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Salento slow in dieci mosse

Il Salento in dieci mosse, rigorosamente "slow"

Vivere con i ritmi della natura è il primo passo per appropriarsi dei benefici di una terra particolarmente felice: è il Salento, quel Tacco d'Italia dove si custodisce il segreto dell'elisir di lunga vita. Ecco le dieci regole per una vacanza salentina davvero rigenerante.

Girasole con occhiali
Forse la scoperta non è puramente scientifica, ma i ragazzi della Repubblica Salentina propongono uno stile di vita che ricalca quello del Tacco d’Italia e delle sue terre dai colori naturali e dai profumi incontaminati. Il Salento, che è tornato in questi anni alla ribalta come una delle zone più “in” per le vacanze estive, torna a far parlare di sé grazie a questo gruppo di giovani promotori campanilisti che, con la loro solita originalità e freschezza, riesce nuovamente a proporre il territorio e ad esaltare il quieto vivere in loco. Talmente quieto da essere proprio… “slow”!

La “Slow Life” è il modus vivendi del Salento. Se è vero che lo slow food produce tanti benefici e se è ugualmente vero che la gatta frettolosa fece i figli cechi, si potrebbe quindi addurre che “lento è bene”. Nessuna accezione negativa in tal concetto di lentezza, che assume il significato di pacato, riflessivo, naturale, con i giusti tempi. In altri termini, di anti-metropolitan life.

L’architettura barocca, gli splendidi paesaggi solari sul mar Ionio, la pazienza dell’agricoltore e dell’artigiano che con cura e dovizia accarezza e plasma, una vita ricca di relazioni sociali e di attenzioni agli altri, il tempo che non fugge ma si vive… Il Salento insegna, e la tartaruga “Bellu Bellu”, che nel dialetto autoctono significa “lentamente” (ulteriore conferma che slow is good), detta 10 comode (ma ardue nella loro applicazione) regole per seguire i dettami della splendida terra. E capirne e appropriarsi dei frutti che ne deriveranno.

1.    Fai di meno: meglio fermarsi a riflettere che procedere affrettandosi e trascurando tempi e minuzie; placarsi un attimo aiuterà a scegliere priorità e cose tralasciabili.

2.    Non essere sempre "connesso": l’importanza di non vivere in una costante rete sociale e virtuale. Spegnere pc, cellulari ed internet evita stress propri e quelli derivanti da terzi e aiuta a connettersi con ciò che ci circonda.

3.    Osserva, assapora e apprezza la natura: dare valore, fermarsi, scrutare e coinvolgere tutti i sensi nella scoperta del fascino di un fiore, di un arbusto o di un granello di sabbia. Respirare con i polmoni, con il cuore e con il cervello.

4.    Focalizzati sulle persone: imparare ad ascoltare e non solo a sentire, ad analizzare e non solo a vedere. Dedicarsi interamente, indipendentemente dal tempo, ci aiuta e ci riempie.

5.    Mangia lentamente: godere del cibo e mangiare con calma consente di ingozzarsi di meno e di godere appieno di ogni singolo morso e di ogni pregiato sapore e profumo. Non solo alimentazione, ma anche percezione attenta del gusto.

6.    Guida piano: in auto la prudenza non è mai troppa e premere troppo il pedale dell’acceleratore può essere davvero rischioso. E si consuma di più. Meglio partire prima ed andar piano, mentre si gode, in tutta pace, del paesaggio e dei suoi tesori di ogni giorno. Magari senza prestarci eccessiva attenzione…

7.    Trova il bello in ogni cosa: ricercare il piacere, seppur piccolo, nel nostro quotidiano deve divenire un esercizio ed un allenamento continuo. Invece la maggior parte delle volte guardiamo a ciò che manca e non a ciò che abbiamo, ci lamentiamo di ciò che ci viene privato e non di ciò che otteniamo.

8.    Concentrati su una cosa alla volta: il “multitasking” diminuisce le soglie di attenzione delle cose che ci accingiamo a compiere aumentando il rischio di incappare in troppi errori. Meglio farne una cosa, ma farla bene:

9.    Respira: un po’ di training autogeno sembra una cosa scontata, ma non lo è. Non basta prendere fiato per l’indispensabile che il corpo richiede, ma approfondire il gesto riflettendovi e amplificandolo con gesti e posizioni rilassanti.

10.    Ultima regola: nessuna regola. La cosa migliore sarebbe arrivare al punto in cui i punti precedenti sono stati talmente assimilati da non necessitare ulteriori riflessioni ed eseguirli in maniera automatica, da default.

E per qualsiasi dubbio o voglia di essere formati con corsi o stage sulla “slow life”, meglio assimilare periodicamente una buona dose di salentinità nella magica terra. Vi do la mia parola.

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