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Sorprese tra i ghiacciai del Parco dello Stelvio

E' il più grande tra i parchi storici italiani e in ogni stagione regala scenari unici modellati dai ghiacci e dalle acque che discendono dal massiccio dell'Ortles-Cevedale

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Courtesy of ©Fausto Ceschi/Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio/Parks.it
Uno scorcio della Val di Peio con il Monte Vioz sullo sfondo
Istituito nel 1935 il Parco Nazionale dello Stelvio è il più grande dei parchi storici italiani. Dominato dal possente massiccio dell'Ortles-Cevedale è un affascinante susseguirsi di differenti scenari che spaziano dalle vallate modellate dai ghiacci, a pittoreschi laghetti alpini sino a vasti alpeggi e folti boschi. I numerosi dislivelli creano ambienti ed ecosistemi unici e tutti differenti l'uno dall'altro, adagiati lungo le Alpi centrali a cavallo tra Lombardia e Trentino Alto Adige. Scenari sorprendentemente selvaggi e ancora intatti, si alternano a splendide aree coltivate e a pittoreschi borghi e masi di montagna ancora oggi abitati. In ogni stagione dell'anno queste montagne riservano affascinanti sorprese, tutte da scoprire esplorando gli angoli più belli e suggestivi del Parco ed entrando in contatto con le magnifiche specie che lo popolano.

Tra le località più famose di questo territorio, c'è Bormio dove si può unire il soggiorno natura a quello termale: scopri gli hotel dove alloggiare.

Una delle caratteristiche più interessanti di questa incantevole area protetta sono certamente i ghiacciai d'alta quota. Il territorio del Parco ospita, infatti, la più estesa area glaciale delle Alpi centrali oltre al secondo ghiacciaio più vasto d'Italia, quello dei Forni, in territorio lombardo. Anche la zona del Passo dello Stelvio regala un suggestivo susseguirsi di ghiacciai, meta prediletta di sciatori ed alpinisti. Nel corso del tempo, poi, queste enormi distese di ghiaccio hanno generato magnifici paesaggi solcati da vivaci torrenti, spumeggianti cascate, placidi laghi alpini e caratteristiche valli che regalano scenari unici, come i coni di deiezione della Val Venosta, la lunga Val Martello vegliata dalla cima del Cevedale, la Val Trafoi dominata dall'Ortles, le acque dei laghi della Val d'Ultimo, e quelle benefiche della Valle di Peio e della Valtellina, i camosci, gli stambecchi ed i caprioli che passeggiano nella Val Zebrù e le rupi, gli strapiombi e le pareti calcaree delle valli dell'Adda e del Braulio.

Camminando lungo le arterie che sin dall'antichità collegavano monti e valli si scoprono scenari unici, fatti di boschi, di alpeggi e località ricche di fascino. L'antica strada che da Bormio risaliva alle Torri di Fraele, ad esempio, attraversa magnifici paesaggi, come quelli offerti dall'antica città mercato di Glorenza con le sue mura medievali ancora ottimamente conservate. Ogni escursione è un'occasione, inoltre, per scoprire le numerose specie di piante che crescono nel parco tra le quali se ne possono apprezzare alcune molto rare ed affascinanti come il ranuncolo dei ghiacciai che cresce ad oltre 3500 metri di quota o la Soldanella pusilla, la Linnea borealis e la Drosera rotundifolia. I boschi non sono meno ricchi di sorprese. Tra gli ontani e le betulle che ricoprono le zone umide e le foreste di conifere che da ogni vallata si spingono sino ad oltre 2.000 metri di quota in una magnifica distesa di abeti rossi, larici, pini cembro e persino abeti bianchi, vivono splendidi animali tra cui camosci, caprioli, stambecchi, cervi, volpi, marmotte ed ermellini, oltre a magnifici uccelli come il gracchio corallino, il corvo imperiale, la cornacchia, il picchio, il gallo cedrone, il francolino di monte, la poiana, lo sparviere, il gufo e diverse coppie di aquile reali che hanno nidificato proprio sulle pareti vertiginose del Parco.

Durante tutta l'estate, poi, il Parco diventa un affascinante palcoscenico per attività ed escursioni interessanti alla scoperta degli animali del Parco, da osservare sia durante il giorno che al calar della sera, delle erbe selvatiche che crescono rigogliose, dei laghi, dei boschi e della vita contadina. In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, poi, il Parco dello Stelvio propone numerosi eventi per commemorare il conflitto attraverso interessanti attività di escursionismo culturale.

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