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A Modena l'anima è manga

La Fondazione Modena Arti Visive ci guida alla scoperta del rapporto tra manga e anime

Atlas Ufo Robot
Ufficio stampa FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE
Atlas Ufo Robot Goldrake, 1978
Aprirà al pubblico sabato 12 settembre presso Palazzo Santa Margherita la mostra Anime Manga. Storie di maghette, calciatori e robottoni. L’esposizione, a cura di Francesca Fontana ed Enrico Valbonesi, è realizzata a partire dai materiali conservati all’interno della Collezione Museo della Figurina, donata nel 1992 da Giuseppe Panini al Comune di Modena e oggi gestita da Fondazione Modena Arti Visive. Come indica il titolo, la mostra si focalizza sul legame tra manga e anime, mettendo in evidenza come nella maggior parte dei casi i cartoni animati giapponesi siano derivati da prodotti editoriali, sebbene non manchino esempi del percorso inverso, per cui celebri anime hanno ispirato la creazione dei corrispettivi manga. 

Mimi e la nazionale di pallavolo, 1995 - Ufficio stampa FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE
 
LA FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE 
 
Nata nel 2017 per iniziativa del Comune di Modena e della Fondazione di Modena, La Fondazione Modena Arti Visive è un vero e proprio centro di produzione culturale e di formazione professionale e didattica finalizzato a diffondere l’arte e la cultura visiva contemporanee. Grazie alla molteplicità delle sedi che gestisce e raccogliendo l’eredità delle tre istituzioni confluite in essa (Galleria Civica di Modena, Fondazione Fotografia Modena, Museo della Figurina) la fondazione si presenta come un distretto culturale che propone e organizza mostre e corsi di alta formazione, laboratori, performance e conferenze, valorizzando il proprio patrimonio e costruendo un sistema di reti a livello locale ed extraterritoriale. Alle attività espositive di Fondazione Modena Arti Visive si intrecciano sempre più quelle formative della Scuola di alta formazione che propone il Master sull’immagine contemporanea e il Corso per curatori dell’immagine contemporanea ICON.

Sailor Moon, 1995 - Ufficio stampa FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE
 
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LA MOSTRA 
 
Il progetto espositivo è un viaggio dalla fine degli anni Settanta ai giorni nostri, una mostra dal forte impatto emozionale, che suscita i ricordi d'infanzia accompagnando il visitatore all'interno di quella stagione di 'anime boom' che tanto profondamente ha segnato l'immaginario collettivo.Proprio gli anime risultano i protagonisti assoluti dell'editoria delle figurine dagli anni Ottanta in poi. Kiss me Licia, L'incantevole Creamy, Occhi di gatto, Holly e Benji, per fare solo qualche esempio, sono stati compagni dei pomeriggi di bambini e adolescenti che negli album di figurine e nelle card hanno trovato l'opportunità di giocare con i loro personaggi preferiti, intrattenendosi secondo modi e tempi diversi rispetto a quelli televisivi.

Remi, 1979 - Ufficio stampa FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE
 
IL PERCORSO ESPOSITIVO
 
Il percorso espositivo illustra la nascita e le modalità di diffusione tipiche di queste forme di intrattenimento, insegna a decodificarne il linguaggio peculiare e i segni grafici, spiega i generi principali in cui vengono suddivisi i manga, da quelli per l'infanzia - i cosiddetti kodomo - agli spokon a tema sportivo, passando attraverso i cartoni animati del World Masterpiece Theater tratti da opere letterarie occidentali. Alcune sezioni sono dedicate al genere femminile sh?jo, di cui fanno parte le celeberrime maghette e le storie sentimentali, e sh?nen, storie avventurose per il pubblico maschile, con un focus sui mitici robottoni come Mazinga e Danguard.


Naruto. Battle of the Ninja, 2008 - Ufficio stampa FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE
 
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LE ANIME OGGI
 
Ricordiamo che sopratutto agli inizi degli anni '80 le anime furono oggetto di autoritarie censure. Criticati aspramente da pedagoghi, genitori e opinionisti nel passaggio dalla versione originale a quella destinata alle emittenti televisive i cartoni vennero spesso snaturati. Fortunatamente oggi, anche in ambito accademico, sono fioriti studi che riconoscono agli anime un posto importante nel cinema di animazione internazionale, il merito di avere reinventato generi come la fantascienza, il feuilleton, la sit-com e di aver saputo sviluppare un linguaggio nuovo all'interno dei limiti di un budget ridotto. 

Georgie, 1984 - Ufficio stampa FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE
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