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Piemonte: 5 cose da sapere sull'arte orafa di Valenza

La cittadina della provincia di Alessandria è una delle capitali internazionali della gioielleria e dell'oreficeria

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Courtesy of ©Facebook.com/Associazione-Amici-del-Museo-DArte-Orafa-Valenza-1597170197166816
Gioielli raccolti dall'associazione Amici del Museo dell'Arte Orafa di Valenza
E' la capitale piemontese dell'oreficeria e della gioielleria, ed è la città italiana con la più ricca e consolidata tradizione nel settore. Migliaia di artigiani, designer e addetti ai lavori fanno di Valenza, località del Monferrato in provincia di Alessandria, una delle più importanti realtà internazionali nell'ambito dell'arte orafa.

LA TRADIZIONE Vanta più di 150 anni di storia la tradizione orafa della cittadina monferrina di Valenza, in provincia di Alessandria. Risale, infatti, circa alla metà dl XIX secolo lo sviluppo delle prime realtà produttive del territorio che, nell'arco di qualche decina di anni, si moltiplicarono fino a dar vita alle ben 40 imprese del periodo antecedente la Prima Guerra Mondiale. Ma il momento di maggiore splendore dell'artigianato orafo valenzano risale al secondo dopoguerra quando si arrivò a contare ben 300 aziende operanti nel settore che resero la città una delle principali capitali internazionali della gioielleria, al punto da diventare il fulcro di un vero e proprio distretto orafo che oggi comprende anche otto Comuni limitrofi.

LE CARATTERISTICHE Il Distretto orafo di Valenza è, ormai, una realtà incredibilmente solida che punta la propria attività sulla qualità e sull'innovazione. Non è un caso che, oggi, si contino più 1.500 imprese operanti nel settore dell'oreficeria che annoverano ben 7.300 addetti ai lavori, la maggior parte dei quali coinvolti nel processo produttivo. Queste cifre rendono la cittadina del Monferrato quella che vanta la maggiore percentuale di personale con mansioni nel settore produttivo. Il 70% delle pietre preziose importate dall'Italia raggiunge il Distretto di Valenza ed il 65% dei gioielli prodotti viene esportato alla volta di ben 150 Paesi differenti. Cifre da capogiro che trovano il proprio fondamento in una tradizione lunghissima che si è consolidata nel corso del tempo grazie all'attenzione dei produttori alla qualità, ma anche alla formazione e all'evoluzione dei processi produttivi che oggi, talvolta, si avvalgono anche delle nuove tecnologie, specialmente in fase di progettazione e disegno del gioiello da parte dei designer.

IL TERRITORIO Se a Valenza continuano a nascere abili orafi è anche, e soprattutto, grazie all'importanza che il Distretto dedica alla formazione e alla promozione dei prodotti della tradizione locale. Sono ben due le scuole specializzate nella preparazione dei nuovi artigiani del gioiello valenzano, una statale (l'Istituto d'Istruzione Superiore “Benvenuto Cellini”) ed una regionale, FORA.L., che si occupano della formazione di quadri creativi e tecnici operativi per le imprese locali. Grazie all'attività dell'Associazione Orafa Valenzana (AOV), nata nel 1945 ad opera di alcuni orafi decisi a fronteggiare gli sconvolgimenti che la Seconda Guerra Mondiali aveva provocato sul mercato, la lunga tradizione locale viene, inoltre, continuamente promossa, tutelata e salvaguardata. L'impegno dell'Associazione ha dato vita anche ad uno degli appuntamenti di maggior richiamo internazionale dedicati all'arte orafa “Valenza Gioielli”, un'importante fiera che permette di conoscere ed approfondire la lunga tradizione che caratterizza l'attività del Distretto anche mediante interessanti esposizioni e convegni.

GLI INDIRIZZI Per permettere di conoscere da vicino le antiche tecniche di produzione dei gioielli valenzani, approfondirne la storia e constatarne l'evoluzione, l'associazione Amici del Museo dell'Arte Orafa di Valenza sta lavorando dal 1988 ad un meticoloso processo di raccolta e catalogazione di macchinari, strumenti, disegni e documenti attraverso i quali ripercorrere gli ultimi due secoli della tradizione valenzana, contribuendo in questo modo all'allestimento e all'apertura di un museo ad essa dedicato.

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