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Marche Ancona Conero Sirolo

A Sirolo nel cuore del Conero

Rinomato per le sue spiagge, il borgo nel Parco del Conero vanta anche un bellissimo centro storico

Veduta
©iStockphoto
Veduta panoramica di Sirolo
Il Parco Naturale del Conero è una zona dalle mille sfaccettature, dove la ricca flora accoglie circa 1000 specie protette che risultano essere l’habitat perfetto per migliaia di rapaci che lo rendono un vero e proprio paradiso per il birdwatching. Ci troviamo in un’area naturale protetta delle Marche, istituita nel 1987, che si estende sull’omonimo promontorio in provincia di Ancona, dove è possibile passeggiare nei 18 sentieri che si snodano tra suggestivi boschi, magari assaporando uno dei tanti prodotti tipici tra cui il pregiato vino Rosso Conero. Non sono solo l’incantevole natura o le tipicità enogastronomiche del territorio ad attrarre i visitatori, ma anche tante piccole realtà tutte da scoprire, come Sirolo.

Scorcio del promontorio del Conero / ©iStockphoto

Si tratta di un borgo che sorge proprio sui versanti del Monte Conero, a strapiombo sulle acque dell’Adriatico, nel mezzo della macchia mediterranea: inserito quindi tra il verde del bosco e il blu del mare, si presenta come un autentico scrigno di bellezze naturali, storiche ed architettoniche. In tempi antichi Sirolo fu un castello medievale, feudo dei Conti Cortesi, che nel 1200 passò sotto il dominio di Ancona prima diventare possedimento dello Stato Pontificio nel Seicento. Sirolo è conosciuta soprattutto per le sue spiagge meravigliose, lambite da acque cristalline che vantano ben 24 Bandiere Blu e 4 vele Legambiente. La spiaggia più caratteristica è quella delle Due Sorelle, diventata anche il simbolo della Riviera del Conero. Il suo nome deriva dai due scogli gemelli che svettano in mare. La spiaggia è raggiungibile solo via mare, quindi ci si deve organizzare con un gommone o con i traghetti che partono dal vicino porticciolo di Numana. Ma è proprio grazie a questo che la Spiaggia delle Due Sorelle è riuscita a preservare un fascino unico, rendendola una delle più spettacolari d’Italia. Anche la Spiaggia dei Sassi Neri prende il nome da una caratteristica naturale poiché i fondali si caratterizzano per le sue rocce scure, di origine sedimentaria: la si raggiunge tramite un sentiero che parte dal Parco della Repubblica di Sirolo. Dal viale principale, un percorso panoramico immerso nel verde, passa per una strada stretta e sterrata fino ad arrivare alla spiaggia, in circa 30 minuti. Nei mesi estivi si può usufruire di un servizio navetta che parte dalla Piazza di Sirolo, ma fuori stagione la si può raggiungere anche con l’auto. Addossata alla Spiaggia dei Sassi Neri c’è quella di San Michele, di sassi e ghiaia, mentre la Spiaggia Urbani si trova fra la grotta omonima e uno sperone roccioso, che, con il piccolo porticciolo, rendono questo luogo, dalla forma di una mezzaluna, ancora più caratteristico.

Scorcio della Spiaggia delle Due Sorelle/ ©iStockphoto

Non sono solo le sue spiagge la maggiore attrazione di Sirolo, poiché il paese vanta anche un interessante centro storico ricco di botteghe e case tipiche che si caratterizza anche per un’altra particolarità, ovvero il dedalo di gallerie sottoterranee che, in tempi di guerra, ha ospitato la vita quotidiana della comunità sirolese la cui sopravvivenza era garantita da un pozzo d’acqua sorgive che recuperava l’acqua ad oltre venti metri di profondità. La struttura del centro storico è di origine tardo medioevale, perfettamente conservata, che si percorre a piedi attraverso le stradine in cui si scoprono edifici curati nei minimi dettagli, balconi fioriti e angoli caratteristici sparsi qua e là. In epoca medievale esisteva un castello attorno al quale si sviluppò il borgo, di cui oggi rimane la torre trasformata nel Settecento nel campanile della Chiesa di San Nicola di Bari: l’edificio ha un esterno piuttosto semplice mentre l’interno è ricco di decorazioni tra cui spiccano uno splendido organo settecentesco e un crocifisso di legno del Cinquecento. Nella piazza principale si affaccia la Chiesa del SS. Sacramento, risalente al Quattrocento, il cui portale presenta un rilievo dove è raffigurata una Madonna con Bambino. A confondersi con le abitazioni del vicolo a cui appartiene è la Chiesa del Rosario, che si trova poco dopo l’Arco Gotico, una delle porte di accesso al borgo. Non si nota molto, ma vale la pena trovarla per ammirare il suo stile barocco e anche alcune opere interessanti.

Campanile della Chiesa di San Nicola / ©iStockphoto

Attraversando gli stretti vicoli del centro storico si giunge al cuore del borgo, Piazza Vittorio Veneto: si presenta ampia, luminosa e completamente a picco sul mare, per questo dotata di una straordinaria veduta panoramica e non a caso scelta come luogo di ritrovo. Dal Balcone Panoramico di Sirolo, in prossimità di Piazza Nova, nelle mattinate più terse si arriva a scorgere anche il profilo della Croazia. Ci sono poi altri due edifici da prendere in considerazione: il primo è il Teatro Cortesi, inglobato tra le case del centro città, un meraviglioso gioiello del 1873 completamente in pietra bianca del Monte Conero, con la sala per gli spettacoli decorata con una galleria di colonne doriche con due ordini di palchi. Il secondo è l’Abbadia di San Pietro al Conero, che si trova non distante dal centro storico ma quasi sulla sommità del Monte Conero, raggiungibile o in auto o attraverso un sentiero. Risalente all’anno 1000, venne costruita dai monaci benedettini come eremo, di cui oggi resta la chiesa in stile romanico con un interno di tre navate, diviso da colonne ornate con capitelli in marmo e pietra. Quello che era l’antico monastero, di fianco alla chiesa, è stato trasformato in hotel.

Abbadia di San Pietro / © Turismo Marche.it
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