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Liguria: 4 cose da sapere sui merletti di Rapallo

L’amore per il tombolo conduce a scoprire l’antica tradizione delle cittadine del Tigullio

Pizzo a Tombolo
Courtesy of©onairda/iStock
Pizzo a Tombolo
Rapallo, pittoresca cittadina della Riviera di Levante in provincia di Genova, oltre a innamorare Nietsche ed Hemingway per lo splendido paesaggio che la vede protagonista, porta in scena un’altra bellezza, quella dei merletti, una storia strettamente connessa alla tradizione e alla cultura locale in chiave femminile.
 
LA TRADIZIONE Tutto nacque intorno al ‘500 quando le donne di Rapallo iniziarono a dare dimostrazione di quella sapiente manualità rammendando le reti utilizzate dai mariti pescatori, il primo approccio con il filo le portò allo step successivo, a impugnare gli attrezzi del mestiere per passatempo, per guarnire la biancheria di casa quali lenzuola, biancheria e tessuti nei ritagli di tempo libero una volta terminate le faccende di casa. Quella che era un’attività a dimensione familiare andò pian piano a prendere piede nel contesto sociale ed economico rapallese e fu così che le ricamatrici, affinando le proprie conoscenze, diedero vita a quello che tutti conoscono come il “pizzo a punto Rapallo”. Per assistere al grande boom bisogna attendere l’arrivo dell’Ottocento quando la lavorazione raggiunse il periodo di massima floridezza e splendore. Di grande successo fu la Manifattura Zennaro che, fondata nel 1908, portò quest’arte al di fuori dai confini liguri mentre, fu nel 1969 che venne inaugurata la Scuola Ligure del merletto.
 
LE CARATTERISTICHE Tutto è nelle mani delle donne: sono proprio loro che, con grande abilità e pazienza, lavorano su cuscini cilindrici il foglio con il disegno del merletto che viene prima tratteggiato con inchiostro su strisce di cartoncino per poi procedere all'intreccio. Molto rinomato il famoso “Punto Rapallo” che richiede un gran numero di fuselli ed è caratterizzato da rilievi tondeggianti mentre, per quel che concerne la trama, è molto fitta con forma a seme o a fogliolina.

IL TERRITORIO In una cornice d’eccezione quale Villa Tigullio, si aprono le porte al Museo del Merletto, una bellissimi vetrina dove ammirare oltre 1.400 manufatti realizzati tra il XVI e il XX secolo. Impossibile non notare il pannello in merletto realizzato su disegno del pittore Lele Luzzati pronto a raccontare la Commedia dell'Arte Italiana.

INDIRIZZI Belli da vedere e da comprare, i pizzi di Rapallo fanno gola a tutte coloro che amano riempire la casa di cose belle: il punto di riferimento lo si trova in quel di Piazza Cavour, parliamo di un negozio storico, aperto dal 1920 e gestito da Emilio Gandolfi che, da tre generazioni, porta avanti la tradizione dell'arte del merletto motivo per cui la sua fama non conosce limiti geografici tanto da avere ordini da ogni angolo del mondo.
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