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Abruzzo artigianato tipico

Il tombolo di Scanno

A scuola di ricamo per scoprire i segreti e le tecniche di una delle lavorazioni più antiche e diffuse dell'artigianato artistico abruzzese.

Artigianato Scanno<br>
Courtesyof©scanno.org
Artigianato Scanno
L’amore per la tradizione manifatturiera artigianale è tipica del territorio abruzzese e vede Scanno, piccolo comune in provincia de L'Aquila, eccellere per originalità e qualità in un campo d’azione importante, la lavorazione al tombolo, un’arte ereditata dal passato quando le donne, lontane dalle campagne durante i mesi invernali, si dedicavano al ricamo.

LA TRADIZIONE Storici e ricercatori hanno cercato di dare una data, un inizio a questa tradizione e, a quanto pare, la tecnica del merletto a tombolo coinvolse Scanno a partire dal 1700, periodo in cui erano giunti in città capomastri e muratori lombardi al fine di contribuire alla ricostruzione di chiese, monumenti e portali dopo il terremoto che coinvolse l’area. Con loro al proprio seguito c’erano le moglie, figure chiave che iniziarono a diffondere alle donne del posto l’arte della lavorazione del tombolo. Documenti ufficiali parlano dell’esistenza dei merletti già a partire dalla fine del 1500, nei cosiddetti "dotali", delle carte in cui veniva citata la dote della futura sposa o ancora, esiste una tesi che vede la produzione dei merletti legata al corpetto detto "ju cummudine" quando, nella prima metà dell'800, si andò ad arricchire della scolla, un merletto di pizzo realizzato di filo bianco a tombolo cucito intorno al collo.

LE CARATTERISTICHE Famosi e caratteristici sono i lavori di ricami al tombolo che si tramandano di generazione in generazione, un’arte che tutt’oggi è in piedi e viene praticata dalle donne locali che danno vita a meravigliose opere d'arte realizzate con l'ausilio del tombolo, un rullo imbottito, fuselli e spilli, avvalendosi di un filo di cotone sottilissimo che scorre tra le abili dita. Il lavoro inizia su carta modello, realizzando il disegno con i tipici punti palmette, filetti, retine, moschette, punto a mostaccio, punto tulle ecc. Avvalendosi di appositi bastoncini in legno, preferibilmente di ciliegio, detti fuselli, si avvolge il filo e si prosegue, in avanti, indietro, a sinistra e a destra, elaborando il disegno predisposto su carta formando motivi a grata, a tulle, a tela, a reticolato, ad intreccio o ad altre forme.

IL TERRITORIO A Scanno, nel centro storico, in Via Calata San Antonio, si trova "Il Museo della Lana", un edificio semindustriale riconvertito in un'area monumentale, un centro di documentazione dove, oltre a ripercorrere la storia della Valle del Sagittario, si possono vedere reperti delle lavorazioni artigianali del passato, tra cui il tombolo.

INDIRIZZI Suggestivo passeggiare tra le vie del centro storico dove, a fare capolino dalle proprie abitazioni, sono proprio loro, le merlettaie, alle prese nella lavorazione del tombolo o ancora negozio di artigianato, come il laboratorio di Mamma Margherita, Un mestiere d’altri tempi questo che torna attuale grazie all'Asilo Comunale “Buon Pastore” che, con l’ausilio delle suore salesiane e di alcune insegnanti locali, organizza corsi professionale regionale di ricamatrici al tombolo.
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