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Villa di Domiziano Circeo Roma antica Sabaudia

Al Circeo la villa di Domiziano semi sconosciuta

Affacciata sul Lago di Paola, una dimora della Roma imperiale importante e tuttavia poco nota ai più

Lago di Paola
istockphotos
Panorama del Circeo con il Lago di Paola. Sulla penisola coperta di vegetazione, si trova la Villa di Domiziano
Sulle rive del Lago di Paola (anche noto come Lago di Sabaudia), bacino immerso nell’area protetta del Parco Nazionale del Circeo, sorgono i resti di quella che fu una importate dimora della Roma imperiale, la Villa di Domiziano. Il complesso occupa circa 46 ettari di terreno, praticamente l’intera superficie di penisola che si protende sul lago, ma ancora non è stata del tutto portata alla luce. Secondo Fastionline, portale dedicato agli scavi archeologici nel Mediterraneo, si tratta di “una delle residenze imperiali più importanti e meno indagate del panorama laziale”.

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Attualmente una grossa parte è ancora interrata – un’area che si ritiene essere fittamente occupata - ma vi sono tre aree visitabili ed assolutamente affascinanti: un ottimo diversivo per chi trascorre le vacanze al mare nella zona del Circeo, o per chi vuole fare una gita nel weekend tra laghi ed archeologia. Quello che salta immediatamente agli occhi è innanzitutto la splendida location, tra il Lago e la Foresta di Sabaudia, mentre il complesso è compreso in quella che è nota come Riserva Naturale Rovine di Circe, area che comprende numerosi resti archeologici testimoni del tessuto romano – oltre alle dimore, strade e attracchi portuali. Suggestiva la location quindi, ma particolarmente interessante dal punto di vista storico-archeologico è la disposizione degli ambienti e l’imponente sistema idraulico. Probabilmente costruito su residenze costiere di epoca repubblicana, il complesso è stato pensato per rendere l’acqua la protagonista principale: terme, lago e mare a distanza di pochi passi l’uno dall’altro, e ai tempi anche paludi, che rendevano difficoltoso l’accesso alla zona. 

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Ingenti opere di ingegneria idraulica si imposero per approvvigionare la residenza imperiale di acqua potabile, tra cui soluzioni peculiari e accorgimenti tecnici di altissimo livello; altro problema costruttivo fu la garanzia di una porta d’accesso direttamente dal mare (nonostante la lingua di sabbia che separa il Tirreno dal lago), risolto con la creazione di un canale navigabile. Ad oggi sono stati riportati alla luce impianti termali, cisterne, palestre, una piscina scoperta ed un teatro; i resti di quello che era un giardino ornato da ninfei e fontane, e un quadriportico che ancora conserva affreschi, oltre che pavimenti policromi. Tra le numerose statue recuperate da questo sito, una replica della scultura originale greca Apollo di Kassel e un satiro oggi ospitato nei Musei Vaticani. La villa è raggiungibile da Sabaudia o da S.Felice Circeo, e si può visitare accedendo via terra o via lago.
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