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Basilicata, cosa rende speciale la Cattedrale di Melfi 

L'edificio religioso più importante della città si presenta con l'imponente facciata e un interno ricco di tesori

Melfi cattedrale
©iStockphoto
Malfi, facciata della Cattedrale
Melfi è uno dei gioielli della Basilicata. Il suo centro storico custodisce intatta l’atmosfera medievale e si arrampica verso la sommità di un colle vulcanico in posizione panoramica. La Piazza del Municipio si trova proprio sulla sommità del colle: da qui si diramano le piccole vie strette ed irregolari racchiuse nella cinta muraria. E’ in questa zona che si trovano i numerosi edifici dal grande valore architettonico e culturale. Tra tutti c’è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il più importante monumento religioso di Melfi. Edificato nella sua struttura originale nel 1055 per volere di Ruggero il Guiscardo, ricevette nel 1076 il titolo di Santa Maria Assunta pur non ancora completata.

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Ben poco ha conservato, però, delle sue origini normanne, in quanto nel corso dei secoli subì diversi interventi di restauro e modifica, a causa soprattutto dei terremoti che colpirono la zona.  Solo il campanile, datato 1153, costruito per volere di Ruggero II, conserva l’antico stile romanico normanno. La monumentale facciata si presenta con diversi elementi architettonici di grande interesse, tra cui lo splendido portale d’ingresso in pietra bianca, l’ampia vetrina dell’ordine superiore, le due nicchie in pietra con conchiglia e il sontuoso campanile. Anche l’interno è un autentico scrigno di tesori d’arte. Si va dagli arredi lignei barocchi al trono vescovile, dall’organo al pulpito, dal soffitto a cassettoni alle statue tra cui quella del patrono Sant’Alessandro.

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A questo si aggiungono alcune splendide tele di autori ignoti, i pregiati altari in marmo policromo, una serie di affreschi di pregevole fattura. L'edificio si sviluppa su pianta a croce latina ed è diviso in tre navate.  Sull’ingresso si impone una triade di tele di scuola romana del Seicento: a primeggiare per dimensioni e bellezza è la rappresentazione dell’Ultima Cena, che trova posto sotto il finestrone centrale. Il pavimento è in marmo e pietre dure montate a quadri romboidali. L'intera navata centrale è sormontata da un pregiatissimo soffitto a cassettoni settecentesco, intagliato e dorato. Le grandi arcate scandiscono gli spazi e nel fondo della Chiesa tra il presbiterio e l’abside, il pulpito, il trono e l’organo che si presentano tutti in stile tardo barocco del Settecento.
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