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Polla artigianato campano abiti tradizionali

Polla tra sottane e merletti

A nord del Vallo di Diano si trova un borgo dove le donne tengono alto l'onore del tipico abito femminile locale.

Polla
Courtesy of©comune.polla.sa.it
Polla
Esiste un paese in cui gli antichi mestieri sono ancora vivi e vengono portati avanti dalla passione e dalla volontà di abili artigiani: siamo a Polla, in provincia di Salerno, un delizioso borgo a nord del Vallo di Diano in cui la manualità è un vanto che abbraccia una pluralità di settori che spaziano dalla lavorazione delle sedie in paglia alla pietra senza dimenticare il successo ottenuto nella costruzione e decorazione dei carri e, ovviamente, nella tessitura. La moda ricopre un ruolo importante: qui, in occasione di ricorrenze festive, tutte le donne erano solite indossare non un abito qualsiasi bensì un capo unico dal fascino intramontabile.

LA TRADIZIONE Uno dei tratti identificativi di Polla risiede nell’abbigliamento popolare, un amore questo portato avanti dai pollesi fino all’ultimo venticinquennio del ’900 e, nello specifico, dalle donne locali intente a sfoggiare, con portamento maestoso, un pezzo di storia, un abito ricco di colori e rifiniture. Le origini di questi abiti si perdono nella notte dei tempi e, con grande probabilità, sono legate alla dominazione greco bizantina: tanti gli storici che hanno affrontato l’argomento, si possono reperire interessanti descrizione in merito leggendo il libro “Polla, linee di una storia” di Vittorio Bracco in cui si esaltano le vibranti tonalità ed i tratti di quelle vesti che, strada dopo strada, festa dopo festa, non passarono mai inosservati. L’attenzione per la tradizione la si riscontra anche nelle parole di Mons. Antonio Sacco che, in quel de “La Certosa di Padula”, definisce le bellezze del pollese “le più eleganti di tutta la Valle di Teggiano” mentre, per scoprirne nel dettaglio tutte le peculiarità, si rimanda ad Antonio Tortorella che, nel testo “Il costume delle donne di Polla”, ha accuratamente raccontato le singole fogge esaltandone ogni componente.

LE CARATTERISTICHE La lavorazione degli abiti è un’arte fatta di buon gusto, pazienza, manualità e grande passione che vede le donne intente a portare avanti, in maniera accurata, una parte di storia che tramanda, di generazione in generazione, tutti i segreti e le accortezze del mestiere. Ogni pezzo è facilmente riconoscibile per i tratti caratteristici che lo contraddistinguono: la gonna, detta "sottano", è di panno rosso con innumerevoli pieghe e, ad essa, si sovrappone un'altra gonnella in azzurro cinta da un nastro della stessa tonalità che serve per legarlo intorno alla vita. Affascinante anche il farsetto, ovvero il “corpetto”, in raso rosso e la camicia, di lino molto fine, vanta ampie maniche a sbuffo adorne di stretto gallone d'oro all'estremità e bottoni di argento sopra il gomito. Una mise usata soprattutto nei momenti di festa ma anche per occasioni meno liete quali i lutti, eventi che vedevano la veste spogliarsi di allegria per cingersi di nastri neri così come il seno veniva coperto da un fazzoletto nero.

IL TERRITORIO Il fascino della moda qui non si scopre passeggiando tra le vetrine di una boutique e l’altra bensì ripercorrendo la storia del costume del paese visitando le sale del Museo Civico dell’Abbigliamento Tradizionale “Insteia Polla”, riconosciuto dalla Regione Campania come Museo di Ente locale d’Interesse regionale. Ospitato nell’ormai dismessa cappella di Santa Maria la Scala, questo polo culturale, dal 1996, intende tenere vivo il ricordo di una tradizione che ha segnato la storia del luogo con la rassegna permanente “L’Abbigliamento Popolare ”: a far da protagonista assoluto è l’abbigliamento popolare dal XIX al XX secolo. Una nessuno e centomila sono le mise che caratterizzano la storia di questo borgo che vedeva un outfit ad hoc per ogni evento e mette in mostra, attraverso alcune teche, vestiti  di uso quotidiano o ancora quelli per gli eventi mondani e le nozze, quelli per le festività, quelli utilizzati durante le processioni etc. mettendone a fuoco le relative particolarità.

INDIRIZZI Chi vuole mettersi alla ricerca della tradizione, esiste ancora chi tiene fede all’orgoglio locale e continua a produrre quelli che sono gli iconici capi pollesi: la signora Teresa Sorrentino infatti, è un’abile lavoratrice che oggigiorno cuce un pezzo di storia eredito dalle maestre Luigia Forte Sorrentino e Teresa Amen.
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