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I 5 tesori del Parco Nazionale del Vesuvio

Esplorare l'area protetta che tutela il vulcano campano consente di scoprire luoghi magnifici, località ricche di storia, creature affascinanti e gustosi prodotti tipici

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Courtesy of ©PN Vesuvio/Parks.it
Il cono del Vesuvio
La sua tragica storia e le preziose quanto drammatiche testimonianze che ha condotto sino ai giorni nostri hanno reso il Vesuvio uno dei vulcani più famosi del mondo. Oggi il monte maestoso che domina il Golfo di Napoli è diventato oggetto di tutela mediante l'istituzione di un Parco Nazionale che ne protegge l'ambiente, interagendo con esso senza mai danneggiarlo, promuove la ricerca ed invita i viaggiatori a scoprire un territorio che custodisce località suggestive e paesaggi magnifici popolati da creature affascinanti, e propone interessanti attività a contatto con la natura per tutta la famiglia alla scoperta dei suoi più bei tesori. Ecco i cinque più preziosi.

1. IL VULCANO
E' il cuore del Parco e ne costituisce l'attrazione principale. Formato da un cono esterno tronco, il Monte Somma, ormai spento, e un cono interno più piccolo, il Vesuvio, attualmente in stato di riposo attivo, rappresenta un tipico esempio di vulcano a recinto. E' il complesso vulcanico attivo più importante dell'Europa continentale e della sua struttura si possono facilmente distinguere sia l'antico vulcano che il più recente e attivo. La caldera del Somma, costituita dall'omonimo monte, è ciò che resta dell'antico vulcano e raggiunge la sua massima altezza con Punta Nasone. Al suo interno si estende la Valle del Gigante, suddivisa in Atrio del Cavallo e Valle dell'Inferno, e proprio all'interno di quest'ultima si erge il Gran Cono del Vesuvio che le eruzioni succedutesi nel corso della storia hanno distrutto e ricostruito più volte.

2. LA FLORA
Ciò che rende speciale il patrimonio floristico dell'area protetta sono le notevoli differenze ambientali che caratterizzano i due versanti del Parco. Il versante vesuviano, punteggiato dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea, è, infatti, sostanzialmente arido ed è stato progressivamente riforestato nel corso del tempo per prevenire le frane, mentre il versante del Somma risulta bel più umido e fertile e sfoggia interessanti boschi misti. E' stato calcolato che, nel corso del tempo, sul territorio del Parco si siano sviluppate ben 900 specie vegetali, comprese quelle ormai estinte, di cui oggi ne rimangono 610. Il 40% delle piante sono di tipo mediterraneo e solo 18 di origine endemica.

3. LA FAUNA
La fauna del Parco è estremamente ricca e variegata. Passeggiando lungo i sentieri che solcano il suo territorio si possono incontrare interessanti mammiferi, come il raro Topo Quercino, la Faina, la Volpe, il Moscardino, il coniglio selvatico e la lepre, mentre alzando gli occhi al cielo si può tentare di scorgere alcune delle oltre cento specie di uccelli tra residenti, migratrici, svernanti o nidificanti estive. Tra gli anfibi merita una menzione il particolare Rospo Smeraldino, mentre tra i rettili si distinguono colorati ramarri, serpenti Biacchi e Emidattili Verrucosi. Durante l'epoca delle fioriture, infine, variopinte farfalle, sia diurne che notturne, vanno in cerca dei fiori delle piante mediterranee vesuviane

4. GLI ITINERARI
Grazie agli interventi di messa in sicurezza e di valorizzazione, il Parco, ormai da più di dieci anni, mette a disposizione dei suoi visitatori la Sentieristica del Parco Nazionale del Vesuvio, una rete di ben 54 chilometri di camminamento suddivisi in 9 sentieri ognuno dotato di apposita segnaletica e di cartellonistica che riporta le più interessanti emergenze geologiche, naturalistiche e storiche in cui ci si imbatte lungo il cammino. Intraprendendo questi splendidi itinerari si potranno esplorare in sicurezza il Gran Cono, il Monte Somma, i cognoli del cratere del Somma, la Valle dell'Inferno, la Riserva Tirone, e il Vallone della Profica e seguire affascinanti percorsi come quello del Fiume di Lava, quello del trenino a cremagliera e la Strada Matrone.

5. I PRODOTTI TIPICI
L'ambiente variegato del Parco lo ha reso, nel corso del tempo, una zona particolarmente vocata all'agricoltura che oggi può vantare una produzione incredibilmente ricca caratterizzata da una notevole varietà di sapori e da un'elevata qualità che ha permesso ad alcuni dei prodotti di ottenere prestigiose certificazioni. Tra le produzioni più prelibate meritano una particolare segnalazione quelle dei Pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP, dell'inebriante vino Lacryma Christi DOC, dell'Albicocca Vesuviana PAT, oltre a quelle dell'ottimo miele dei boschi del Somma-Vesuvio, dell'antichissimo Nocillo (o Nocino), dell'Uva Catalanesca e delle Ciliegie del Monte. L'area vesuviana è, infine, particolarmente nota per la produzione di ottime Pastiere di grano, di pane e di pasta e per la lavorazione di stoccafisso e baccalà.

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