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Brindisi tutta da scoprire

La città pugliese cela tesori artistici e culturali di pregio assolutamente da non perdere

Veduta di Brindisi
©iStockphoto
Brindisi, veduta panoramica
Situata nel nord del Salento, la città di Brindisi ospita uno dei porti più importanti del Mediterraneo, come attestato già in epoca antica quando i Romani lo elessero come luogo di partenza per le escursioni e gli scambi commerciali con l’Oriente e con i Greci. Grazie alla forma dell’insenatura naturale su cui sorge, tra il Seno di Levante e il Seno di Ponente, Brindisi era conosciuta come Brention, che in lingua messapica significa “testa di cervo”. Ancora oggi la città pugliese non ha perso la sua importanza come porto di collegamento, soprattuto con paesi come la Grecia e l’Albania che si trovano di fronte. Ma si rivela anche una piacevole realtà da scoprire per la presenza di interessanti spunti culturali, ad incominciare dalle celebri Colonne Romane volute dall’Imperatore Traiano nel punto in cui terminava la leggendaria Via Appia che partiva direttamente da Roma. Le colonne rimasero entrambe in piedi fino al 1528, quando una delle due crollò. I pezzi della stessa furono utilizzati cent’anni dopo dai leccesi che li utilizzarono per costruire la colonna di Sant’Oronzo che ancora oggi si può ammirare nella piazza principale di Lecce. L’altra colonna, invece, è ancora a vegliare su Brindisi, sulla sommità della “scalinata Virgilio” che scende verso il mare creando un insieme architettonico spettacolare: si erge con i suoi oltre 18 metri di altezza e il suo capitello composito molto particolare.

La Scalinata Virgilio con la Colonna Romana / ©iStockphoto

In centro, non distante dalla costa e dalle Colonne Romane, c’è Piazza Duomo con la relativa chiesa settecentesca, il Seminario della Curia, l’elegante Loggia Balsamo e il Museo Archeologico intitolato a Francesco Ribezzo. Si tratta della più antica piazza della città nonché una tra le più affascinanti da un punto di vista storico ed architettonico, che ospita anche il Portico dei Cavalieri Templari, una struttura con arcate gotiche e una colonna in marmo greco fa presumere che si trattasse di una loggia e, se si considera anche la posizione nella principale piazza della città, nulla esclude che potrebbe essere stato il primo palazzo arcivescovile di Brindisi. Oggi questo portico funge da ingresso al Museo Archeologico Provinciale e infatti sotto di esso fino all'entrata vera e propria si trovano diverse sculture, sarcofagi ed elementi architettonici in bronzo. Il museo espone numerosi reperti storici di vario genere tra cui statuette, vasi e utensili di ceramica e terracotta, monete e bronzetti ed è suddiviso in molte sale ognuna delle quali ospita i cimeli di un determinato arco temporale che va dalla preistoria ai Messapi.

Piazza Duomo con la Cattedrale / ©Visit Brindisi

La Cattedrale è nota anche come Basilica della Visitazione, edificio consacrato nel lontanissimo 1089 che, nel corso del tempo, è stato ricostruito più volte: si presenta con la facciata del Settecento affiancata da un bel campanile con arco alla base. Particolarmente interessante è l’interno che vede la presenza di un mosaico pavimentale di epoca medievale ed un coro ligneo rinascimentale riccamente intarsiato. Altro importante monumento è San Giovanni al Sepolcro, noto soprattutto per essere stato costruitao intorno all’undicesimo secolo dai Cavalieri Templari di ritorno dalla Terra Santa e per la sua particolare pianta circolare. Lo stile è prettamente romanico, coerente con l’epoca di costruzione, e spicca per il notevole portale di ingresso. Da visitare anche la Chiesa di San Benedetto, costruita nel 1090 e contraddistinta da un notevole campanile a trifore ed arcatelle, e le chiese barocche di Santa Maria degli Angeli e di Santa Teresa, quest’ultima affacciata sull’omonima ed ampia piazza alla cui estremità si trovano un Monumento ai Caduti, opera di Edgardo Simone, ed una fontana.

San Giovanni al Sepolcro / ©iStockphoto

Nel centrale quartiere di San Pietro degli Schiavoni si trova un'area archeologica che presenta elementi e reperti dell'antica città romana ed è stata scoperta per caso nei primi Anni Sessanta, quando vennero abbattute una serie di abitazioni fatiscenti per realizzare il nuovo Palazzo di Giustizia. Altre testimonianze archeologiche arrivano dalla Collezione Archeologica S. Faldetta, ospitata all'interno del Palazzo Belvedere, nei pressi del porto: la collezione vanta 363 reperti storici, tutti di provenienza pugliese, disposti in diverse sale organizzate per tipologia. La maggior parte degli oggetti sono ceramiche di ogni forma e colore con straordinari disegni e pitture: ecco quindi ammirare anfore, vasi, statuette, ma anche pezzi in bronzo, esemplari di coroplastica e sculture di stile indiano.

Collezione Archeologica S. Faldetta, Sala del Museo / ©Brindisi web

Essendo città di mare, non mancano le fortificazioni, evidenti in particolare con la presenza di due castelli. Il Castello Svevo è stato voluto da Federico II, ma più volte modificato nel corso dei secoli: si caratterizza per i grandi torrioni quadrati e per la pianta a forma di trapezio. Il Castello Alfonsino è conosciuto con il nome di Forte a Mare e si trova sull’Isolotto di Sant’Andrea, una struttura fortificata presso il porto esterno della città. E’ una complessa fortezza aragonese i cui lavori sono iniziati nel 1558 per volere del re Filippo II d'Austria, figlio di Carlo V, e durarono ben 46 anni. Il suo esterno appare in pietra e al suo interno si apre un salone riccamente decorato che contiene un lavabo con stipiti in pietra, due baluardi, uno rotondo e uno triangolare, e infine un portale adornato di stemmi. Spostandosi di poco appena ci si trova nell’area marina protetta di Torre Guaceto considerata tra le migliori spiagge del Salento oltre che tra le migliori cose da vedere a Brindisi. E’ un vero e proprio eden naturalistico formato da calette sabbiose, mare trasparente e praterie di Posidonia, il tutto per un soggiorno all’insegna della natura e del relax tra la costa bassa e sabbiosa bordata da dune ed interrotta di tanto in tanto da alcuni scogli. 

Scorcio dell'Area Marina protetta di Torre Guaceto / ©iStockphoto



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