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Puglia: 4 cose da sapere sulle Marionette di Canosa

Cosa rende speciale la realizzazione degli splendidi pupi della scuola napoletana rivisitati dalla tradizione pugliese

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 ©V1V1/iStock
Riproduzioni di pupi
Le Marionette di Canosa rappresentano, oggi, l'ultimo esponente della storica scuola napoletana delle marionette e dei pupi, i cui esemplari siciliani, benchè simili, sono infatti molto differenti. La splendida collezione della famiglia Dell'Aquila, che ha fatto la storia di questa arte, ancora oggi affascina chi ha la fortuna di poterla ammirare durante una delle esposizioni temporanee che, nel corso degli ultimi anni, hanno fatto il giro della regione.

LA TRADIZIONE Risale almeno al XVII secolo la tradizione napoletana legata alla creazione di marionette e all'allestimento di spettacoli con esse realizzati. Quando sia nata e come sia giunta a Napoli sono questioni ancora lievemente controverse ma ciò che, invece, si sa per certo è che attorno alla metà del XIX secolo, in un'epoca in cui il teatro delle marionette era una delle forme di intrattenimento popolare più acclamate, questa tradizione approdò dapprima in Puglia e poi in Sicilia dove si radicò profondamente e si diversificò da quella napoletana dando origini ai celebri Pupi Siciliani ben noti anche al di fuori dei confini nazionali. Se in Sicilia, dunque, la scuola locale prendeva piede sempre più rapidamente, quella napoletana stava via via scomparendo e si sarebbe probabilmente estinta se non fosse stato per alcuni marionettisti che portarono in Puglia alcuni degli spettacoli tradizionali napoletani e, soprattutto, per il giovane Lorenzo Dell'Aquila, figlio di mercanti di stoffe di Barletta che, durante un viaggio a Napoli, entrò in un teatro e rimase incantato dallo spettacolo a cui assistette, al punto da decidere di non seguire le orme della sua famiglia e di dedicarsi all'arte delle marionette. Nel giro pochi anni, Lorenzo abbandonò la famiglia per apprendere l'arte che lo aveva conquistato, acquistò le sue prime marionette complete e, con l'aiuto della moglie Anna Gallo fondò un piccola compagnia itinerante. La coppia ebbe nove figli e, tra di essi, Ruggiero più di tutti diede un importante apporto alla tradizione di famiglia dedicandosi in prima persona alla stesura di nuovi copioni e al rinnovamento degli spettacoli sia nella forma che nello stile. Di pari passo si arricchivano anche le marionette, che divennero più grandi, vennero vestite con abiti più preziosi ed elaborati e dotate di armature finemente decorate. Dopo il primo conflitto mondiale la compagnia, che si chiamava “Aurora”, si era stabilita definitivamente a Canosa e aveva allestito il suo teatro all'interno di un locale attiguo alla chiesa di S. Francesco che aveva preso in affitto. Si può dunque affermare che la famiglia Dell'Aquila fu la prima a portare i Pupi in Puglia e, soprattutto, che fu l'ultimo vero esponente dell'autentica scuola napoletana delle marionette.

LE CARATTERISTICHE Sebbene ad uno sguardo veloce le Marionette di Canosa possano sembrare quasi identiche ad un Pupo Siciliano, i due manufatti presentano, in realtà, notevoli differenze. Le Marionette di Canosa, infatti, sono più grandi, hanno gli occhi in cristallo, che conferisce una maggiore luminosità al viso, anziché dipinti, e sono molto più mobili e snodati. Le braccia sono realizzate in stoffa anziché in legno, mentre le gambe sono pieghevoli in modo da consentire articolazioni più razionali e rapide che garantiscono movimenti più naturali e permettono di rappresentare una maggiore varietà di azioni, tra cui il salto in groppa al cavallo. Le armature, infine, sono ricchissime: sono, infatti, formate da ben 72 pezzi assemblati con un'abilità unica e finemente cesellati.

IL TERRITORIO Il teatro della compagnia Aurora oggi non esiste più. Fino ad una decina di anni fa era possibile visitare l'interessante Museo delle Marionette allestito all'interno del settecentesco Palazzo Iliceto che esponeva la splendida collezione della famiglia Dell'Aquila – Taccardi. Quando il Museo divenne, però, esclusivamente archeologico, la sezione dedicata alle marionette venne chiusa e la collezione venne quindi restituita ai proprietari che, ancora oggi, la custodiscono e l'hanno recentemente messa a disposizione per esposizioni temporanee in giro per la regione.

GLI INDIRIZZI Oggi, dunque, le splendide Marionette di Canosa della compagnia Aurora non possono essere ammirate dal vivo, se non in alcune occasioni. In attesa e nella speranza che il progetto di realizzare in paese un nuovo museo dedicato a questa lunga tradizione vada in porto, si può intraprendere un piccolo itinerario in giro per Canosa alla scoperta dei luoghi che hanno fatto da sfondo alla storia di questi splendidi manufatti. Si può cominciare passando per la chiesa di S. Francesco, accanto alla quale sorgeva il teatro della compagnia “Aurora” e ci si può, comunque, concedere una visita al Museo Archeologico di Palazzo Iliceto che custodisce preziose testimonianze del lungo passato della bella località pugliese.

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