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Venezia tra star e "Mascareri"

Un giro in Laguna non solo tra le stelle del cinema ma anche tra le botteghe dove si perpetua la tradizione artigianale delle maschere di cartapesta. Con un occhio al prossimo Carnevale

Costumi carnevale
Courtesy of©Cerbi/Shutterstock
Uno dei momenti più festosi dell’anno è il Carnevale, periodo in cui ci si dimentica, provvisoriamente, della propria identità e si gioca di fantasia calandosi nei pani di uno, nessuno e centomila personaggi. Protagonista assoluta del Carnevale italiano è senz'altro Venezia - che si appresta ad ospitare la 70 Mostra Internazionale del Cinema - dove  con le sue storiche maschere realizzate a mano da abili "Mascareri" realizzate in cartapesta che hanno come musa ispiratrice l’ironia della commedia dell’arte.

LA TRADIZIONE Le origini del Carnevale si perdono nella notte dei tempi ma, stando a fonti ufficiali, l' anno cruciale fu il 1296 quando, in seguito di un editto emanato dal Senato della Repubblica, si dichiarò festivo il giorno precedente la Quaresima, un fitto intreccio di tradizione e folklore che coinvolge tutti coloro che, almeno per gioco, desiderano celare l’identità reale per giocare con il mistero, l’illusione e trasgredire consapevoli di mantenere l’anonimato abbattendo ogni distinzione di sesso e classe sociale. "Buongiorno Siora Maschera", così ci si salutava trovando svago ed evasione dalla rigidità e dalle norme imposte dalla Repubblica di Venezia scendendo per le calli ed i canali abbigliata di fantasia, per circa dieci giorni, momento in cui tutti sospendevano i quotidiani impegni per del sano e spensierato diletto condito da euforia, attratti e intrattenuti dalla presenza di giocolieri, acrobati etc. pronti ad animare le più belle location della città lagunare. Il grande boom dei maestri mascherai avvenne però intorno agli anni ’80 del XX secolo a seguito della rinascita del Carnevale veneziano dopo due secoli di decadenza e la stasi dettata dalla caduta della Repubblica di Venezia, un ritorno allo splendore che si tradusse con la nascita di tanti negozi-laboratori intenti nella lavorazione della cartapesta.

LE CARATTERISTICHE La realizzazione delle maschere in cartapesta viene eseguita in modo tradizionale, artigianalmente, seguendo le antiche tecniche che, in primis, vedono un attento studio iconografico da parte dell'artista intento a sagomare la scultura in argilla e, successivamente, con una colata di gesso alabastro produce un calco negativo al cui interno viene pressata la carta a pezzetti, che poi viene asciugata, tagliata e colorata. All’interno spesso si pone uno strato di garza in cotone grezzo per consentirne una pratica vestibilità e portabilità a contatto con il volto. Una volta asciugata, meticolosamente, servendosi di un bisturi affilato, il mascarer passa alla decorazione, procedendo alle aperture necessarie per occhi e le narici. Tra i personaggi iconici della tradizione veneziana si riconoscono il Bernardone, la bianca Baùta e la Moretta, dalla forma ovale di velluto nero la preferita dal genere femminile o ancora la felina Gnaga e il medico della peste che, sebbene non fosse uno dei tradizionali travestimenti carnevaleschi, con quel lungo naso simile al becco di una cicogna era molto in voga quando Venezia venne stroncata nel 1630 dal diffondersi della malattia. Tra le maschere più rinomate, attingendo alla Commedia dell'Arte, spiccano quella di Pantalone, Arlecchino, Brighella, Pulcinella, Colombina e Balanzone.

IL TERRITORIO Là dove un tempo aveva luogo una delle più rinomate botteghe in città, quella del Maestro d'Arte Guerrino Lovato, oggi giorno si trova il Museo del Carnevale e del Teatro trasferitasi a Malo (in provincia di Vicenza) all'interno del prestigioso Palazzo Corielli, sito in Via Cardinal De Lai 2, una bellissima dimora settecentesca al cui interno si trova una biblioteca- archivio, nonché strumenti di lavoro, oggetti e mobili antichi.

INDIRIZZI Per chi vuole ammirare questi capolavori artigianali, tanti gli indirizzi in città che ancora vendono maschere veneziane, ma sono poche le botteghe che possono vantare dei maschereri che lavorino all'antica: uno degli indirizzi di riferimento è La Bottega dei Mascareri, un laboratorio che, dal 1984, produce pregiate maschere in cartapesta costruite e decorate unicamente a mano o ancora l’Atelier Nicolao, il primo a Venezia che negli anni ’80 realizzava costumi e accessori per il carnevale o Ca' Macana, uno dei laboratori più antichi in città la cui fama ha affascinato registi come Stanley Kubrick con cui hanno collaborato nel film Eyes Wide Shut. Il suo sapere e la sua maestria non sono un mistero, sono alla portata di tutti grazie alle visite per i turisti ed ai corsi organizzati per far conoscere a tutti la tecnica e storia delle maschere.

La prossima edizione del Carnevale si terrà dal 22 febbraio al 4 marzo 2014

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