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Sant'Elena Sannita Museo del Profumo

Molise, a Sant'Elena Sannita la storia della profumeria

Non un semplice museo ma un vero laboratorio del profumo che ha fatto la storia del paese

Sala Museo
©Il Museo del Profumo
Sant'Elena Sannita, sala del Museo del Profumo
Sant’Elena Sannita, in provincia di Isernia, è un piccolo borgo con meno di 300 abitanti. Oltre al Palazzo Baronale, che sorge nella parte più antica, sono le chiese a caratterizzarne l’agglomerato: quella di San Michele Arcangelo sorge sulla collina più alta del paese e la si raggiunge tramite un’imponente scalinata di pietra; la Chiesa di Santa Maria della Grazie è la più ricca e suggestiva e venne costruita utilizzando materiali di antiche cappelle; la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano ospita una tela dell’artista Mario De Lollis. Ma è il progetto nato nel 2002 e divenuto realtà nel 2014 a rendere celebre la località molisana: si tratta del Museo del Profumo, che non si presenta come il classico tipo di museo aziendale, ma racconta piuttosto il settore merceologico che ha contraddistinto la storia del borgo.

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La struttura ospita profumi a partire dalla fine dell’Ottocento ma non è solo quella museale perché essendo polivalente è affiancata da uno speciale orto botanico che persegue l’obiettivo di creare un laboratorio chimico per la creazione di nuovi profumi. Sono due i piani di esposizione che comprendono circa 1400 pezzi della profumeria moderna, ovvero relativi ai primi del Novecento, racchiusa in prestigiosi armadi. Profumi originali con ancora il prezzo vicino, fuori produzione (eccetto alcuni grandi nomi che hanno fatto la storia della profumeria, ancora oggi venduti). La collezione  esposta è frutto di un lavoro meticoloso che dura da oltre cento anni. I profumieri santelenesi, un tempo federati, avevano iniziato a collezionare pezzi unici, prime edizioni, bottiglie speciali. Con lo scioglimento della federazione questo scrupoloso lavoro ha rischiato di esser perduto ma la famiglia Muzio si è fatta carico della conservazione di questo tesoro per poi donarlo generosamente alla Fondazione “Il Cammino del Profume” e quindi al Museo del Profumo.

La Fondazione è nata dal desiderio comune di raccontare le origini e la storia del profumo di Sant’Elena Sannita, con l’obbiettivo ulteriore di fermare il fenomeno dello spopolamento. E’ la Fondazione che ha contribuito alla realizzazione del Museo con annesso orto botanico e allo studio botanico e agronomico per l’individuazione e la coltivazione delle essenze floreali di base per la produzione di profumi nell’agro di Sant’Elena Sannita. La ricerca ha individuato circa 250 specie spontanee, alcune  di queste 32 specie si prestano alla coltivazione dell'industria profumiera.
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