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Liguria: 4 cose da sapere sui damaschi di Lorsica

In provincia di Genova si trova un prezioso borgo dove sin dal Cinquecento si tessono pregiate sete damascate tanto richieste dalle corti di tutta Europa

Damaschi di Lorsica
Courtesy of©turismo.provincia.genova.it
Damaschi di Lorsica
Piccolo borgo dell'entroterra ligure, Lorsica, da secoli, è rinomato per la tessitura di preziosi damaschi, una risorsa che, a lungo, ha rappresentato una vera e propria fonte di ricchezza per il Paese coinvolgendo in primis il genere femminile che, facendo tesoro della propria manualità, era in grado di dare un grande supporto all'economia familiare.

LA TRADIZIONE Le origini della tessitura in quel di Lorsica sono da rintracciare nel Medioevo quando, al fine di sfuggire alle limitazioni produttive imposte dalle regole delle Corporazioni tessili della città di Genova, una delle grandi realtà dell’arte serica, l'attività venne dislocata nei territori rivieraschi e dell’entroterra motivo per cui, nel '500, raggiunse Lorsica. Fu proprio qui che gli artigiani si specializzarono nella lavorazione del damasco e dei tessuti serici, a testimoniarlo sono i documenti dell’Archivio di Stato (datati 1675) attraverso i quali si ha conferma dell’abbondante presenza di telai tra le mura domestiche: una volta portata a termine la produzione di stoffe pregiate, la merce era pronta a mettersi in viaggio per raggiungere, dal porto di Genova, sontuose corti e dimore nobiliari italiane ma anche europee. Il prestigio dell'arte tessile di Lorsica non è caduto nell’oblio, l’era moderna non è riuscita a spezzare una tradizione che è arrivata inalterata sino ad oggi grazie alla passione dei suoi tessitori la cui elastica mentalità li ha portati a difendere la storia ma, allo stesso tempo, ad assecondare i gusti moderni.

LE CARATTERISTICHE La Regione Liguria ha ideato e registrato il marchio collettivo geografico Artigiani In Liguria al fine di rendere identificabili le botteghe e le lavorazioni artigianali liguri. Oggi come ieri la produzione del damasco è legata prevalentemente all'arredamento e vede come protagonista il "telaio a navetta" ma, visto e considerato che quasi tutta la lavorazione viene effettuata a mano, a fare la differenza è l’artigiano che apprende il mestiere ascoltando gli insegnamenti che si tramandano di generazione in generazione. Si tratta di un lavoro difficile che richiede pazienza, abilità, tenacia e, ovviamente, grande manualità, doti fondamentali al fine di toccare con mano il risultato finale che, a tutti gli effetti, è un’opera d’arte, un gioco di disegni, colori e affascinanti contrasti.
 
IL TERRITORIO A raccontare il fascino e la storia dell'arte tessile del luogo è il "Museo del Damasco e della storia del territorio", un polo culturale ospitato in un antico edificio del centro della città al cui interno è possibile scoprire le origini e l’evoluzione della tessitura del damasco avventurandosi in un percorso che si distribuisce in ben quattro piani tra strumenti del mestiere e una vasta raccolta di stoffe e manufatti antichi.

INDIRIZZI Esiste solo un'azienda che, ancora oggi, si dedica a questa preziosa forma d’artigianato, parliamo della manifattura Figli di Demartini Giuseppe, un'attività antichissima che continua a tramandarsi di generazione in generazione nella famiglia De Martini, produttori di stoffe pregiate fin dal 1500. A fare la differenza quei filati di altissima qualità, come il damasco di seta, lampassi, voile, shantung, rasi e lini: nonostante l’amore per il passato, le nuove leve hanno arricchito la propria produzione aprendosi ad altri tessuti come cachemire e cachemire-seta, utilizzati per produrre abiti e splendidi accessori.
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