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Bolzano, cosa rende speciale Via dei Portici

E' la via più antica della città, da sempre cuore pulsante del commercio

I portici di Bolzano
©Sentres
Bolzano, veduta dei portici
Bolzano è una di quelle città che va scoperta a ritmi lenti per andare alla ricerca di dettagli particolari che sanno prima sorprendere e poi incantare. Se Piazza Walther è il salotto cittadino, sede dei numerosi eventi tra cui il celebre Mercatino di Natale, passeggiando per il centro storico si entra in contatto con la storia di Bolzano: da Piazza delle Erbe si diramano i portici, che formano il nucleo originario della città, quello che in origine era la prima strada dove pullulavano le fiorenti attività mercantili. Via dei Portici oggi è un vicolo pedonale di 300 metri, ancora cuore dello shopping e centro commerciale della città. Si tratta della via più antica di Bolzano, fondata nel 1180 e orientata in direzione est-ovest per essere al riparo dei gelidi venti del nord. Lungo il lato nord, le case con portico confinavano con le mura di cinta, che sarebbero state poi distrutte nel 1277 mentre a sud, dove oggi si trova via Argentieri, si ergevano due torri ed un muro più ridotto, affacciato su di un fossato.

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Le prime case con portico, in stile romanico, erano formate da un solo piano che si sviluppava in alto ma sul lato che dava sulla strada le case arrivano fino a tre piani sottoterra per conservare la merce. Quello che rendeva speciali le case dei Portici era fungere sia da abitazione che da bottega e magazzino. Oggi gli edifici che si possono vedere sono quelli delle forme che hanno assunto tra il XVII e il XVIII secolo ma conservano l'originaria struttura medievale e la simmetrica disposizione attorno all'asse viario centrale. La struttura tipica è larga meno di 4 metri e misura circa 50 metri in profondità: si articola in tre cortili interni che danno luce ad altrettante sezioni in cui si divide l'edificio. Le case sono addossate le une sulle altre, divise da intercapedini di circa 30 centimetri con funzione statica per i muri romanici.

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E’ possibile ammirare tutto questo nel passaggio interno di Casa Troilo, al numero 51, caratterizzata da uno stretto vicolo e una breve scalinata in fondo che immette in Via Argentieri. Gli altri passaggi sull'odierna Via Argentieri, realizzati successivamente, collegano via dei Portici con le vie retrostanti e parallele. Durante la passeggiata sfila l’allegra sequenza di diversi tratti architettonici come gli erker, ovvero quello spazio che proietta all'esterno di un edificio alcune finestre, le decorazioni a stucco, i colori pastello, il balcone di Palazzo Mercantile, i porticati che si alternano in varie altezze e con varie decorazioni.
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