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Barletta monumenti Chiesa di Sant'Andrea

Barletta: cosa rende speciale la Chiesa di Sant'Andrea

Situata nel centro storico vanta una posizione particolare

Barletta, chiesa di Sant'Andrea
©ABarletta Portale di Promozione Turistica 
Barletta, scalinata d'accesso alla chiesa di Sant'Andrea
Barletta, passata alla storia per la famosa battaglia vinta nel 216 a.C. da Annibale e riconosciuta come città d’arte dalla Regione Puglia, è una di quelle destinazioni da non perdere. Soprattutto per gli appassionati di arte, storia, architettura e per chi è in cerca di curiosità. Tra gli edifici religiosi pi antichi della città spicca quella che una volta era chiamata la Chiesa di San Salvatore, oggi conosciuta come Sant’Andrea, le cui prime testimonianze documentate risalgono al XII secolo. Rimaneggiata ed ampliata più volte è particolare per la sua posizione sopraelevata di circa 5 metri rispetto al livello stradale. Per questo l’accesso principale è posto in cima ad una lunga scalinata, mentre l’accesso secondario si trova sul lato destro allo stesso livello della strada.

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Il prospetto ovest è quello principale e vede la presenza del portale monumentale con sopra una finestra arcuata che illumina la navata centrale. Il portale è finemente ornato e, su ognuno dei due lati presenta quattro piccole colonne con capitelli che, in origine, sorreggevano un arco superiore oggi non più esistente. Il timpano lunettato presenta un bassorilievo scavato nella pietra che raffigura Cristo tra la Vergine Maria e Giovanni Battista, entrambi scolpiti con le braccia tese volte verso Gesù. Ai lati due sculture di angeli inginocchiati di profilo. All’interno la struttura si suddivide in tre navate con quella centrale coperta da capriate lignee e separata dalle laterali attraverso una serie di pilastri sormontati da archi.

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Lungo la navata centrale una serie di finestroni illuminano l’interno. Sul fondo, prospiciente l’ingresso principale, si trova l’altare maggiore coperto da una volta a botte. Lungo le navate laterali si susseguono 12 diverse cappelle tutte costruite in diversi momenti. Oltre che per la sua posizione, la Chiesa di Sant’Andrea vanta un’altra particolarità: nei suoi sotterranei sono stati ritrovati tracce di storia che hanno sconvolto la città ai tempi della peste. Tra il 1656 e l’anno successivo morirono oltre 12 mila persone tra uomini, donne e bambini. A testimonianza di questa tragedia venne affitta, nel 1658, una lapide nel portico del monastero che, a quel tempo, costeggiava la chiesa di Sant’Andrea e che in seguito venne adibito a carcere. L’iscrizione ricorda che in quel punto, sotto terra, giacevano molti dei cadaveri stroncati dalla peste negli anni precedenti. 
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