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Lecce tra barocco e cartapesta

Da materiale povero a vera e propria arte: tutti in Puglia sulle orme della cartapesta e delle sue affascinanti statue elaborate con certosina pazienza da abili artigiani salentini.

La cartapesta leccese
Courtesy of©Comune.lecce.it
Perla del tacco dello stivale, il Salento è uno dei vanti del Belpaese per il suo cristallino mare e le sue spiagge strette tra il Mar Ionio ad ovest e il Mar Adriatico ad est, dimensioni il cui fascino le ha fatto guadagnare l’appellativo di "perla caraibica del sud italia". Passeggiare per le sue realtà è un tuffo nel tempo, tra le cittadine pittoresche dalla storia millenaria come Otranto, Gallipoli, Leuca e, ovviamente, Lecce, terra d’arte dove riempire gli occhi di meraviglie, architetture mozzafiato, strade e piazzette in pietra e deliziose botteghe, i “bàsuli”, là dove ammirare la maestrìa degli artigiani che li vede da secoli alle prese con la lavorazione della cartapesta.

LA TRADIZIONE Famosa per il suo animo barocco, Lecce è passata alla storia per un altro vanto, quello che la vede come uno dei principali centri della lavorazione della cartapesta. Impossibile datare con esattezza la nascita di quest’antica arte, il periodo di riferimento si aggira tra il XVII e il XVIII secolo, in un momento storico molto florido artisticamente che vedeva un incessante moltiplicarsi di chiese e monumenti e, gli artisti, al fine di prestare il proprio contributo e far fronte alle continue richiesta da parte dei religiosi e dell’aristocrazia dell’epoca, non avendo a disposizione materie pregiate, fecero ricorso a qualcosa di molto più semplice e umile, la cartapesta, in grado di dare vita, servendosi del supporto di altre materie povere come paglia, ad un prodotto finale di ottima fattura. Per lo più la loro produzione era legata a statue di ogni dimensioni e personaggi sacri o da presepe ammirabili in grande parte ancora oggi nelle principali chiese della zona. C'è da dire però che, ai tempi moderni, la produzione è molto più estesa, abbracciando oltre al sacro il profano, con oggetti come bambole, maschere, giocattoli etc.

LE CARATTERISTICHE
La realizzazzione di un oggetto in cartapesta è un'attività lunga che vede l’artigiano alle prese con una struttura di paglia che va a ricoprire con la carta fissata con del filo di ferro avvalendosi di una particolare colla nata dall’impasto d'acqua e farina, fatta eccezione per le mani, i piedi e il volto che sono di terracotta. La vestizione è momento importante, la carta viene tagliata in lista ed incollata in più strati modellati sulla statua per dare vita ai drappeggi degli abiti e, successivamente, si lascia asciugare. Si prosegue poi con la focheggiatura per rifinirne e modellare ogni parte e dare una bellezza fluida alla statua per poi essere ricoperta con gesso liquido per darne una maggiore stabilità e solidità e, a questo punto, il modello é pronto per la colorazione che, di solito, avviene prima a tempera e poi ad olio. Il lavoro richiede, passo dopo passo, abilità, pazienza, impegno e maestria.

IL TERRITORIO Un tuffo alla scoperta di quest’arte povera attende presso il Museo della Cartapesta di Lecce, inaugurato nel 2009 dove, attraverso un percorso che si avvale di supporti video, immagini e ricostruzioni di antiche botteghe, permette di apprendere la tecnica di lavorazione e gli strumenti tipici di questo materiale. Sono circa 80 le opere esposte realizzate tra le mura del Castello Carlo V, a rubare la scena i più famosi artisti cartapestai leccesi in periodo temporale compreso tra il XVIII secolo ad oggi, come Caretta, Capoccia, Guacci, Errico, Pantaleo etc.

LE MERAVIGLIE DEL SALENTO IN UN OLIO DOP


INDIRIZZI Con il passare degli anni l’artigianato salentino è divenuto un’arte di pochi, esistono però ancora abili cartapestai che portano avanti quel forte legame che unisce la città di Lecce all’arte della cartapesta: si tratta di realtà come la “Bottega della Cartapesta“, sita nel cuore di Lecce, là dove contemplare all’opera Santino Merico che, dal 1982, esegue nel proprio laboratorio capolavori legati alla statuaria sacra, restauri ed oggettistica varia la cui autenticità  e qualità sono  garantita dalla presenza del marchio “Salento d’Amare. Rimanendo le centro cittadino, un altro nome illustre è quello di Mario Di Donfrancesco, a capo del laboratorio di statuaria sacra e restauro della cartapesta La bottega dell'arte, specializzato nei restauri.

LE FOTO: SALENTO, TERRA DI MARE E DI CARTAPESTA
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