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San Gemini, cosa c'è da sapere sulla Giostra dell'Arme

La cittadina umbra dal 29 settembre al 14 ottobre fa ritorno al medievo con una delle rievocazioni più importanti d'Italia

san gemini umbria
Courtesy of ©trolvag/Wikimedia Commons CC BY SA 3.0
San Gemini
A partire da sabato 29 settembre la caratteristica cittadina di San Gemini, in provincia di Terni, ritorna al medioevo con le celebrazioni che, per 15 giorni, faranno da cornice alla rievocazione dell'antica Giostra dell'Arme che, il 14 ottobre, vedrà sfidarsi i cavalieri dei due Rioni cittadini.

LA TRADIZIONE
Non meraviglia che la Giostra dell'Arme di San Gemini, ormai prossima all'apertura, venga considerata uno degli eventi a carattere rievocativo più importanti d'Italia. Il torneo che riproduce in un'atmosfera di grande festa resa ancor più affascinante dai numerosi eventi culturali e di intrattenimento, è, infatti, antichissimo e ben radicato nella storia e nella cultura del borgo umbro dove veniva organizzato sin da epoca medievale in onore del patrono Santo Gemine (che si celebra il 9 ottobre). Le più antiche trestimonianze del suo svolgimento risalgono niente meno che al XIV secolo e sono state rinvenute negli Statuti Comunali custoditi nella Biblioteca Comunale di San Gemini. La rievocazione di epoca moderna risale, invece, al 1974 e cerca di riprodurre non solo l'antica giostra ma anche le atmosfere che le facevano da cornice in epoca medievale.

LE CARATTERISTICHE
La Giostra dell'Arme è, dunque, un torneo equestre di stampo medievale durante il quale si affrontano tre cavalieri per ognuno dei due Rioni in cui è suddivisa la cittadina, il Rione Rocca e il Rione Piazza. I contendenti si affrontano su un circuito ad "0" con due curve e due rettilinei che dovranno percorrere nel minor tempo possibile. Lungo il percorso i cavalieri, impugnando la lancia, dovranno dapprima infilare un anello di 5 cm di diametro e poi scagliarla su uno scudo gentilizio (l'Arme) suddiviso in settori che assegnano punteggi diversi. Il punteggio finale viene calcolato in base all sezione dello scudo colpita, al tempo impiegato per percorrere il circuito (per ogni decimo di secondo in meno rispetto al tempo di riferimento fissato con le prove del giorno prima viene assegnato un punto, per ogni decimo in più viene, invece, sottratto), e all'aggancio dell'anello, che se avviene con successo, assegna altri 15 punti. La gara si svolge in tre tornate durante le quali si affrontano i tre cavalieri dei due Rioni, al termine delle quali viene decretato il Rione vincente che si aggiudica il Palio, un drappo in velluto rosso recante l'anno di aggiudicazione della gara ed uno scudo d'argento con inciso l'antico stemma gentilizio di San Gemini.

IL TERRITORIO
Sebbene il torneo rappresenti il culmine e lo scopo dell'intera manifestazione, la città, nei giorni antecedenti la competizione, è un trionfo di iniziative, eventi e decorazioni in pieno stile medievale. Non a caso le celebrazioni prendono il via ben 15 giorni prima della giostra e propongono cortei storici, pranzi e cene nelle "taberne" rionali, esposizioni, incontri ed approfondimenti, eventi culturali e musicali in un tripudio di vessilli e comparse in abiti storici.

GLI INDIRIZZI
Per chi prenderà parte alla manifestazione le piazze e i palazzi del paese sono le tappe da non perdere, perchè saranno i luoghi in cui svolgeranno la maggior parte dei cortei, degli eventi e dei cerimoniali di preparazione alla Giostra. Piazza S. Francesco farà da palcoscenico a spettacoli, concerti e cerimonie, così come Piazza Palazzo Vecchio e Piazza Duomo. Palazzo Vecchio con la sua Sala dei Priori, il Museo Guido Calori ed il magnifico Duomo di Santo Gemine, faranno da sfondo ad interessanti esposizioni ed incontri culturali. Inutile dire che il culmine dell'intera manifestazione sarà, invece, presso il Campo de li Giochi dove si svolgeranno prima le prove e poi il grande torneo medievale in programma per domenica 14 ottobre che conclude in bellezza le celebrazioni.

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