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Arte contemporanea, mostre, Italia

Arte Contemporanea, le migliori esposizioni dell'Italia

Dal Futurismo ai nuovi scenari della pittura italiana, in evidenza 4 mostre da non perdere

Laura Lambroni 
Ufficio Stampa Maria Bonmassar
Laura Lambroni - Nebulosa rosetta
A pochi chilometri da Bologna, apre oggi al pubblico la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli, una nuova istituzione privata italiana che nasce sulla base di un archivio storico dedicato alla cultura italiana del XX secolo, avviato a New York nel 1984 dai suoi fondatori, Massimo e Sonia Cirulli e che oggi conta una collezione di alcune migliaia di pezzi. In occasione dell'evento viene inaugurata la mostra Universo Futurista, a cura di Jeffrey T. Schnapp e Silvia Evangelisti, focalizzata sul nucleo della collezione dedicato a questo periodo storico (1909 -1939) su cui non cessa di rinnovarsi l’attenzione degli studiosi, attraverso mostre e pubblicazioni, e del pubblico. 
 
Fino al  22 luglio 2018 è aperta al pubblico negli spazi di Palazzo Strozzi “Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano”. La mostra racconta la nascita del senso di Nazione attraverso gli occhi e le pratiche di artisti che, con le loro sperimentazioni, da un lato fanno arte di militanza e impegno politico, dall’altra reinventano i concetti di identità, appartenenza e collettività collegandosi alle contraddizioni della storia d’Italia negli anni successivi al cupo periodo del fascismo e della guerra.
 
Si svolgerà al Castello Aragonese d’Ischia (NA) fino al 17 giugno  la personale di Vincenzo Frattini  dal titolo La dipendenza sensibile alle condizioni iniziali. L’esposizione, a cura di Valeria D’Ambrosio, promossa e organizzata dagli Amici di Gabriele Mattera, e in collaborazione con la Galleria Giovanni Bonelli, presenta diciassette tra opere a parete, sculture, installazioni e video, che tracciano l’evoluzione degli ultimi dieci anni della pratica dell’artista salernitano.
 
La mostra De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari della pittura italiana, vede protagonista la città di Todi. L'esposizione è infatti ospitata in due dei luoghi più prestigiosi del Comune: Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo, uno degli antichi palazzi medievali che affacciano sulla piazza principale della città e il Palazzo del Vignola, che deve il nome al sontuoso portale attribuito al Vignola (1507-73). La mostra curata da Massimo Mattioli, prende idealmente spunto dall'opera di Piero della Francesca ispirata al De pictura di Leon Battista Alberti, che divide in tre ambiti l'approccio alla pittura.
 
 
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