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Artigianato italiano toscana alabastro volterra

Volterra, la città d'alabastro

ARTI E MESTIERI - Itinerario alla scoperta dell'alabastro toscano, il più pregiato d'Europa, tra eredità etrusche e botteghe artigiane dove apprendere i segreti di un'antica arte.

Ecomuseo alabastro
Courtesy of©museivaldicecina.it
Il territorio dell’Alta Val di Cecina custodisce uno dei gioielli medievali più affascinanti dello stivale, Volterra, antica Repubblica dell'età Comunale la cui magia ruota tutto intorno alla pietra: dalle strade alle torri ai suoi palazzi fino all’artigianato, tutto è realizzato con questo materiale. Vero e proprio protagonista è l’alabastro che, grazie alla sua morbidezza si presta ad essere più facilmente lavorato rispetto al marmo, un vanto la cui fama e prestigio sono legate proprio a questa cittadina toscana tra botteghe, tradizioni e musei dedicati.

LA TRADIZIONE La lavorazione dell’alabastro è un’arte che ha radici che si rintracciano molto in là con il tempo, facendo un salto indietro di almeno 3000 anni fino all’epoca etrusca, quando era utilizzato per la costruzione di sarcofaghi e urne cinerari sapientemente decorati. Dopo un periodo di decadenza e disuso, la sua rinascita avvenne a cavallo tra il 1600 ed il 1700, un fenomeno in rapida crescita tanto che, nel 1830 il numero dei laboratori si aggirava intorno ai 60 tra cui si distingue il nome di Marcello Inghirami Fei: tanti i meriti da riconoscergli, in primis lo sfruttamento dei giacimenti sotterranei di Castellina Marittima, la realizzazione di una grande scuola laboratorio dove i suoi allievi potevano apprendere l'arte della lavorazione dell'alabastro, una mossa di grande rilievo in quanto segnò l'inizio di un importante processo di crescita.

LE CARATTERISTICHE
L’alabastro altro non è che un solfato di calcio bi-idrato, un minerale
duttile facile da plasmare, un lavoro tuttavia impegnativo che coinvolge spesso un vero e proprio team di artigiani che, da un semplice pezzo di alabastro, riescono a sagomare un piccolo o grande oggetto. Tanti i ruoli specializzati: si parla infatti di “squadratori” , coloro che sono specializzati nella produzioni di pezzi quadri, lavorati mediante l’ausilio di “seghe a strascico” o ancora  i “tornitori” che fanno oggetti circolari o sferici; gli “ornatisti”, veri e propri maghi dell’incisione a bassorilievo o altorilievo dell'oggetto. Si riconoscono ancora gli scultori che lavorano sulla base di disegni e, infine, gli addetti alla rifinitura, un passaggio chiave in seguito, dopo quest'ultimo intervento, si inizia ad intravedere il prodotto finale in tutte le sue eccellenze estetiche.

IL TERRITORIO  Fulcro della città, l’Ecomuseo dell'Alabastro, Via dei Sarti, ospitato tra le mura del Palazzo Minucci Solaini, un ex convento degli Agostiniani là dove tutti sono invitati a ripercorrere la storia della lavorazione dell'alabastro, dagli etruschi ai nostri giorni, attraverso un originale viaggio tra gli aspetti tecnici e materiali, i caratteri stilistici, i risvolti economici e sociali ammirando le oltre 300 opere esposte.  Per chi volesse saperne di più, per approfondire l’argomento, il Consorzio Turistico di Volterra e della Val di Cecina organizzano un itinerario ad hoc alla scoperta della pietra di Volterra comprensivo di una visita a Palazzo Viti, dimora storica legata a Giuseppe Viti, viaggiatore dell’alabastro del 1800 o ancora la sosta presso un laboratorio artigianale con dimostrazione della lavorazione e tanto altro.

INDIRIZZI L’artigianato dell’alabastro nonostante non rappresenti il fulcro dell’economia locale, oggigiorno ha conservato un ruolo importante e fondamentale essendo il cuore della cultura e della storia di Volterra, un percorso il suo che secolo dopo secolo è arrivato ai giorni nostri intatto, portando tutti i suoi fedelissimi a lottare per la sopravvivenza di un’arte senza tempo che vive ancora tra le poche botteghe del centro storico. In prossimità della Piazza dei Priori, in quel di P.za della Pescheria, dal 1912 opera la famiglia Rossi Alabastri che, da sempre, realizza prodotti in alabastro, lampadari, statue, vasi, busti etc. una location al cui interno tutti sono i benvenuti: è infatti possibile visitare i laboratori artigianali e prendere parte a dimostrazioni relative alla lavorazione dell'antica manifattura della pietra. Attivo da oltre 25 anni alab'Arte, là dove il moderno si sposa con il classico per assecondare ogni gusto, ogni esigenza; è possibile visitare questa bottega mentre i padroni di casa, Roberto Chiti e Giorgio Finazzo, sono all’opera nella lavorazione dell'alabastro, disponibili a spiegare e dare informazioni, curiosità e suggerimenti ai presenti e appassionati. Operativa in città la Cooperativa Artieri dell’Alabastro, costituitasi nel 1895 con il fine di riunire gli artigiani alabastrai della città realizzando i loro prodotti rispettando le tradizionali tecniche di lavorazione dell'alabastro. Inoltre organizza puntualmente visite guidate presso il proprio laboratorio per gruppi o scolaresche  allo scopo di diffondere la conoscenza di una forma di artigianato artistico storico. 

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