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Mostre, fotografia, Italia

Da Renè Burri a Sukita in Italia si celebra la fotografia 

Dai fotografi di moda agli scatti rubati agli ambienti delle sottoculture, fino alla celebre agenzia Magnum, sono numerosi gli appuntamenti in Italia con la fotografia d'autore 

Sleepless Nights
© Helmut Newton Estate
Helmut Newton - Bergstrom over Paris from the series “Sleepless Nights”, 1976
Il Museo della Provincia di Nuoro presenta un nuovo progetto espositivo, in anteprima nazionale, dedicato a Garry Winogrand, padre della street photography. Winogrand è stato uno dei più importanti cronisti della società americana, oltre che uno dei più celebri fotografi internazionali degli anni Sessanta e Settanta. Il suo sguardo sulle abitudini dei cittadini statunitensi, apparentemente distratto, quasi casuale, spesso ironico, fu influenzato soprattutto dalla fotografia sociale di Robert Frank e Walker Evans, che reinterpretò in una forma nuova e radicale.
 
S'intitola “Utopia” la mostra dedicata al maestro della fotografia Renè Burri che aprirà i battenti domani nelle sale dello spazio veneziano sull’isola della Giudecca. Curata da Michael Koetzle, l'esposizione vuole mettere in evidenza come il famoso membro della prestigiosa agenzia fotografica Magnum, di cui divenne il direttore nel 1982, sia stato capace di documentare con fervente passione i grandi cambiamenti politici e sociali grazie alla sua macchina fotografica.
 
La mostra “MASAYOSHI Sukita: Icone” allestita presso Ono Arte Contemporanea ripercorre, attraverso le immagini di tre icone della musica pop, l’arte del ritratto di uno dei più importanti fotografi giapponesi di sempre. Masayoshi Sukita dopo essersi diplomato al “Japan Institute of Photography” comincia a lavorare come fotografo professionista e dalla fine degli anni '60 sviluppa un grande interesse per le sottoculture, che lo porteranno a partecipare al Festival di Woodstock nel 1969. Nel 1970, diventa fotografo freelance e inizia a frequentare assiduamente New York, all’epoca pervasa da una nuova energia che scaturiva dalla sua sottocultura, che mescolava arte, cinema e musica e che ruotava attorno alla figura di Andy Warhol. Ma sarà soprattutto Londra e influire in modo incisivo sulla sua carriera. Proprio a Londra infatti Sukita incontra e fotografa Marc Bolan e il suo gruppo, i T-Rex, considerati da molti come i padri fondatori del glam rock, che poi sarà ripreso e portato alle estreme conseguenze da David Bowie, che Masayoshi Sukita avrà modo di scoprire sempre in quel periodo.
 
Fino al 22 gennaio 2017  nel Sottoporticato di Palazzo Ducale a Genova, è possibile visitare la mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes che  presenta, per la prima volta a Genova, oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento. L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti è frutto di un progetto, nato nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del grande fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation. Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.
 
 
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