esterno, rappresentano i santi protettori delle arti. Per apprezzare fino in fondo la particolare architettura dell’edificio non può mancare la tappa al museo, dove si ammirano le spettacolari volte e il lavoro in muratura che lo rende cosi particolare.
 
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