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Ville Romane di Castellammare di Stabia 

Campania: tra le ville romane di Castellammare di Stabia

Gli scavi archeologici hanno portato alla luce ville residenziali decorate ed abbellite con affreschi e suppellettili di inestimabile valore

Villa San Marco
©Di Mentnafunangann - Opera propria, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Stabia, atrio di Villa San Marco
Non è una destinazione molto presa in considerazione come meta turistica, eppure Castellammare di Stabia è una delle più caratteristiche città della Campania. Tutti sono però attratti dalla vicina Napoli, da Pompei ed Ercolano e dalle altre località più note della Costiera Amalfitana. Invece vale la pena soffermarsi anche su questo territorio frequentato dai ricchi patrizi romani e da esponenti della cerchia imperiale. Infatti l’antica Stabiae era una delle mete prescelte dall’aristocrazia romana per i soggiorni sul Golfo di Napoli al seguito degli Imperatori che sceglievano Capri e i Campi Flegrei come loro dimore abituali. Le testimonianze di quell’epoca sono tutt’oggi visibili e si possono visitare le splendide dimore di lusso dei Romani, che tanto apprezzarono le virtù terapeutiche delle acque minerali stabiane.

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Le Ville sono situate sul pianoro di Varano: furono costruite dopo l’invasione di Silla dell’89 a.C. Qui i ricchi patrizi romani erano soliti rilassarsi godendosi il meraviglioso panorama, poiché le lussuose abitazioni si affacciavano direttamente sul mare che, a quei tempi, arrivava fin sotto la collina. Alcune di esse vantavano anche un accesso diretto alla spiaggia. Con l’eruzione del Vesuvio del 79 a.C. furono abbandonate, per ritornare alla luce una prima volta nel Settecento grazie all’opera dei Borboni che, però, le privarono di una gran quantità di opere per abbellire la loro reggia di Portici, e una seconda volta nel 1950 grazie all’intervento di Libero D’Orsi, preside della scuola media di Castellammare. Il complesso di ville ne conta 8: Villa di Anteros, Villa del Pastore, Villa del Belvedere, Villa del Petraro, Villa del Filosofo, quella conosciuta come Secondo Complesso, Villa Arianna e Villa San Marco.

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Quest’ultima prende il nome da una cappella del XVIII secolo che sorgeva nei suoi pressi: si estende su circa 11 mq di cui 6000 sono agibili. La struttura è quella tipica: c’è un ingresso riservato agli ospiti superato il quale si accede ad un bellissimo atrio dove si possono ammirare elementi quali il sistema per la raccolta dell’acqua piovana e il larario, l’altare per l’adorazione dei Lari; l’impianto termale diviso in calidarium, frigidarium e tiepidarium; il grande peristilio che circonda l’ampio giardino con la piscina di circa 30 metri. Il ninfeo, la fontana che alimentava la piscina, era decorato con raffinati mosaici che si possono ammirare al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Anche le decorazioni parietali del peristilio sono di grande bellezza: su sfondo rosso scuro raffigurano ville marittime e paesaggi fluviali. Dal peristerio si accede alla cucina, dove si trova ancora un grande bancone in muratura con un piano di cottura ed una vasca. Le zone laterali sono decorate con diversi affreschi ed alle spalle si trova la grande stanza da pranzo, il triclinio, situata in una posizione particolarmente panoramica. 

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