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Verona, 4 buoni motivi per scoprire il "distretto del mobile"

Nella provincia veneta si è sviluppata una fiorente attività di produzione artigianale di mobili

mobile legno intarsio primo piano arredamento restauro
©Francesco Scatena/iStock
Un mobile in legno intarsiato
La provincia meridionale di Verona vanta una lunga tradizione nella produzione artigianale di mobili ispirati agli stili antichi, al punto da meritare l'attribuzione, da parte del Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, del Marchio del Mobile d'Arte.

LA TRADIZIONE
Non è certo un caso se la zona meridionale della provincia veronese veng definita la "Patria del mobile in stile classico". Proprio qui, infatti, al confine con Mantova e Rovigo , si estend un'area che, nel corso del tempo, si è distinta per la realizzazione di mobili classici ispirati a quelli storici tanto da aver meritato, unica in Italia, il Marchio del Mobile d'Arte assegnato dal Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato. A far nascere questa tradizione ormai consolidata fu il falegname Giuseppe Merlin detto "Marangon" di Aspareto, frazione di Cerea che, nel primo dopoguerra intraprese la produzione di riproduzioni di mobili antichi in stile veneziano avvalendosi delle stesse tecniche e degli stessi materiali degli originali. L'intuizione si rivelò un successo ed in breve tempo in tutta la zona cominciarono a sorgere numerose botteghe artigiane, speciamente nella zona di Cerea, Bovolone e Casaleone, che recuperevano e riportaavano a nuova vita vecchi obili danneggiati e ne producevano di nuovi ispirandosi agli stlili più richiesti, fratino, secentesco, maggiolini, vittoriano, liberty, etc., proponendoli a prezzi abbordabli. Fu così che nacque il cosiddetto "distretto del mobile". Merlin, inoltro, portò avanti il proprio progetto fondando una scuola che insegnava il mestiere ai giovani contribuendo a consolidare la tradizione.

LE CARATTERISTICHE
Grazie all'impegno di Giuseppe Merlin, che promosse la formazione di nuovi artigiani, nelle botteghe del distretto operavano professionisti esperti che in breve tempo si sono dedicati alla realizzazione di pezzi unici che non si limitano a riprodurre e restaurare mobili già esistenti ma propongono soluzioni nuove che si adattano all'evoluzione degli stili e del gusto, sperimentano abbinamenti interessanti, ad esempio con ferro battuto, marmo e vetrate artistiche (tutte lavorazioni tipiche di questa zona della regione) e rispondono alle preferenze del momento creando, ad esempio, mobili e cucine in arte povera, particolarmente richiesti sul mercato.

IL TERRITORIO
Il distretto oggi annovera ben 29 Comuni della provincia di Verona, dove si contano ben 2.000 imprese nelle quali operano, in perfetta sinergia, specialisti come intagliatori, intarsiatori, lucidatori. Ma non mancano anche falegnamerie, piccole realtà industriali, imprese leader e ditte commerciali. Per mantenere alta la fama del "Distretto del mobile", inoltre, a Bovolone ha, oggi, sede la Scuola di Ebanisteria "Centro di formazione professionale regionale per l'artigianato" dove si studiano falegnameria, ebanisteria, intaglio, lucidatura, laccatura, doratura e restauro. Non meraviglia, dunque, che oggi il distretto generi un fatturato pari al 3,4% di quello nazionale e al 15-20% di quello dei mobili in stile nazionale.

GLI INDIRIZZI
Chi desidera saperne di più dei mobili del distretto, approfondire la storia della loro produzione e dei loro produttori può concedersi una visita al Museo Civico Artigianato del Legno e alla Fondazione Aldo Morelato - Osservatorio sull'arte applicata nel mobile Villa Dionisi, entrambi a Cerea. Chi, invece, desidera toccare con mano ed acquistare le pregiate produzioni del distretto del mobile, ha solo l'imbarazzo della scelta di aziende dalla tradizione ormai decennale che realizzano mobili artigianali di eccellenza come, ad esempio, Stella del Mobile a Roverchiara, che vanta 50 anni di attività, Tosato Verona, Casa d'arredo fondata nel 1946 a Cerea, e Chiaromonte Renzo a Bovolone che, dal 1965, propone creazioni originali e pregiati restauri.

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