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Bova cosa vedere

Bova, in Aspromonte uno dei Borghi più Belli d'Italia

A rendere ancora più speciale il piccolo paese è la sua storia, che l'ha resa capitale della Calabria Greca

Panorama di Bova
©Sentiero della civiltà contadina.it
Veduta panoramica di Bova
In quella zona della Calabria dove è l’Aspromonte a determinare la fisionomia geografica si colloca, sulle pendici di un colle, il borgo di Bova, a poco più di 50 chilometri da Reggio Calabria. A rendere questo luogo affascinante, oltre all’indiscusso fascino estetico di cui gode, è anche il fattore culturale, in quanto il piccolo paese si rivela essere un’enclave del territorio conosciuto come la Calabria Greca. Leggenda vuole che sia stato fondato da una regina greca che, guidando le sue genti dalle coste verso l’entroterra, stabilì la sua residenza sulla vetta del colle del paese. Bova è riconosciuta quindi come la capitale della Calabria Greca, conquistata poi dai Romani, successivamente martoriata dalle incursioni barbariche e dai saccheggi dei Saraceni fino ad arrivare all’affermazione normanna e all’imposizione del regime feudale, a cui si aggiunse anche il periodo in cui si scatenò l’epidemia di peste causando l’isolamento del borgo. Fu solo nella seconda metà del XX secolo che il borgo ha assunto quell’aspetto che possiamo ammirare ancora oggi. 


                                            Scorcio panoramico di Bova, gioiello dell'Aspromonte

Passeggiando nel borgo
A dominare dall’alto sono le rovine dell’antico Castello Normanno, risalente all’XI secolo e in seguito rafforzato dagli Aragonesi, sotto cui si dipanano gli stretti vicoli di Bova, capaci di offrire suggestioni fuori dal tempo con scorci davvero pittoreschi. Diverse sono le attrazioni che costellano l’abitato, come la pesante locomotiva a vapore Ansaldo Breda, (si può vedere nella foto sotto) originale ornamento parcheggiato, dal 1987, nella piazzetta centrale, non a caso chiamata Piazza Ferrovieri d’Italia, a testimonianza del duro lavoro dei ferrovieri. Si incontrano poi diversi palazzi nobiliari che, come le abitazioni, sono costruiti in pietra e mattoni e arricchiti da decorazioni di lesene, cornici, mensole e importanti portali d’ingresso: tra questi Palazzo dei Nesci Sant’Agata, dell’Ottocento, dove quella che era la vecchia cappella ospita oggi l’ufficio turistico locale. Tra gli edifici religiosi, invece, spicca il Santuario di San Leo, patrono del borgo, le cui reliquie sono custodite all’interno, in un’urna d’argento. La Concattedrale, o Cattedrale di Santa Maria dell’Isodia, si trova in una posizione sopraelevata rispetto al centro, nelle vicinanze del castello, ed è stata edificata sui resti di quella che era un’antica chiesa bizantina. Al suo interno si possono ammirare pregevoli opere d’arte, come la statua in marmo della Madonna del Bambino del 1584. Interessanti sono anche la Chiesa dello Spirito Santo, in stile tardo rinascimentale, quella di San Rocco e quella di San Leo, il cui altare maggiore è dominato dalla scultura in marmo bianco del Santo che è stata attribuita al Bernini. Uno dei punti più frequentati da tutti i visitatori è ovviamente la celebre balconata di Bova, straordinario punto panoramico dal quale è possibile ammirare l’arco costiero poco distante.


                                                   Locomotiva nella piazza centrale di Bova

I musei
Per un’immersione nella cultura locale non bisogna perdere gli interessanti musei: il Museo della Lingua Greco-Calabra, tempio della lingua grecanica, il Museo di Paleontologia e Scienze Naturali dell’Aspromonte (più informazioni le puoi trovare qui uno spazio espositivo di ben 300 mq incastonato in quella che era l’ex Pretura, il Parco Nazionale dell’Aspromonte il cui centro visite ha sede a Palazzo Tuscano: qui si possono ammirata oltre 15 mila fossili e diversi altri reperti, a cui si aggiunge un laboratorio didattico. Un museo a cielo aperto che si snoda tra i vicoli del borgo è il Sentiero della Civiltà Contadina, che permette di osservare strumenti antichi, torchi, mulini ad acqua e altri oggetti appartenenti agli usi contadini dei tempi passati.


                                  Tappa del Sentiero della Civiltà Contadina al centro di Bova

Tradizioni folcloristiche e tradizioni gastronomiche
A Bova sono molto sentite le feste patronali, come quelle dedicate a San Leo, alla Beata Vergine Assunta e a San Rocco. Particolare è la Festa delle Pupazze, celebrata la Domenica della Palme, che affonda le sue origini nella mitologia greca combinando vecchie tradizioni e spiritualità. Protagoniste sono le pupazze, figure femminili realizzate dagli abitanti intrecciando con pazienza rami d’ulivo intorno ad un’asse di canna. Le pupazze, una volta assunte sembianze antropomorfe, vengono adornate con fiori e frutta e portate in processione per le strade del paese. Arrivate nella Chiesa di San Leo ricevono la benedizione. Importanti sono anche le celebrazioni del Santo Patrono San Leo, nel mese di maggio e il Paleariza, un festival etno-culturale-musicale che promuove usi e costumi tradizionali, in programma nel mese di agosto. A proposito di musica, non in molti sanno che la Banda Musicale locale è tenuta in grande considerazione anche perché risulta essere come una sorta di scuola che si pone come obbiettivo quello di tramandare l’isola degli strumenti musicali tradizionali come l’organetto, il mandolino, il tamburello o la zampogna. 

Vieni a scoprire il lato romantico di Bova

La cucina di Bova è caratterizzata dai forti sapori di montagna e dalle tradizioni contadine. Tra i piatti tipici i maccaruni, pasta casereccia servita di solito con ragù di polpette o sugo di capra e cosparsa di ricotta salata, ed i tagghiarini cu li ciciri, ovvero  un tipo di pasta casereccia con ceci aromatizzati all’alloro. Particolarmente gustosi anche purpetti di ricotta, polpette cotte nel sugo di pomodoro ed aromatizzate al pecorino, le stopitte o pitte veloci, sfoglie senza lievito fritte in olio d’oliva e le zippole, pasta lievitata filante attorcigliata qualche volta con un pezzo di acciuga e fritta sempre in olio di oliva. Un estremo valore calorico, per un gusto imbattibile.
 
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