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Albareto, meraviglie sulla Strada del Fungo

Celebre per la Fiera nazionale del fungo porcino, la località in provincia di Parma è una meta perfetta per chi ama la natura

Panorama
©Di Davide Papalini - Opera propria, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Veduta panoramica di Albareto
Non sono solo Pianura Padana e fiume Po a caratterizzare il territorio della provincia di Parma, poichè non mancano neanche attrazioni in quota: a est e a sud, infatti, Parma è protetta dalla dorsale dell’Appennino che separa l’Emilia dalle regioni confinanti, Toscana e Liguria. L’Appennino parmense offre un ambiente ancora naturale, dove si possono ammirare animali selvatici che vivono liberi nel loro habitat e una natura mozzafiato. Inoltre è costellato da piccoli borghi che vale la pena scoprire, come Albareto, a pochi chilometri da Borgotaro e da Bedonia. Località circondata da boschi di faggi e castagni, è anche un punto di partenza ideale per escursioni di carattere naturalistico che non vengono di certo disdegnate dai buongustai, che qui possono assaporare prodotti tipici e ricette della tradizioni. 

Scorcio panoramico di Albareto

I funghi
Albareto si trova lungo la Strada del Fungo, insieme ai comuni di Bedonia, Berceto, Borgo Val di Taro, Compiano e Tornolo, e domina la bellissima Val Gotra, paradiso per gli escursionisti e per i cercatori di funghi: è infatti una delle zone più prolifiche di questo territorio. La cittadina è capace di unire alla meravigliosa esperienza di raccolta funghi la celebre Fiera Nazionale del Fungo porcino di Albareto, considerata la più importante manifestazione dedicata a questo prezioso prodotto del sottobosco. Quelli che nascono in questo territorio sono infatti così pregiati da aver ottenuto, nel 1993, la denominazione I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) unici in Europa e da essere celebrati ogni prima domenica di ottobre con il gustoso appuntamento che ne mette in luce le migliori qualità. Le passeggiate alla ricerca di funghi si sviluppano soprattutto lungo il torrente Gotra e sul vicino monte Gottero a quota 1640 metri di altitudine, e con il bottino raccolto si da vita a vere e proprie prelibatezze culinarie tra funghi fritti, funghi trifolati, tagliatelle ai funghi, polenta ai funghi, risotto ai funghi porcini, insalata di funghi crudi, crostini ai funghi e ancora lasagne, tortelli d’erbette con sugo di porcini, porcini sott’olio, maccheroni funghi e pancetta. In tanti modi Albareto rende omaggio all’ingrediente supremo di ogni piatto, e qualsiasi ricetta si desideri assaporare si può star certi che nessuno rimane deluso. Scopri di più sulla Fiera di Albareto

Funghi porcini

Albareto, le curiosità
Una curiosità riguarda proprio il comune di Albareto, perché non in molto sanno che è tra le città decorate al valore militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d’argento per i sacrifici della sua popolazione e per l’attività nella lotta partigiana durante il secondo conflitto mondiale. A questo proposito imperdibile è il Museo di Guerra allestito presso il Municipio, che  racchiude nel suo interno cimeli storici della prima e della seconda guerra mondiale. Tra i reperti spiccano un tirapugni appartenuto al corpo degli Arditi, corpo speciale dell'arma di fanteria del Regio Esercito Italiano durante la prima guerra mondiale, un elmo chiodato, probabilmente sottratto ad un ufficiale austriaco, degli occhiali antischeggia, un taccuino particolare contenente i dati anagrafici del militare, le sue qualità fisiche e le note sanitarie, lo stato di servizio, il libretto di tiro con specificato il tipo di arma usata, l'elenco degli oggetti che facevano parte dell'equipaggiamento e il corredo della ferma, ma anche i ricordi personali del soldato. Inoltre in esposizione ci sono diverse divise militari, un vesto confezionato con la stoffa di un paracadute ed un vestito autentico da crocerossina. 

Cimili di guerra custoditi all'interno del Museo di Albareto
 
Gli appassionati di storia sanno che ad Albareto è stata la città natale di una figura chiave della Reistenza Italiana, la parlamentare Angela Gotelli, che della città è stata anche sindaco: fu una delle ventun donne elette il 2 giugno 1946 alla Costituente e della quale è presente un ritratto nel palazzo del Parlamento a Roma. Ad Angela Gotelli è stata dedicata la biblioteca del Paese. Un’altra curiosità riguarda la storia della stele raffigurante la Madonna contenuta nel Santuario di Boschetto, una frazione di Albareto, della quale si tramanda l'apparizione miracolosa. L’origine del Santuario risale al 1683, quando in quell’anno, secondo un documento del 1700, si scoprì una miracolosa immagine della Madonna in località Boschetto. L’immagine di Maria, dipinta su un sasso di arenaria, era ospitata in una cappella situata dove oggi c’è la Chiesa. Non si conosce l’autore del dipinto, ma per gli abitanti aveva una grande importanza e gli erano particolarmente devoti: tradizione vuole che una bambina sordomuta, Angela Broglia, grazie alla Sua intercessione, abbia iniziato ad udire ed a parlare. La chiesa Santuario della Madonna del Boschetto, di forma ottagonale, si trova lungo la Strada Comunale sulla quale affaccia priva di sagrato. La facciata della chiesa, rinserrata tra lesene doriche in conci di pietra a vista, è a vento con frontone curvilineo. Al centro si apre un arco a tutto sesto, su pilastrini in conci di pietra a vista, attraverso il quale il visitatore può accedere al portico coperto che precede l'ingresso della chiesa, dal 1983 elevata a dignità di Santuario.

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